Inps, nel 2013 un saldo negativo di 9,9 miliardi di euro

Nel 2013 l’Inps ha registrato un saldo negativo di 9,9 miliardi.

Roma Nel 2013 l’Inps ha registrato un saldo negativo di 9,9 miliardi, dovuto «in larga parte» alla fusione con l’Inpdap, l’ex istituto di previdenza per i dipendenti pubblici. Il dato è emerso in occasione della la relazione annuale dell’ente presentata dal commissario “pro tempore” Vittorio Conti alla Camera. Nel quale si sottolinea però che il patrimonio netto dell’istituto pensionistico nazionale è invece pari a 7,5 miliardi (dato di preconsuntivo), valore che migliorerebbe tenendo conto della legge di stabilità. In base a questo assunto, quindi, secondo il relatore non è a rischio la «sostenibilità del sistema pensionistico». Intanto, quasi la metà dei pensionati italiani si ferma sotto la soglia dei mille euro al mese. Ma uno su quattro riceve più di un trattamento e il 4,3% arriva a percepire oltre 3mila euro mensili. Inoltre, gli assegni sono in media più leggeri per le donne. Mentre la riforma Fornero ha fatto calare le nuove pensioni liquidate: -32% per quelle di anzianità e anticipate, -57% per i trattamenti di vecchiaia.

In 85 si riducono lo stipendio per assumere 29 colleghi precari. Succede ai Servizi Ifoa di Reggio Emilia

Applicato per la prima volta in Italia il contratto di solidarietà espansiva. Tagli del 5% su stipendi e ore lavorate per regolarizzare i lavoratori a rischio licenziamento

Prato – Una buona notizia dal mondo del lavoro arriva da Reggio Emilia. Ottantacinque dipendenti dell’ente per i Servizi Ifoa hanno deciso di ridurre del 5% il proprio stipendio e le ore di lavoro per permettere a ventinove lavoratori di essere regolarizzati con contratti a tempo indeterminato. Una scelta unica in Italia, resa possibile grazie al contratto di solidarietà espansiva (previsto dall’art.2 della legge 863/1984), applicato per la prima volta sul territorio nazionale. Nella pratica le ore di lavoro sono scese da 40 a 38 settimanali, consentendo una stabilizzazione a tempo indeterminato degli altri lavoratori e più garanzie per gli ulteriori precari.