Ferrovie, il Tribunale di Genova annulla il licenziamento di un macchinista. Il lavoratore non voleva guidare da solo.

Il Tribunale di Genova ha annullato il licenziamento di un macchinista

Firenze Il Tribunale di Genova ha annullato il licenziamento di un macchinista perché quest’ultimo si era rifiutato di guidare senza un collega al suo fianco. Silvio Lorenzoni, questo il suo nome – macchinista delle ferrovie di stanza alla Divisione Cargo di Genova Rivarolo – temeva, come molti altri suoi colleghi che, in caso di emergenza o se si fosse sentito male, un’ambulanza non lo avrebbe mai raggiunto: ci sarebbe stato bisogno di un collega che portasse il treno incontro ai soccorsi. Trenitalia l’ha licenziato, il giudice del lavoro ha annullato il provvedimento con un’ordinanza immediatamente esecutiva e lo ha reintegrato al suo posto di lavoro.

L’accordo del 2010, siglato tra Trenitalia e i sindacati (in un secondo tempo anche Orsa, l’organizzazione cui aderisce) non prevede più l’obbligo sui treni merci e in determinati orari di avere a bordo due macchinisti bensì uno solo affiancato da un cosiddetto tecnico polivalente, ma che non è però abilitato alla conduzione del treno. Le conseguenze della sentenza non possono che rivelarsi storiche, in barba anche al Jobs Act, tanto amato dal premier Renzi.  

Aeroporto di Rimini, il tribunale ha dichiarato il fallimento della società Aeradria

Addio ad Aeradria, la società di gestione dell’aeroporto di Rimini. Il tribunale di Rimini ha dichiarato il fallimento negando la richiesta di concordato.

FirenzeAddio ad Aeradria, la società di gestione dell’aeroporto di Rimini. Il tribunale di Rimini ha dichiarato il fallimento negando la richiesta di concordato. «Una decisione molto sofferta», ha affermato la presidente del tribunale Rossella Talia. Il tribunale ha anche deciso che l’attività dell’aeroporto dovrà proseguire, in esercizio provvisorio, nominando come curatore fallimentare Renato Santini. Il mancato blocco dell’attività servirà allo scalo riminese, in attesa di conoscere il destino dell’aeroporto, per non perdere la concessione rilasciata dall’Enac. La società Aeradria, controllata da enti locali, in primis Comune e Provincia, chiude la sua esperienza con debiti oltre 52 milioni di euro.

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Fiat, Marchionne: “Con questo mercato, c’è uno stabilimento di troppo in Italia”.

Firenze«Se le attuali capacità di assorbimento in Europa resteranno uguali nei prossimi 24, 36 mesi, c’è uno stabilimento di troppo in Italia. Se riusciamo a indirizzare la capacità produttiva verso l’America, questo problema scompare: ma abbiamo bisogno di tranquillità per produrre in Italia». Ad affermarlo è Sergio Marchionne che, dopo la diffusione dei dati disastrosi di ieri in merito al mercato dell’auto, ha affrontato, durante la presentazione della 500L a Torino, il tema degli investimenti in Italia da «confermare a seconda dell’andamento del mercato, che non è mai stato così basso».

Marchionne ha detto di nuovo la sua sulla vicenda dei lavoratori dello stabilimento di Pomigliano, nei confronti dei quali il Tribunale di Roma ha riconosciuto la “discriminazione” da parte della Fiat obbligando la stessa azienda ad riassumere 145 lavoratori iscritti alla Fiom. «A Pomigliano non abbiamo fatto alcuna discriminazione, abbiamo assunto 20 lavoratori che nel 2010 erano iscritti alla Fiom – ha sottolineato Marchionne – Domani presenteremo appello» (link).