Marzabotto, comune tedesco ritira la medaglia al carnefice della strage nazista

Firenze Il comune tedesco di Engelsbrand ha ritirato la medaglia per valori politici assegnata a uno dei carnefici della strage nazista di Marzabotto. Wilhelm Kusterer, ex consigliere comunale, aveva ricevuto il riconoscimento nei giorni scorsi per il suo contributo alla comunità. Ad annunciare il passo indietro è stato il deputato del Partito democratico Andrea De Maria, ex sindaco di Marzabotto e firmatario di un’interrogazione al governo insieme alla collega Sandra Zampa.

 

Quella Germania che onora i criminali

Firenze – Sostengo da tempo che ci sono due Germanie, per quanto riguarda il passato e, in particolare, le stragi commesse in Italia dal 1943 al 1945. Ce n’è una ufficiale, che va dal Ministro degli Esteri, al Parlamento, all’Ambasciata tedesca a Roma, e più volte è stata rappresentata anche dai Presidenti della Repubblica e del Parlamento. E ce n’è un’altra, spero minoritaria, che non vuole fare i conti col passato, non vuole assumere responsabilità e addirittura le ignora, e spesso dimostra una totale insensibilità, tanto più paradossale ove la si confronti con la posizione che ho considerato, e considero, più diffusa a livello “ufficiale”.

Questa è l’area di qualche negazionista, di qualche Tribunale che assolve per fatti per i quali in Italia ci sono state condanne, e magari assume anche un atteggiamento sprezzante nei confronti della nostra giustizia. Forse sarebbe giusto parlare di una “terza” Germania, più nascosta e silenziosa, che peraltro conta, eccome, ed a stretto rigore dovrebbe collocarsi nel primo contesto suindicato, accanto a quelle istituzioni che “ragionano”. Mi riferisco al fatto che nessuna sentenza italiana che riguardasse le stragi e in cui ci fossero state condanne definitive, è stata mai eseguita in Germania, con un silenzio, di fatto, alle richieste ed alle insistenze della nostra Magistratura, che davvero impressiona. In questi giorni si è conosciuto un caso che dimostra appieno la contraddizione di cui ho parlato: è giunta notizia che il Comune di Engelbrand, ha consegnato una medaglia a Wilhelm Kusterer, per meriti acquisiti nel suo Comune, “dimenticando” che il suddetto è stato condannato in via definitiva, in Italia, a due ergastoli per le stragi naziste di San Terenzo Monti, Vinca e Marzabotto-Montesole, per un totale di 1150 vittime. Giustamente, la comunità di Marzabotto è insorta ed ha chiesto un intervento alla Cancelliera Merkel ed all’Ambasciata tedesca a Roma, per eliminare questa inqualificabile vergogna. Noi siamo d’accordo, ovviamente, ed esprimiamo la solidarietà di tutta l’Anpi ai cittadini ed alle cittadine delle località più direttamente interessate, unendoci al loro appello.

Questa è l’occasione anche per sottolineare il fatto che in questo caso c’è la presenza delle due Germanie “peggiori”, quella dell’insensibilità e quella del rifiuto di dare esecuzione alle sentenze, con atti deliberati, convinti e che proseguono nel tempo. Dopo di che, continuare a parlare di due Paesi ”amici”, di tentativi di costruire una memoria “comune”, sembra addirittura paradossale, perché non è accettabile che le buone intenzioni di gran parte delle istituzioni più rilevanti vengano contraddette, e in qualche modo smentite, da alcune Magistrature o da quel Borgomastro, o altri che, continuano a non fare i conti con un terribile passato. Non ci dicano, per favore, che la medaglia è stata conferita a Kusterer, non per il suo passato militare (e ci mancherebbe!), ma per il suo presente di cittadino perbene. Sappiamo benissimo che molti assassini e criminali di guerra sono tornati alle loro case come se nulla fosse e che magari sono persone di buone letture e appassionate di buona musica. Questo, semmai, aggrava e peggiora la loro responsabilità, perché abbiamo avuto la prova di come il “perbenismo” si sia potuto trasformare nella bestialità e nell’orrore di aguzzini e assassini. Che vivano la loro vita, con la nostra segreta speranza che in qualche notte affiori se non altro un accenno di rimorso; ma che almeno non ricevano medaglie ed onori. E la smettano, certi organismi giudiziari della Germania, di ignorare le sentenze dei Paesi “amici”.

Firma: Carlo Smuraglia (presidente Anpi)

Fonte: Anpi

La Germania dà una medaglia a uno dei carnefici della strage di Marzabotto

Wilhelm Kusterer, condannato all’ergastolo dalla Corte militare d’appello di Roma per la strage di Marzabotto, ha ricevuto una medaglia da un comune tedesco per la sua attivita politica.

Firenze – Wilhelm Kusterer, uno dei carnefici della strage di Marzabotto, è stato premiato con una medaglia dal comune tedesco di Engelsbrand. per “meriti” legati alla sua attività politica di consigliere comunale (dal 1975 al 1997). A scoprirlo, leggendo le pagine del giornale Pforzheimer Zeitung,  è stato il presidente del comitato onoranze ai caduti Walter Cardi che ora guida la protesta dei familiari delle vittime dell’eccidio nazifascista. avvenuto «La Germania intervenga e revochi il riconoscimento», è la richiesta del comitato. Kusterer, 93 anni, è stato condannato all’ergastolo dalla Corte militare d’appello di Roma.

Commemorazione del 65° anniversario dell’eccidio di Marzabotto.

Ricorre il 65° annivesario della strage di Marzabotto, dove donne, anziani e bambini furono ammazzati dalla ferocia nazista.

FirenzeNessuno potrebbe e dovrebbe dimenticare quanto accadde nell’autunno 1944 nelle zone del Monte Sole dove per mano nazista furono stroncate le vite innocenti di donne, anziani e bambini. Noi, nel nostro piccolo, assieme a tanti altri italiani, siamo qui a omaggiare la memoria dei martiri. Un gesto semplice, quanto minimo e doveroso. L’eccidio, meglio noto come la strage di Marzabotto, rappresenta uno dei più gravi crimini di guerra contro la popolazione civile, perpetrati dai nazisti in Europa durante la Seconda guerra mondiale. Tante le persone che in quell’autunno persero un loro caro, colpevole solo di esistere, di vivere. Figli orfani di genitori, intere famiglie sterminate, padri e madri in lacrime per l’omicidio dei loro piccoli. A tutti coloro che in quei terribili giorni persero uno o più  familiari, nessuno potrà risarcire le loro  ferite, provocate da un’azione vile e crudele. La giustizia, già lumaca nel suo percorso – nel 2007 il Tribunale Militare di La Spezia ha condannato all’ergastolo dieci imputati per l’eccidio, ritenuti colpevoli di violenza pluriaggravata e continuata con omicidio – potrà colmare solo in parte quel senso di vuoto, di solitudine determinato dalla crudeltà nazista. Da quella immane tragedia sono trascorsi sessantacinque anni e dalla storia nella sua totalità l’essere umano ad oggi non è in grado di tracciare una linea di confine fra il bene e il male. A volte, lo scenario è ancora peggiore. L’uomo fa finta di non capire e in nome del denaro adotta una metodologia di azione fondata solo sulla violenza. Un passo indietro. Noi, fieri stimatori dei partigiani e della Resistenza, nel nostro piccolo commemoriamo le vittime dell’eccidio di Marzabotto dove domenica prenderà la parola il sindaco di Venezia Massimo Cacciari (link).  

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