Regione Lombardia, 54 ex consiglieri ricorrono al Tar contro il taglio dei vitalizi

Sono 54 gli ex conisglieri della regione Lombardia che ricorrono al Tar contro il taglio dei vitalizi

Firenze Sono 54 gli ex consiglieri regionali della Lombardia che hanno presentato ricorso al Tar contro la legge che ne ha decurtato l’assegno vitalizio. Il ricorso mette in dubbio la costituzionalità della legge regionale che a settembre ha ridotto i vitalizi in media del 10% fino al 2018, ha alzato l’età necessaria per beneficiarne da 60 a 66 anni e ha previsto un divieto di cumulo con stipendi per incarichi pubblici. Le argomentazioni proposte al Tar dai 54 ex consiglieri, secondo quanto comunicato dall’ufficio legale alla presidenza del consiglio regionale, sono incentrate sulla “individuazione di profili di illegittimità costituzionale delle norme di legge regionale su cui è basata la riduzione dei vitalizi. Viene lamentata la violazione del principio di intangibilità dei diritti acquisiti (nel caso di specie: il diritto acquisito dai ricorrenti alla percezione dell’assegno nella misura piena determinata secondo la normativa di riferimento)”. 

Maugeri, la Procura di Milano sequestra villa in Sardegna e conti correnti di Formigoni

Sequestro preventivo di 49 milioni di euro per Roberto Formigoni.

Milano Sequestro preventivo da 49 milioni di euro per Roberto Formigoni, indagato dalla Procura di Milano sull’inchiesta San Raffaele e Maugeri. Su richiesta dei pm Laura Pedio, Antonio Pastore e Gaetano Ruta il gip Paolo Guidi ha disposto il sequestro, effettuato questa mattina dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano. “Sigilli” per tutti i conti, ad eccezione di uno, per la villa in Sardegna ad Arzachena, frazioni di altre proprietà immobiliari e per tre auto.

‘Ndrangheta, arrestato assessore della Regione Lombardia Zambetti. La Lega a Formigoni: ” Azzeramento della giunta o dimissioni”.

MilanoI carabinieri hanno arrestato l’assessore alla Casa della regione Lombardia Domenico Zambetti, accusato di aver comprato un pacchetto di voti dalla ‘ndrangheta per le elezioni regionali del 2010. Le manette per l’assessore eletto nelle liste del Pdl sono scattate nell’ambito di un’inchiesta che ha portato in carcere una ventina di persone. Zambetti, secondo l’accusa, avrebbe pagato circa 50 euro a voto per un pacchetto di 4mila preferenze sborsando in più rate 200mila euro. L’assessore è accusato di voto di scambio, concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Intanto, il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni ha detto che non intende dimettersi. In serata, è arrivata la posizione della Lega per voce di Salvini che ha chiesto «quantomeno l’azzeramento della giunta, il dimezzamento degli eventuali nuovi assessori ed eventualmente un nuovo presidente della giunta» aspettando nuove elezioni.

Bocassini: “Democrazia violata” (video, fonte: Il Fatto)

‘Ndrangheta in Lombardia… (fonte: Il Fatto)

Tutti gli indagati della Regione Lombardia (fonte: Giornalettismo)

La rete di Zambetti… (fonte: Linkiesta)

 

Tangenti: indagato il leghista Boni, presidente della Regione Lombardia.

Il presidente del Consiglio della Regione Lombardia, Davide Boni, in quota Lega Nord, è indagato dalla Procura di Milano con l’accusa di corruzione.

MilanoIl presidente del Consiglio della Regione Lombardia, Davide Boni, in quota Lega Nord, è indagato dalla Procura di Milano con l’accusa di corruzione. L’indagine inerente a presunte tangenti in ambito urbanistico è condotta dai pubblici ministeri Alfredo Robledo e Paolo Filippini che hanno fatto notificare all’esponente del Carroccio un avviso di garanzia. Boni ha confermato di aver ricevuto l’avviso ed ha anche dichiarato la sua «totale estraneità» ai fatti. «Confermo la mia piena disponibilità a chiarire la mia posizione», ha aggiunto Boni. Il leghista è indagato nell’ambito di un’inchiesta su alcuni centri commerciali, in relazione a un filone di indagine nato dall’inchiesta su tangenti per concessione di aree edificabili nel Comune di Cassano D’Adda, inchiesta che aveva portato all’arresto dell’allora sindaco Edoardo Sala. Boni è indagato assieme al suo portavoce Dario Ghezzi, accusato di concorso in corruzione. Coinvolto nella stessa inchiesta anche l’immobiliarista Luigi Zunino, ex numero uno di Risanamento. Zunino sarebbe stato beneficiario di alcuni interventi compiuti sul piano regolatore di Cassano d’Adda. Un’altra indagine colpisce la Regione Lombardia, governata da Roberto Formigoni. Nei mesi scorsi sono finiti in carcere il segretario del consiglio regionale, Massimo Ponzoni, e il vice presidente del consiglio Franco Nicoli Cristiani. E, infine, l’accusa di corruzione avanzata dalla Procura di Monza nei confronti di Filippo Penati che, anche lui, era vicepresidente del consiglio (link).

Link 1

Link 2