Un operaio scrive all’Unione europea e la Commissione mette sotto accusa l’Italia

La storia di Marco Bazzoni, collaboratore di Articolo 21

Prato – Pubblichiamo l’articolo firmato da Stefano Corradino e uscito su Articolo 21 che riporta la storia di Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Firenze. Bazzoni è un collaboratore di Articolo 21 e informa via sms, mail o telefonicamente di nuovi incidenti sul lavoro in ogni parte d’Italia. L’articolo evidenzia quello che giustamente viene definito “un fatto senza precedenti”: la Commissione europea, sulla base di una denuncia di Bazzoni del 2009, ha deciso di mettere in mora l’Italia per gravi inadempienze in materia di sicurezza sul lavoro. Una storia per ora ignorata dai grandi media, a cui ci sembra giusto dare la massima diffusione.

Infortuni, “Articolo 21”: la morte di un operaio albanese vale meno?

Firenze – <<L’indennizzo per la morte sul lavoro cambia a seconda della nazionalità della vittima? Sembra di sì, stando alla sentenza pronunciata a Torino, riportata oggi sulla prima della Repubblica e da altri quotidiani, e che avrebbe stabilito che nel caso del decesso di un operaio albanese, andrebbe applicato un indennizzo parametrato al paese d’origine. Siamo abituati a rispettare sempre e comunque le sentenze, ma in questo caso sarebbe opportuno che si aprisse un pubblico dibattito, per comprendere le motivazioni di tale decisione e i rischi per il futuro>>. Lo affermano in una nota Giuseppe Giulietti e Stefano Corradino, portavoce e direttore di Articolo21. <<Davvero si possono creare disuguaglianze “post mortem”? Esistono contraddizioni tra due sentenze della corte di Cassazione? In questo modo non si autorizza una disuguaglianza permanente tra lavoratori del medesimo settore? Una simile decisione non potrebbe rischiare di incentivare, al di là delle intenzioni ovviamente, un uso ancora più spregiudicato dei lavoratori stranieri in particolare nei settori più a rischio dell’edilizia e dell’agricoltura? Ci auguriamo che tra una docufiction e un plastico dedicati ad Avetrana si voglia dedicare, a partire dalla Rai una attenzione non inferiore al tema delle morti sul lavoro e a questa vicenda specifica, anche perchè, purtroppo, i morti sul lavoro continuano ad essere centinaia e centinaia ogni anno>>.

Fonte: Articolo 21.

La sentenza (La Repubblica)