Procura Antimafia, Di Matteo presenterà ricorso contro l’esclusione decisa dal Csm

Nino Di Matteo presenterà ricorso contro la decisione del Csm che ha bocciato la candidatura del magistrato al concorso alla procura nazionale antimafia.

FirenzeNino Di Matteo presenterà ricorso contro la decisione del Csm che lo scorso mese ha bocciato la candidatura del magistrato al concorso per la copertura di tre posti alla procura nazionale antimafia. I suoi legali, il professor Mario Serio e l’avvocato Giuseppe Naccarato, chiedono la sospensione della delibera che ha promosso i sostituti Eugenia Pontassuglia, Salvatore Dolce e Marco del Gaudio. Accusano il Csm di aver violato l’articolo 97 della Costituzione sul buon andamento della pubblica amministrazione e di aver commesso “abuso di potere”, violando una circolare interna.

Regione Lombardia, 54 ex consiglieri ricorrono al Tar contro il taglio dei vitalizi

Sono 54 gli ex conisglieri della regione Lombardia che ricorrono al Tar contro il taglio dei vitalizi

Firenze Sono 54 gli ex consiglieri regionali della Lombardia che hanno presentato ricorso al Tar contro la legge che ne ha decurtato l’assegno vitalizio. Il ricorso mette in dubbio la costituzionalità della legge regionale che a settembre ha ridotto i vitalizi in media del 10% fino al 2018, ha alzato l’età necessaria per beneficiarne da 60 a 66 anni e ha previsto un divieto di cumulo con stipendi per incarichi pubblici. Le argomentazioni proposte al Tar dai 54 ex consiglieri, secondo quanto comunicato dall’ufficio legale alla presidenza del consiglio regionale, sono incentrate sulla “individuazione di profili di illegittimità costituzionale delle norme di legge regionale su cui è basata la riduzione dei vitalizi. Viene lamentata la violazione del principio di intangibilità dei diritti acquisiti (nel caso di specie: il diritto acquisito dai ricorrenti alla percezione dell’assegno nella misura piena determinata secondo la normativa di riferimento)”. 

Trattativa, la Consulta accoglie il ricorso del Presidente Napolitano

La Corte costituzionale ha accolto il ricorso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul conflitto di attribuzione con la Procura di Palermo.

RomaLa Corte costituzionale ha accolto il ricorso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul conflitto di attribuzione con la Procura di Palermo, sollevato in merito alle intercettazioni telefoniche a carico del senatore Nicola Mancino, che si era rivolto al Colle per discutere dell’inchiesta sulla trattativa fra Stato e mafia all’epoca delle stragi del 1992-1993. «Non spettava» alla Procura di Palermo, secondo la Corte costituzionale, «valutare la rilevanza della documentazione relativa alle intercettazioni delle conversazioni telefoniche del Presidente della Repubblica» captate nell’ambito dell’inchiesta.

Trattativa: le chiamate che portano al Quirinale… (fonte: Il Fatto)

 

Strage alla Thyssen, il ricorso di un dirigente: colpa delle “negligenze dei lavoratori”.

La dinamica dell’incendio alla Thyssenkrupp è stata «in modo decisivo condizionata dalle ripetute negligenze ascrivibili ai lavoratori». Questo è quanto scritto nel ricorso in appello dai legali di uno dei dirigenti condannati in primo grado per il rogo alla Thyssen che il 6 dicembre 2007 provocò la morte di sette operai.

FirenzeLa dinamica dell’incendio alla Thyssenkrupp è stata «in modo decisivo condizionata dalle ripetute negligenze ascrivibili ai lavoratori». Questo è quanto scritto nel ricorso in appello dai legali di uno dei dirigenti condannati in primo grado per il rogo alla Thyssen che il 6 dicembre 2007 provocò la morte di sette operai. In sostanza, la strage alla acciaieria di Torino, secondo questi legali, è da imputare alle «ripetute negligenze» dei lavoratori. Il processo di appello comincerà a novembre.

Il procedimento di primo grado si concluse il 15 aprile del 2011 con sei condanne. Un processo in cui per la prima volta in Italia fu contestato e accolto l’omicidio volontario con dolo eventuale. Reato del quale fu riconosciuto colpevole l’amministratore delegato Herald Espenhahn. La Corte accolse le richieste dell’accusa.  

 Thyssen, operai colpevoli? Così infangano la memoria… (di Antonio Boccuzzi, fonte Articolo 21)

 

Rai, il Tribunale ha rigettato il ricorso d’urgenza di Minzolini. Alla direzione del Tg1 resta Maccari.

Il giudice del lavoro del Tribunale di Roma ha rigettato il ricorso d’urgenza di Augusto Minzolini per ottenere il reintegro alla direzione del Tg1, da dove è stato rimosso lo scorso dicembre dopo il rinvio a giudizio per peculato in relazione all’utilizzo della carta di credito aziendale.

RomaIl giudice del lavoro del Tribunale di Roma ha rigettato il ricorso d’urgenza di Augusto Minzolini per ottenere il reintegro alla direzione del Tg1, da dove è stato rimosso lo scorso dicembre dopo il rinvio a giudizio per peculato in relazione all’utilizzo della carta di credito aziendale. Alla direzione  del Tg1 resta Alberto Maccari. All’uscita del Tribunale, l’ex direttore è stato avvicinato per un’intervista da Luca Bertazzoni, inviato di Servizio Pubblico. Minzolini, incalzato dalle domande, ha offeso Bertazzoni e ha annunciato querela contro il giornalista (link).

 

 

Fiat, la Fiom presenterà ricorso contro la newco.

Firenze La Fiom ha deciso di presentare ricorso contro gli accordi sottoscritti dalla Fiat e  le altre sigle sindacali nel 2010 per rinnovare l’organizzazione del lavoro negli stabilimenti di Mirafiori e Pomigliano d’Arco. Lo ha annunciato lo stesso segretario della Fiom Maurizio Landini, intervenuto stamani ad un’assemblea allo stabilimento campano. «La Fiom farà ricorso alla magistratura di Torino per rendere nulli gli effetti dell’accordo Fiat per gli stabilimenti di Pomigliano e Mirafiori», ha detto Landini. Il ricorso probabilmente sarà presentato già lunedì (link).