Vincenzo De Luca assolto in appello

In appello assolto il governatore della Campania Vincenzo De Luca

Firenze  Il governatore della Campania Vincenzo De Luca è stato assolto dalla Corte d’appello di Salerno «perché il fatto non sussiste» nel processo per la nomina di un project manager nell’ambito di un progetto per la costruzione di un termovalorizzatore nella città campana. De Luca era accusato di abuso d’ufficio e peculato. La procura generale aveva chiesto la condanna a 11 mesi di reclusione. In primo grado il presidente Pd della Regione era stato condannato a un anno, pena sospesa, condanna che aveva determinato nei confronti di De Luca la sospensione dall’incarico di presidente della Giunta regionale per effetto della legge Severino, provvedimento poi sospeso dal tribunale in attesa del pronunciamento della Corte costituzionale sul suo caso. 

Vincenzo De Luca, il tribunale rinvia la decisione in attesa della Consulta.

Il Tribunale rinvia il giudizio in attesa del prnunciamento della Consulta. E, così, il governatore campano Vincenzo De Luca resta in carica.

Firenze Resta in carica il governatore campano Vincenzo De LucaLa prima sezione del tribunale civile di Napoli ha infatti rinviato il giudizio di merito relativo alla sospensione per effetto della Legge Severino, in attesa della pronuncia della Consulta chiamata a esprimersi sulle eccezioni di incostituzionalità. Nel provvedimento il Tribunale sottolinea, in particolare, che la sospensione del giudizio di merito è obbligata in presenza di una questione di incostituzionalità sollevata davanti alla Consulta. La legge istitutiva della Corte Costituzionale prevede, infatti, la “sospensione obbligatoria” (è scritto “sospende”, non “può sospendere”, si rileva nel provvedimento).  «Il giudice – afferma il Tribunale – non può decidere la controversia se la Corte Costituzionale non dirime il dubbio sulla contrarietà della norma all’assetto costituzionale». Resta confermata, dunque, la decisione adottata nel luglio scorso quando il tribunale congelò la sospensione dalla carica di De Luca (stabilita in applicazione della legge Severino da un decreto del governo dopo una condanna in primo grado inflitta a De Luca per abuso di ufficio) e inviò gli atti alla Consulta. 

 

Il governatore Vincenzo De Luca indagato per corruzione

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca indagato per corruzione

Roma Il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca è indagato a Roma per corruzione e rivelazione di segreto. Oltre a De Luca, sono indagati altre sei persone, fra cui Anna Scognamiglio, una dei giudici del Tribunale di Napoli che a luglio bocciò la sospensione di De Luca, decisa dal governo in virtù della legge Severino. Sul registro degli indagati sono finiti anche Guglielmo Manna, marito del magistrato e Nello Mastursi, capo della segreteria del governatore, che si era dimesso due giorni fa. Era stata la Procura di Napoli ad avviare l’inchiesta e poi per competenza territoriale ha inviato gli atti a Roma, che si occupa delle vicende giudiziarie che riguardano i magistrati partenopei.

De Luca decade da sindaco per incompatibilità

Vincenzo De Luca decade da sindaco per incompatibilità. L’ho stabilito la Corte di appello di Salerno.

Firenze La Corte d’Appello di Salerno ha dichiarato decaduto dalla carica di sindaco Vincenzo De Luca, condannandolo anche al pagamento delle spese processuali. I giudici hanno confermato così la sentenza di primo grado (24 gennaio 2014) che aveva dichiarato De Luca incompatibile alla carica di sindaco per averla cumulata per quasi un anno con quella di viceministro alle Infrastrutture del governo Letta. È una vittoria legale e politica dei parlamentari salernitani del M5S e dell’avvocato Oreste Agosto e Stefania Marchese, promotori dell’azione civile per l’incompatibilità delle due cariche, sindaco e viceministro. De Luca ha annunciato di voler presentare ricorso in Cassazione. 

Salerno, il sindaco De Luca condannato ad un anno

Condannato il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.

Firenze Il Tribunale di Salerno ha condannato il sindaco della città Vincenzo De Luca, a un anno di reclusione per abuso d’ufficio per la realizzazione del termovalorizzatore di Salerno. De Luca, candidato alle primarie Pd per la Regione Campania, è stato anche interdetto per un anno dai pubblici uffici. I giudici hanno concesso la sospensione della pena. 

Salerno, indagato Vincenzo De Luca per il “Crescent”

Il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Vincenzo De Luca, in quota Pd, è indagato insieme a sette consiglieri comunali per la variante al piano urbanistico attuativo (Pua), adottata il 16 marzo 2009, che consentiva l’acquisizione delle aree demaniali sulle quali è sorto il cantiere “Crescent”.

FirenzeIl viceministro alle Infrastrutture e Trasporti  Vincenzo De Luca, in quota Pd, è indagato insieme a sette consiglieri comunali per la variante al piano urbanistico attuativo (Pua), adottata il 16 marzo 2009, che consentiva l’acquisizione delle aree demaniali sulle quali è sorto il cantiere “Crescent”. L’edificio in corso di costruzione è stato posto sotto sequestro dalla Procura di Salerno che ha emesso i provvedimenti a carico di trenta persone, accusate a vario titolo di abuso di ufficio, falso in atto pubblico e altre ipotesi di reato. Tra gli indagati ci sono anche i responsabili delle imprese riunite nella “Crescent srl” che sta eseguendo i lavori. L’indagine, condotta dai carabinieri del comando provinciale di Salerno, nasce da una serie di esposti dei comitati “No Crescent” e dell’associazione “Italia Nostra”, da sempre contrari alla realizzazione del complesso.