Eternit, come la lobby dell’amianto bloccò misure di prevenzione del cancro

Torino – All’udienza odierna del processo Eternit, la trentesima, si è conclusa la deposizione di Barry Castleman, sentito per il controesame dal procuratore Guariniello, mentre la difesa non ha fatto domande. Lo studioso americano è tornato a parlare del “cartello mondiale dei produttori di amianto”, dicendo che il cuore della ricerca era in Svizzera. Ha anche ribadito l’esistenza di studi che dimostrano il rapporto tra esposizione all’amianto e sviluppo dei tumori.

La deposizione di Castleman è stata seguita da quella di Stefano Silvestri, igienista del lavoro e consulente della Procura di Torino, che ha illustrato le modalità con cui la lobby dell’amianto bloccò le misure di prevenzione del cancro, a partire dalla seconda metà degli anni ’70.

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