Roma, ginocchiate e schiaffi ai bambini: arrestata maestra elementare

Roma – Violenze fisiche e psicologiche su alunni di appena 6 anni, alcuni dei quali anche disabili. Con queste accuse una maestra elementare di 54 anni è stata arrestata e messa ai domiciliari questa mattina a Roma, su disposizione del gip. Secondo quanto accertato dalla polizia, l’insegnante avrebbe tra l’altro infilato la testa di una bambina, con difficoltà psicofisiche, nel cestino della spazzatura.

Eataly Roma, dipendente armato di coltello ferisce lo chef

Un dipendente della catena Eataly con un coltello ferisce lo chef in un negozio di Roma

Roma Un dipendente della catena Eataly con un coltello ha ferito uno chef e una guardia giurata. E’ accaduto oggi pomeriggio a Roma nello store di Eataly, in piazzale XII ottobre 1942. L’aggressione, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe avvenuta al culmine di una lite. Il dipendente, dopo aver afferrato un coltello da cucina, ha ferito il cuoco a un braccio. Colpito anche un addetto alla sicurezza del locale, intervenuto per fermare l’aggressore. Entrambi i feriti sono stati portati in ospedale, uno al San Camillo e l’altro al San Giovanni. Nessuno dei due è in pericolo di vita.

Roma, teste di maiale contro gli ebrei: fermato un giovane legato all’estrema destra.

Firenze Trovato il presunto mittente dei tre pacchi contenenti teste di maiale inviati nei giorni scorsi nella Capitale alla sinagoga, all’ambasciata israeliana e ad un museo di Trastevere che ospitava una mostra ebraica. Si tratta di un 29enne romano legato agli ambienti dell’estrema destra ed è stato individuato dalla Digos della questura di Roma. Vicino in passato a Forza Nuova, è indagato per istigazione all’odio razziale. 

Addio al partigiano Bentivegna, partecipò all’azione di guerra di via Rasella.

E’ morto a 90 anni Rosario Bentivegna, il partigiano dei Gap (Gruppo di Azione Patriottica).

RomaE’ morto a 90 anni Rosario Bentivegna, il partigiano dei Gap (Gruppo di Azione Patriottica). Bentivegna partecipò all’attacco di via Rasella (23 marzo 1944) contro le truppe naziste che occupavano la capitale. L’azione di guerra rappresentò un pretesto per la successiva rappresaglia dei tedeschi alle Fosse Ardeatine, dove furono uccisi 335 civili italiani. Bentivegna è stato sposato con la partigiana Carla Capponi.

 Addio al partigiano Bentivegna… (fonte: La Repubblica)

La Cassazione dà ragione ai partigiani

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Wikipedia

Il cordoglio dell’Anpi

Ricordo di un partigiano (fonte: Il Fatto Quotidiano)

La Fiom torna in piazza. Domani sciopero generale di 8 ore.

Domani 9 marzo sciopero generale di 8 ore dei metalmeccanici, proclamato dalla Fiom. Manifestazione nazionale a Roma, accompagnata dallo slogan “Democrazia al lavoro”.

Firenze – Uno sciopero in difesa del lavoro, dei diritti negati ai lavoratori, contro il precariato, la finanza e la volontà di cancellare la forza del sindacato all’interno e all’esterno delle fabbriche. Sono soltanto alcune delle ragioni al centro dello sciopero, proclamato dalla Fiom per domani (9 marzo). Le tute blu si fermeranno per 8 ore e a Roma ci sarà una manifestazione, voluta dalla Fiom e accompagnata dallo slogan “Democrazia al lavoro”. Un’iniziativa per porre nuovamente l’accento sulla grave situazione economica dell’Italia, sui continui tentativi di sbarazzarsi dell’articolo 18 e sul modello Fiat. Il corteo partirà da piazza Esedra (ore 9) e alle 13.30 in piazza San Giovanni è previsto il comizio del segretario nazionale Fiom, Maurizio Landini. Molte le adesioni, fra queste anche Articolo 21. Assente e volutamente il partito Democratico, i suoi rappresentanti non intendono passeggiare per le vie di Roma al fianco di uomini, donne e giovani che contestano la realizzazione dell’alta velocità, Torino-Lione. Il Fattoquotidiano.it seguirà in diretta streaming il corteo della Fiom.

“Marchionnemente” il libro del Fatto Quotidiano, da domani in edicola

Articolo 21 domani in piazza con la Fiom…  

Intervista a Maurizio Landini (fonte: libera.tv)

La Fiom torna in piazza… (fonte: rassegna.it)

 

Alemanno, la neve e il bacino di voti da tutelare.

FirenzePubblichiamo l’intervista al sindaco Gianni Alemanno, realizzata da Marco Frittella venerdì scorso durante l’edizione del Tg1 delle ore 13.30. Da poco più di due ore era iniziato a nevicare anche sulla capitale. Nelle prime ore del pomeriggio la città sarà coperta di neve e le auto incolonnate dappertutto. Dopo i tanti disagi, Alemanno ha attaccato la Protezione civile ed ha invocato una commissione di inchiesta. Il sindaco si difende, attacca girando da un’emittente televisiva ad un’altra. Un modo di fare, come ricorda Luca Telese nel suo articolo, adottato per anni e anni da Berlusconi. Alemanno, come la stragrande maggioranza dei politici, è chiamato a tutelare il suo bacino di voti. E, il bene comune chi lo tutela?   

La decisione di sospendere l’attività didattica  nella capitale non è stato un eccesso di prudenza?

«No, in effetti, le previsioni ieri ci dicevano che ci poteva essere il rischio neve. Però, ci siamo abituati a vederla sempre in maniera un po’ peggiorativa rispetto alle previsioni e abbiamo avuto ragione. Era assolutamente opportuno sospendere l’attività didattica».

Roma non è una città che ha spesso le nevicate. E’ attrezzata per affrontare questa emergenza?

«Abbiamo mobilitato tutto il possibile, ci sono circa 150 mezzi già posizionati. La Protezione civile comunale che è in movimento, quindi da questo punto di vista dovremmo essere in grado di fronteggiare la situazione se non si aggrava troppo. Adesso, stiamo aspettando lo stato di allarme per la città di Roma. Se lo stato di allarme sarà confermato, ovviamente chiuderemo tutti gli edifici pubblici, scuole comprese, proprio per fronteggiare questa situazione che dovrebbe concludersi entro domenica».

Ha qualche raccomandazione da fare ai suoi concittadini romani in queste ore?

«La raccomandazione è sempre la stessa. Evitare movimenti inutili, se è possibile rimanere a casa o nei luoghi chiusi. Insomma, evitare di muoversi se non è strettamente indispensabile».

Misure per clochard, senza tetto e gente che non ha riparo?

«Abbiamo varato un piano freddo che durerà tutta la prossima settimana. Abbiamo aperto sottopassaggi, stazioni metropolitane. Faremo in modo che tutti coloro che, anche quelli che vivono all’aperto, abbiano un tetto coperto dove stare in questi giorni» (guarda il video dal minuto 12,30 al 14,20).   

Alemanno vs Protezione civile… (fonte: Il Fatto Quotidiano)

Video “In mezz’ora” di Lucia Annunziata

Foto, il sindaco spala la neve (fonte: Corriere della Sera)

Litigare con Alemanno (di Luca Telese, fonte: Il Fatto Quotidiano)

 

 

Rogo campo nomadi, Napolitano: “Dare alloggi stabili e dignitosi”

Le dichiarazioni del Presidente Napolitano sui bambini uccisi dalle fiamme in una baracca di un accampamento nomande sulla via Appia a Roma

Roma – <<E’ stata una tragedia che pesa dolorosamente su ciascuno di noi e che ci rende ancor più convinti della necessità di non lasciare esposte a ogni rischio comunità che da accampamenti di fortuna, degradati e insicuri, debbono essere tempestivamente ricollocate in alloggi stabili e dignitosi>>. E’ quanto affermato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che oggi si è recato all’istituto di medicina legale di Roma dove ha incontrato i familiari dei quattro bambini (Raul, Fernando, Sebastian, Patrizia), vittime dell’incendio in una baracca di un accampamento sulla via Appia, a Roma. <<Ai genitori – ha aggiunto il Presidente Napolitano – e alla superstite sorella dei 4 bambini Rom orrendamente periti nel rogo del precario rifugio in cui vivevano, ho voluto esprimere il sentimento di umana solidarietà che con me oggi provano tutti i romani e gli italiani>>. <<Le autorità locali e nazionali – ha concluso il Capo dello Stato – non possono non sentirsi impegnate ancor più fortemente a dare soluzione a un problema così grave in termini umani e civili>> (link).

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Due dei tanti giorni di eversione delle istituzioni

FirenzeDonne, pensionati e padri di famiglia hanno sfilato ieri per le strade della Capitale invocando una via di uscita, una soluzione ai danni provocati – prima del terremoto -, in nome del denaro dai loro simili, solo nel genere, ma non nell’anima dove nei secondi non vi è posto per lo scrupolo. In cuor loro gli aquilani hanno una sola speranza: tornare a vivere un’esistenza normale, fatta di lavoro e calore delle mura domestiche. Quelle stesse mura crollate come castelli di sabbia con il terremoto. Volevano semplicemente essere ascoltati. Ad un certo punto, invece, si sono trovati di fronte agenti in assetto antisommossa che non hanno esitato a colpire coi loro manganelli. Per i cittadini dell’Aquila la giornata si concluderà con un contentino: il pagamento in dieci anni anziché cinque – come era previsto nella norma approvata in Commissione – dei tributi e dei contributi non versati per effetto della sospensione decisa in seguito al terremoto. All’orizzonte non vi è traccia, però, di far rinascere L’Aquila e l’emergenza rischia di diventare normalità.

E’ stata soltanto una giornata nera, una delle tante del quarto governo Berlusconi. Il risveglio, dopo l’effetto pallone – efficace distrazione delle masse -, con la Spagna in finale nel Campionato del Mondo, non ha riservato buone nuove: Flavio Carboni, coinvolto nell’inchiesta sugli impianti eolici da costruire in Sardegna, viene arrestato dai carabinieri su richiesta dei magistrati romani, assieme al geometra Pasquale Lombardi e l’imprenditore Arcangelo Martino. Ai tre viene contestata anche la violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete: spunta nel filone d’inchiesta l’ombra della massoneria. Nell’inchiesta sono coinvolti anche il coordinatore del Pdl Denis Verdini e il Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci. Carboni, Martino e Lombardi avrebbero tentato nel 2009 di avvicinare i giudici della Corte Costituzionale nel tentativo di condizionare il giudizio in merito alla legge Alfano, bocciata dalla Consulta.  La contropartita per tale operazione sarebbe stata la candidatura di Nicola Cosentino alla Regione Campania. La P2 non è solo tema per gli storici.

A Milano intanto sfilavano in corteo gli operai della Mangiarotti Nuclear: di nuovo il manganello. La denuncia arriva dalla Fiom Cgil, mentre la Questura ha parlato di <<azioni di contenimento>>. Le tute blu volevano solo protestare contro il rischio di perdere il lavoro. Due dei tanti giorni di eversione delle istituzioni.  

 

 

L’Anpi in piazza per la libertà di stampa e contro i tagli alla cultura

L’Anpi aderise alla manifestazione di oggi a Roma per la libertà di stampa e contro i tagli alla cultura.

FirenzePubblichiamo il comunicato di adesione dell’Anpi alla manifestazione di oggi a Roma per la libertà di stampa e contro i tagli alla cultura.

<<L’Anpi aderisce alla manifestazione del 1° luglio a Roma per la libertà di stampa e contro i tagli alla cultura. E’ ora di denunciare unitariamente, con forza, l’atteggiamento del governo che, mentre da una parte proclama la volontà di perseguire la corruzione attribuendosi oltretutto meriti – che sono invece tutti della magistratura e delle forze dell’ordine – nella lotta alla criminalità organizzata, dall’altra priva gli operatori della giustizia di indispensabili mezzi di indagine, ponendo, allo stesso tempo, inedite e assurde limitazioni al diritto-dovere della stampa di fare libera informazione e del cittadino di riceverla come espressamente sancito dall’art. 21 della Costituzione: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Diciamo tutti insieme un no forte, responsabile, massiccio a chi intende cancellare la democrazia dal Paese>>.

Fonte: Presidenza e segreteria nazionale Anpi.

Ddl intercettazioni: le preoccupazioni del Presidente Napolitano

Ddl intercettazioni: il 9 luglio in piazza anche il Popolo Viola.

Il 9 luglio in piazza ci sarà anche il Popolo viola contro il Ddl intercettazioni.

Firenze <<Muti contro il bavaglio>>. E’ questo lo slogan della manifestazione nazionale, promossa dal Popolo viola per il 9 luglio contro il Ddl intercettazioni. <<Il Popolo viola – si legge in un comunicato – si mobilita contro il ddl che imbavaglia stampa, web e magistrati e lo fa come di consuetudine lasciando la rete e scendendo in piazza>>. La manifestazione si svolgerà nello stesso giorno in cui la Fnsi ha indetto lo sciopero e alla Camera ci sarà la discussione del Ddl, approvato ieri in Senato. <<Una manifestazione – pone l’accento il Popolo viola – che procederà in corteo silenzioso>>. Il Popolo viola inoltre invita <<tutte le forze democratiche e i cittadini a difendere la nostra Costituzione che garantisce la libertà di espressione di informazione associandosi al nostro appello e alla nostra iniziativa>>.