Pubblicato il rapporto Inail 2011. Incidenti sul lavoro al minimo storico ma i dati contrastano con quelli dell’Osservatorio indipendente di Bologna

Gli unici settori con un incremento dei decessi sono l’agricoltura e la metalmeccanica, mentre gli incidenti diminuiscono dappertutto. E’ il secondo anno in cui si contano meno di mille vittime di lavoratori. L’85 per cento delle aziende controllate però presenta irregolarità

Prato – E’ stato diffuso il rapporto Inail 2011. Secondo l’Istituto i decessi e gli incidenti sul lavoro sono ai minimi storici, con 920 casi mortali (in calo del 5,4% rispetto ai 973 del 2010) e 725mila incidenti (con una flessione del 6,6% rispetto ai 776mila dell’anno precedente).

I dati però non coincidono con quelli forniti all’inizio dell’anno dall’Osservatorio indipendente di Bologna per le morti sul lavoro. Secondo l’Osservatorio i decessi sono stati più di 1170, di cui 663 sui luoghi di lavoro, con un incremento dell’11,61% rispetto al 2010.

Anche i dati ufficiali dell’Inail evidenziano larghe zone d’ombra. Tre quarti delle denunce sono registrate al Nord e il tasso di “irregolarità” delle aziende rimane altissimo: l’85 per cento di quelle che hanno ricevuto la visita dell’Istituto è risultata non conforme. Fra i settori occupazionali si registrano aumenti di decessi in agricoltura, e nell’industria metalmeccanica, mentre gli incidenti sono in flessione in tutti i comparti produttivi.

Il Rapporto in versione integrale è pubblicato nella pagina dedicata al Lavoro, dove si trovano anche i rapporti degli anni scorsi.