Moretti, niente revoca del titolo di Cavaliere del lavoro senza condanna definitiva

Roma – Prima la condanna definitiva. Poi, semmai, la revoca del titolo di Cavaliere del lavoro. Sempre che la revoca possa scattare per un reato “colposo”. Blindata. Dalle leggi (in parte) e dalla politica. Non si tocca l’onorificenza di Mauro Moretti, ex ad di Ferrovie dello Stato, oggi ai vertici di Finmeccanica. Di sicuro, la presidenza della Repubblica non gliela toglierà a breve. E non senza la richiesta espressa del ministero dell’Industria.

La posizione del Quirinale è chiara. Non è politica, ma istituzionale. E non cambia neppure di fronte alla mozione approvata dalla Regione Toscana che, all’unanimità, chiede allo Stato di fare un passo indietro rispetto a questo riconoscimento dato a Moretti.

Strage di Viareggio, il consiglio regionale: via il titolo di Cavaliere a Mauro Moretti

Firenze – La Regione Toscana chiederà al governo la revoca del titolo di cavaliere del lavoro attribuita a Mauro Moretti, amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato quando, il 29 giugno 2009 , si verificò il tragico incidente alla stazione ferroviaria di Viareggio, dove persero la vita 32 persone. La richiesta è contenuta in una mozione, approvata all’unanimità, che impegna la Giunta regionale a “segnalare al Governo nazionale l’opportunità di attivare quanto prima le procedure di revoca del titolo di cavaliere del lavoro a Moretti”.

La mozione, presentata dal gruppo M5s, è stata fatta propria dall’intera Assemblea regionale dopo che il consigliere Gabriele Bianchi, M5s, l’ha illustrata evidenziando che “così dimostriamo la nostra vicinanza ai familiari delle vittime e il nostro impegno affinché sia fatta piena luce su quel tragico evento”. Bianchi ha affermato che “è necessario revocare l’onorificenza per indegnità”. La richiesta sarà avanzata a norma di una specifica legge, la 194 del 1986, che prevede proprio una procedura del genere qualora siano venute meno le condizioni originarie.

Il Giorno della Memoria 2016. Le iniziative in Toscana

Firenze – Si rinnova in Toscana nel 2016 l’appuntamento con il Giorno della memoria, rinnovando un impegno ideale e culturale contro l’intolleranza, il razzismo, l’odio etnico, il fondamentalismo.

Quest’anno siamo alla sesta edizione del Meeting, ancora al MandelaForum di Firenze, che dal 2006 la Regione Toscana promuove ogni due anni in alternanza con il Treno della memoria, in collaborazione con il Museo della Deportazione e della Resistenza di Prato, le Province, il Comune di Firenze, l’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana. Hanno aderito 120 scuole secondarie di secondo grado di tutta la regione, che porteranno 7mila 500 studenti; saranno presenti anche 100 studenti universitari.

Il programma prevede la partecipazione di tanti testimoni diretti che saranno coordinati sul palco da Gad Lerner: le bambine del lager, Kitty Braun e le sorelle Andra e Tatiana Bucci, la testimone della persecuzione contro gli ebrei e della dittatura argentina Vera Vigevani Iarach, l’ebreo della comunità romana Piero Terracina, il partigiano deportato adolescente Marcello Mancini, la deportata politica Vera Michelin Salomon, il militare internato Antornio Ceseri.          

Il tema di quest’anno (“Voi che vivete sicuri – Accoglienza e respingimenti ieri e oggi”) intende affermare il valore della  cultura dell’incontro e dell’accoglienza, della dignità umana personale e collettiva, valorizzando anche l’esperienza  di accoglienza che la Toscana sta realizzando.

Programma Meeting Giorno della Memoria 2016

Tutte le iniziative in Toscana

Strage Viareggio: “L’incidente? Colpa del picchetto”

La deposizione di Marco Boniardi, consulente del Comune, che ha parlato dello squarcio nella cisterna. «Questione di geometria»

Lucca – Penultima udienza prima della pausa estiva al processo per la strage di Viareggio. Ha parlato Marco Boniardi, ingegnere esperto di incidenti ferroviari e consulente di Comune di Viareggio e Regione Toscana. L’assile e la sua rottura sono stati il tema dell’udienza. Boniardi ha ricostruito la dinamica dell’incidente parlando di tragedia annunciata e prevedibile, che poteva essere evitata se fossero state usate “buone pratiche”, cosi come poteva essere evitata la rottura dell’assile che ha poi portato il treno merci a deragliare e a far esplodere un intero quartiere. Come? Sarebbe stato sufficiente un controllo con gli ultrasuoni per capire che la zona dell’assile rottosi era corrosa e quindi fragile. Controllo che, invece, non è mai stato fatto e, anzi, la parte rugginosa fu ricoperta da mani di vernice.

Il processo è stato aggiornato a mercoledì 15 luglio.

Toscana Novecento, un nuovo portale di storia contemporanea

Realizzato dall’Istituto Storico della Resistenza in Toscana con il sostegno della Regione, sarà un portale di formazione e informazione per la storia contemporanea in Toscana.

Firenze – Segnaliamo con piacere la nascita di un nuovo portale dedicato alla storia contemporanea: si chiama Toscana Novecento ed è stato realizzato dall’Istituto Storico della Resistenza in Toscana e dalla rete regionale degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, con il sostegno della Regione Toscana.

Strumento di formazione e informazione per la storia contemporanea in Toscana, offre un accesso integrato al patrimonio e alle attività degli Istituti promotori e, in prospettiva, degli enti, istituti e associazioni che promuovono la cultura e la divulgazione storica contemporaneistica in Toscana.

E’ rivolto a studenti e insegnanti, lettori curiosi e appassionati di storia, ricercatori specializzati e operatori del settore. E’ aperto al dialogo con i visitatori e a quanti vogliono diffondere memorie, testimonianze e contributi personali. Oltre al sito, già presente anche la pagina Facebook.

Il ricordo di Ivan Tognarini, presidente dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana

Il professore è morto sabato, avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 2 giugno. Grande e costante il suo impegno nella ricostruzione della storia partigiana locale e non solo.

FIRENZE – E’ morto Ivan Tognarini, presidente dell’Istituto storico della Resistenza in Toscana. Docente di storia moderna all’Università di Siena fin dalla metà degli anni Settanta, avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 2 giugno.

Grande e costante il suo impegno nella ricostruzione della storia partigiana locale e non solo; così come importantissimi sono stati i suoi studi dedicati alla battaglia di Piombino contribuendo al riconoscimento della medaglia d’oro alla città.

Tante le manifestazioni di cordoglio giunte non appena è stata resa nota la notizia. La Regione Toscana ha deciso di dedicare a Tognarini le iniziative per il Settantesimo anniversario della Liberazione in Toscana.

“Perdiamo uno storico di valore, uno dei primi che si è occupato con rigore scientifico degli eccidi e delle rappresaglie nazifasciste durante la seconda guerra mondiale”, ha detto il vicesindaco di Firenze Dario Nardella.

Giorno della memoria: gli appuntamenti in Toscana. A Firenze l’incontro tra studenti e superstiti

L’iniziativa al Mandela Forum dalle 9.30. Il link per seguire la diretta streaming. Tra i partecipanti Marcello Martini e Antonio Ceseri, che l’anno scorso hanno incontrato i ragazzi pratesi in una giornata organizzata dalla Casa della Cultura Enzo Biagi

Firenze – La Shoah non si dimentica. Si intitola ‘Chi salva una vita, salva il mondo intero. Alla ricerca dei Giusti’, l’edizione 2014 del meeting per la Memoria in programma lunedi al Mandela Forum, che chiude la settimana di iniziative dedicate dalla Regione Toscana al Giorno della Memoria, e avvia il percorso di conoscenza e informazione per insegnanti e studenti che li porterà a febbraio 2015, ancora una volta, sul Treno della memoria verso Auschwitz.

Tra i partecipanti all’incontro anche Marcello Martini e Antonio Ceseri, che sono stati nostri ospiti nell’iniziativa realizzata la scorsa primavera all’Istituto Gramsci Keynes di Prato.

Guarda la diretta streaming della giornata

Guarda il programma delle iniziative in Toscana

Strage di Viareggio: Regione, Provincia ed Inail saranno parti civili nel processo

Regione, Provincia ed Inail saranno parti civili nel processo per la strage di Viareggio. L’ha deciso il Tribunale di Lucca che ha respinto le richieste di esclusione presentate dalla difesa

Firenze – Regione, Provincia ed Inail saranno parti civili nel processo per la strage di Viareggio. L’ha deciso il Tribunale di Lucca che ha respinto le richieste di esclusione presentate dalla difesa. I legali di Rete Ferroviaria Italia avevano chiesto l’esclusione di gran parte delle parti civili, eccetto i familiari stretti delle 32 vittime. Il Tribunale ha rigettato la richiesta ed assieme agli enti, saranno parti civili nel processo anche i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, il Codacons, Medicina Democratica, la Pubblica Assistenza Croce Verde, Cittadinanza Attiva, la Associazione Matteo Valenti, oltre a quasi tutti i familiari, stretti  e non, delle vittime. Uniche eccezioni coloro che hanno già ricevuto i risarcimenti e firmato accordi transattivi.

 

Strage di Viareggio, Rete Ferroviaria Italia: “No a Regione, Provincia ed Inail come parti civili”

FirenzeI legali di Rete Ferroviaria Italia hanno chiesto di escludere la Regione, la Provincia e l’Inail dal processo per la strage di Viareggio. E’ quanto emerso oggi nella seconda udienza durante la quale gli stessi avvocati di Rfi hanno avanzato la richiesta di escludere come parti civili anche i cugini, gli amici di famiglia, le associazioni, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e i sindacati. Uniche eccezioni, secondo i legali, i familiari stretti e il comune di Viareggio. «Sono cose fuori da ogni immagnazione», la replica dei parenti delle vittime.

Tutte le ditte straniere inoltre sono state ammesse al processo come responsabili civili, eccetto la Gatx Rail Europe, l’azienda proprietaria del convoglio che deragliò, che, a sorpresa, pare non essere mai esistita. A comunicarlo è stato il pubblico ministero Giuseppe Amodeo. Il processo è stato aggiornato al 9 dicembre, giorno in cui il tribunale si pronuncerà sulle richieste di Rfi.

Strage di Viareggio, ammesse 117 parti civili

Accolte le richieste dei familiari delle vittime, dei sindacati e anche di Inail, Provincia di Lucca e Regione Toscana. L’associazione Il mondo che vorrei può partecipare come parte lesa

Lucca – Il gup di Lucca ha accolto 117 richieste su 120 di parte civile all’udienza preliminare per la strage di Viareggio, respingendo le richieste dei legali di Ferrovie dello Stato. Accolte le richieste di familiari delle vittime, sindacati, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, Inail, Comune di Viareggio, Provincia di Lucca e Regione Toscana. Escluse la rivista dei macchinisti ‘Ancora in marcia’, un’assicurazione e l’ associazione fra i familiari delle vittime ‘Il mondo che vorrei’, che può però partecipare al processo come parte lesa. Non si e’ ancora costituita, invece, l’Avvocatura dello Stato, in quanto sia per la Presidenza del Consiglio, sia per i Ministeri dell’Ambiente e quello delle Infrastrutture sono in corso delle trattative con le compagnie assicurative.

La terza udienza preliminare si era aperta con il volantinaggio dei familiari delle vittime della strage. Alla fine i familiari hanno manifestato soddisfazione per la decisione del Gup.

L’udienza preliminare riprenderà il 3 giugno e non è escluso che alcuni imputati possano richiedere il rito abbreviato, che prevede la riduzione di un terzo della pena.