Berlusconi dovrà versare un milione e 400mila euro al mese a Veronica Lario.

Silvio Berlusconi dovrà versare un milione e 400mila euro a Veronica Lario. L’ha stabilito il tribunale di Monza.

Firenze Un milione e 400mila euro al mese. E’ questo l’assegno di mantenimento mensile che Silvio Berlusconi dovrà versare a Veronica Lario. E’ quanto ha deciso il tribunale di Monza – competente, in quanto all’epoca Veronica era residente a Macherio – confermando la cifra che il giudice Anna Maria di Oreste aveva indicato durante l’udienza presidenziale della causa di divorzio. La richiesta della Lario era di oltre 3 milioni. 

Berlusconi, estinta la pena

Il Tribunale di sorveglianza di Milano ha depositato l’ordinanza che dichiara estinta la pena di Silvio Berlusconi.

Milano Il Tribunale di sorveglianza di Milano ha depositato l’ordinanza che dichiara estinta la pena di Silvio Berlusconi, dato l’esito positivo dell’affidamento ai servizi sociali concesso al leader di Forza Italia per espiare la condanna definitiva nel processo Mediaset sui diritti tv (quattro anni di carcere, ridotti a uno per via dell’indulto). Sparisce anche l’interdizione dai pubblici uffici, che i giudici avevano disposto per due anni. Cadono tutte le restrizioni a cui il leader di Forza Italia è stato sottoposto durante l’espiazione della pena, a partire dall’obbligo di dimora in Lombardia e nei prossimi giorni gli verrà restituito anche il passaporto. Restano, però, gli effetti della legge Severino che sancisce l’incandibilità di Berlusconi per i sei anni successivi alla condanna, inflitta dalla Cassazione il 1° agosto 2013. 

Intercettazione Fassino-Consorte, la Cassazione conferma la prescrizione per Silvio Berlusconi e suo fratello

La Cassazione conferma la prescrizione per Paolo e Silvio Berlusconi.

Roma La sesta sezione penale della Cassazione conferma la prescrizione per Paolo e Silvio Berlusconi in merito alla vicenda dell’intercettazione della telefonata tra l’ex segretario dei Ds, Piero Fassino, e l’allora amministratore delegato di Unipol, Giovanni Consorte nella quale l’attuale sindaco di Torino pronunciò la famosa frase: «Abbiamo una banca». La decisione della Suprema Corte accoglie così la richiesta del procuratore generale Francesco Salzano, che aveva chiesto di rigettare i ricorsi dell’ex premier e del fratello Paolo, editore de Il Giornale, che chiedevano di essere assolti nel merito e quindi di essere prosciolti da ogni responsabilità. Il 31 marzo 2014 la corte d’Appello aveva dichiarato la prescrizione per rivelazione di segreto d’ufficio e pubblicazione illegittima dell’intercettazione della telefonata.

Processo Ruby, Berlusconi assolto anche in Cassazione

RomaNon fu concussione per costrizione e non fu prostituzione minorile. Silvio Berlusconi esce assolto dalla vicenda del bunga bunga che ha generato il processo Ruby, il processo Ruby bis (tre condanne in appello) e l’inchiesta Ruby ter. La Cassazione, dopo una camera di consiglio durata oltre nove ore, ha confermato la sentenza di appello che, il 18 luglio scorso, aveva ribaltato quella di primo grado, in cui l’ex premier era stato condannato dal tribunale di Milano a sette anni (sei per la concussione e uno per la prostituzione).

Berlusconi risarcisce Di Pietro e l’ex pm ritira la querela

Antonio Di Pietro ritira la querela contro Silvio Berlusconi perchè l’ex premier si è impegnato a risarcirlo.

Firenze Antonio Di Pietro ha ritirato la querela contro Silvio Berlusconi perché l’ex premier si è impegnato a risarcirlo. Ma non è dato sapere a quanto ammonta la cifra, pattuita fra le parti. Nel 2008 l’ex magistrato aveva querelato il leader di Forza Italia per diffamazione, che durante un comizio a Viterbo aveva detto che l’ex pm di Mani Pulite «si era laureato con i servizi segreti, perché non è possibile che l’abbia presa uno che parla così in italiano». In più aveva aggiunto che durante Tangentopoli «aveva messo dentro le persone senza prove».

Mediaset, sconto di pena per Berlusconi

Sconto di pena per Berlusconi. L’ha deciso il giudice di Sorveglianza

Milano Il giudice di Sorveglianza di Milano Beatrice Crosti ha concesso la liberazione anticipata, di 45 giorni, a Silvio Berlusconi nell’ambito dell’affidamento in prova ai servizi sociali di un anno che sta scontando per la condanna definitiva per il caso Mediaset. La Procura di Milano si era espressa in modo negativo.  Una notizia che arriva nel giorno in cui c’è anche il riconoscimento politico dato dall’invito del Colle al cerimoniale per l’insediamento del presidente Sergio Mattarella. 

Processo Ruby, in appello pene ridotte per Fede, Minetti e Mora

La Corte d’appello di Milano ha condannato Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora nell’ambito del processo per il caso Ruby.

Milano I giudici della terza sezione della Corte d’appello di Milano hanno condannato l’ex direttore del Tg4, Emilio Fede, e l’ex consigliera regionale lombarda del Pdl, Nicole Minetti, rispettivamente a quattro anni e dieci mesi e a tre anni per il caso Ruby. L’ex agente dei vip Lele Mora invece è stato condannato a sei anni e un mese. Le pene sono state ridotte rispetto al primo grado: Fede e Mora erano stati condannati a sette anni e Minetti a cinque anni. Tutti e tre erano accusati a vario titolo di induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile. In un processo partito dalla stessa inchiesta che ha coinvolto Silvio Berlusconi, assolto in appello – dopo una condanna in primo grado – dall’accusa di concussione perché il fatto non sussiste e da quella di prostituzione minorile perché il fatto non costituisce reato.

Libri: “L’intoccabile Matteo Renzi, la vera storia”. L’ascesa al potere, le intese con Berlusconi, Verdini e la raccomandazione dello zio alla “Ruota della fortuna”.

“L’intoccabile. Matteo Renzi, la vera storia”, il libro in uscita di Davide Vecchi

FirenzeL’intoccabile. Matteo Renzi, la vera storia“. E’ il titolo del libro, edito da Chiarelettere, di Davide Vecchi. Prefazione di Marco Travaglio. L’autore racconta le tappe della carriera fulminante dell’attuale premier in un Paese in cui i giovani laureati – e non solo loro – faticano a strappare un contratto a termine. Dalla storia dei soldi, tantissimi, provenienti dalle fondazioni create ad hoc per autofinanziarsi, agli accordi con Berlusconi e Verdini – il primo condannato in via definitiva, l’altro rinviato a giudizio -, fino a toccare la storia della famiglia Renzi. Ed è qui che emerge un mondo fino ad oggi non conosciuto al pubblico: i rapporti di lavoro dello zio del premier, Nicola Bovoli, con le reti Fininvest, le sue frequentazioni con l’ex Cavaliere e Marcello Dell’Utri e la raccomandazione del nipote Matteo alla “Ruota della fortuna” dove vinse 48 milioni. Infine, l’amicizia con Marco Carrai e tanto altro ancora su Matteo Renzi, fino ad ieri conosciuto soltanto per le sue capacità comunicative e per il suo trascorso nei boy-scout. Adesso, la storia è un’altra: è la vera storia.  

Video (fonte: Il Fatto)     

Caso Ruby, Berlusconi assolto in appello

Milano – Silvio Berlusconi è stato assolto. Questa la decisione dei giudici della Corte d’appello di Milano nell’ambito del processo Ruby. L’ex premier era accusato di concussione e prostituzione minorile e in primo grado era stato condannato a sette anni. Berlusconi è stato assolto dal reato di concussione perché “il fatto non sussiste” mentre per il reato di prostituzione il fatto “non costituisce reato”.

Berlusconi assolto (fonte: Il Fatto)

Video, lettura della sentenza

 

Berlusconi, accolta la richiesta della difesa. Il Tribunale ha deciso per l’affidamento ai servizi sociali

Silvio Berlusconi ha ottenuto l’affidamento ai servizi sociali

MilanoSilvio Berlusconi ha ottenuto l’affidamento ai servizi sociali per scontare la pena residua di un anno dopo la condanna per frode fiscale al processo sui diritti tv Mediaset. Il Tribunale di sorveglianza di Milano ha così accolto la richiesta dei difensori del leader di Forza Italia. La decisione è stata depositata questa mattina. Silvio Berlusconi presterà volontariato presso una struttura per anziani, non potrà lasciare la Lombardia ma è autorizzato, come da sua richiesta, a recarsi a Roma dal martedì al giovedì, rincasando entro le 23 del giovedì. Le prescrizioni dovrebbero diventare effettive intorno al 25 aprile. Nella capitale, il leader di Forza Italia avrà le stsse limitazioni previste per i suoi movimenti nella residenza di Arcore: potrà uscire di casa per esigenze di lavoro e personali dalle 6 del mattino alle 23.  L’ex premier presterà servizio di volontariato presso la Sacra Famiglia di Cesano Boscone, nell’hinterland di Milano, controllato dalla Curia del capoluogo lombardo