Strage alla Thyssen, il ricorso di un dirigente: colpa delle “negligenze dei lavoratori”.

La dinamica dell’incendio alla Thyssenkrupp è stata «in modo decisivo condizionata dalle ripetute negligenze ascrivibili ai lavoratori». Questo è quanto scritto nel ricorso in appello dai legali di uno dei dirigenti condannati in primo grado per il rogo alla Thyssen che il 6 dicembre 2007 provocò la morte di sette operai.

FirenzeLa dinamica dell’incendio alla Thyssenkrupp è stata «in modo decisivo condizionata dalle ripetute negligenze ascrivibili ai lavoratori». Questo è quanto scritto nel ricorso in appello dai legali di uno dei dirigenti condannati in primo grado per il rogo alla Thyssen che il 6 dicembre 2007 provocò la morte di sette operai. In sostanza, la strage alla acciaieria di Torino, secondo questi legali, è da imputare alle «ripetute negligenze» dei lavoratori. Il processo di appello comincerà a novembre.

Il procedimento di primo grado si concluse il 15 aprile del 2011 con sei condanne. Un processo in cui per la prima volta in Italia fu contestato e accolto l’omicidio volontario con dolo eventuale. Reato del quale fu riconosciuto colpevole l’amministratore delegato Herald Espenhahn. La Corte accolse le richieste dell’accusa.  

 Thyssen, operai colpevoli? Così infangano la memoria… (di Antonio Boccuzzi, fonte Articolo 21)