Rai, la riforma è legge. La politica non molla la Tv pubblica.

La riforma della Rai è legge

Roma La riforma della Rai è legge. Il Senato ha approvato oggi il ddl per alzata di mano, cioè senza la registrazione dei voti. Infatti, nessuno ha chiesto di votare con il procedimento elettronico. Tra i punti principali della riforma, ci sono l’introduzione della figura dell’amministratore delegato, nominato dal ministero del Tesoro, un consiglio di amministrazione più snello (da 9 a 7 membri) non più eletto dalla Vigilanza, il presidente di garanzia nominato dal Cda fra i suoi componenti. Inoltre, al Senato sono state confermate le norme già approvate dalla Camera. A Montecitorio erano state introdotte alcune modifiche relative alla pubblicazione degli stipendi dei dirigenti oltre 200mila euro (compresi i giornalisti, ma escluse le star della tv) e alla previsione di una consultazione pubblica prima del rinnovo della concessione il prossimo anno. Ancora una volta, la politica, questa volta con al comando Matteo Renzi, non molla la tv pubblica. 

Rai: Il Senato approva la riforma (fonte: Articolo 21)