Enzo Biagi, la Rai ricorda il celebre giornalista

Firenze –  Lunedì 6 novembre su Rai 3 alle ore 23,05, dopo Report, andrà in onda lo speciale “Enzo Biagi, Testimone del Tempo“, dedicato al cronista di Pianaccio nel decennale della sua scomparsa. Sarà trasmessa un’intervista, mai andata in onda, come ha annunciato in un post lo stesso Loris Mazzetti nel suo profilo facebook, realizzata nel 2004 in cui Enzo Biagi parla di qualità televisiva, manipolazione dell’informazione e del rispetto che il giornalista deve avere per il telespettatore. E’ una delle diverse trasmissioni che la Rai ha dedicato in questi giorni per ricordare il giornalista e scrittore Enzo Biagi.

Alemanno, la neve e il bacino di voti da tutelare.

FirenzePubblichiamo l’intervista al sindaco Gianni Alemanno, realizzata da Marco Frittella venerdì scorso durante l’edizione del Tg1 delle ore 13.30. Da poco più di due ore era iniziato a nevicare anche sulla capitale. Nelle prime ore del pomeriggio la città sarà coperta di neve e le auto incolonnate dappertutto. Dopo i tanti disagi, Alemanno ha attaccato la Protezione civile ed ha invocato una commissione di inchiesta. Il sindaco si difende, attacca girando da un’emittente televisiva ad un’altra. Un modo di fare, come ricorda Luca Telese nel suo articolo, adottato per anni e anni da Berlusconi. Alemanno, come la stragrande maggioranza dei politici, è chiamato a tutelare il suo bacino di voti. E, il bene comune chi lo tutela?   

La decisione di sospendere l’attività didattica  nella capitale non è stato un eccesso di prudenza?

«No, in effetti, le previsioni ieri ci dicevano che ci poteva essere il rischio neve. Però, ci siamo abituati a vederla sempre in maniera un po’ peggiorativa rispetto alle previsioni e abbiamo avuto ragione. Era assolutamente opportuno sospendere l’attività didattica».

Roma non è una città che ha spesso le nevicate. E’ attrezzata per affrontare questa emergenza?

«Abbiamo mobilitato tutto il possibile, ci sono circa 150 mezzi già posizionati. La Protezione civile comunale che è in movimento, quindi da questo punto di vista dovremmo essere in grado di fronteggiare la situazione se non si aggrava troppo. Adesso, stiamo aspettando lo stato di allarme per la città di Roma. Se lo stato di allarme sarà confermato, ovviamente chiuderemo tutti gli edifici pubblici, scuole comprese, proprio per fronteggiare questa situazione che dovrebbe concludersi entro domenica».

Ha qualche raccomandazione da fare ai suoi concittadini romani in queste ore?

«La raccomandazione è sempre la stessa. Evitare movimenti inutili, se è possibile rimanere a casa o nei luoghi chiusi. Insomma, evitare di muoversi se non è strettamente indispensabile».

Misure per clochard, senza tetto e gente che non ha riparo?

«Abbiamo varato un piano freddo che durerà tutta la prossima settimana. Abbiamo aperto sottopassaggi, stazioni metropolitane. Faremo in modo che tutti coloro che, anche quelli che vivono all’aperto, abbiano un tetto coperto dove stare in questi giorni» (guarda il video dal minuto 12,30 al 14,20).   

Alemanno vs Protezione civile… (fonte: Il Fatto Quotidiano)

Video “In mezz’ora” di Lucia Annunziata

Foto, il sindaco spala la neve (fonte: Corriere della Sera)

Litigare con Alemanno (di Luca Telese, fonte: Il Fatto Quotidiano)

 

 

Rai, Fabio Fazio: “Perché non vogliono farmi lavorare”

Firenze Non si vedrà in Rai una nuova edizione di “Vieni via con me”. Ad annunciarlo, con una lettera a La Repubblica, il conduttore Fabio Fazio, a poche ore dal Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini sui palinsesti per la prossima stagione, spiegando che la decisione è arrivata dopo “l’indifferenza e l’ostilità da parte dell’azienda, evidente fin dal primo momento”. «Ho deciso – scrive Fazio – di non correre più un simile rischio professionale» e «che non sono più disponibile a ripetere l’esperienza di “Vieni via con me” in questa Rai. Se altrove troverò le condizioni necessarie, l’entusiasmo e la condivisione del progetto, il pubblico potrà ritrovare presto me e Saviano di nuovo insieme». Fazio lamenta di avere ricevuto da tempo la riproposta da parte di Ruffini per “Che tempo che fa” e “Vieni via con me”, ma “da sei mesi aspetto una decisione”. «Nel mio caso – chiarisce l’accordo economico è stato immediatamente trovato, ma quello su cui accordo non può esserci è la rinuncia a garanzie minime e indispensabili”. Garanzie (come quelle di potersi avvalere della collaborazione di Massimo Gramellini e “dell’irrinunciabile” Luciana Littizzetto) che al momento non sono ancora arrivate. Intanto circola ogni tipo di indiscrezione sui giornali e si sentono “definizioni di Rai Tre e di chi ci lavora offensive e inaccettabili”. Per questo Fazio riferisce di aver scritto al direttore generale, Lorenza Lei, per il momento senza avere risposta, chiedendo «che senso ha? Come si può lavorare in questa maniera? Quale colpa ci viene imputata?». «Ho letto che Milena Gabanelli nemmeno è stata ricevuta, che a Floris è stato consigliato di dedicarsi a qualcosa di nuovo. Santoro è stato lasciato andare via con un evidente e inaudito sospiro di sollievo». «Non so come andrà a finire – conclude Fabio Fazio – ma voglio ancora poter credere che ce la si possa fare e che il pubblico di Rai Tre ci trovi puntuali in onda all’inizio dell’autunno».

Fonte: Il Fatto Quotidiano

La lettera (La Repubblica)

Rai: il tribunale respinge il ricorso. Ruffini resta direttore della terza rete.

Il tribunale del lavoro di Roma questa mattina ha respinto il ricorso presentato dalla Rai contro il reintegro di Ruffini come direttore della terza rete pubblica.

RomaPaolo Ruffini resta alla direzione di RaiTre. Il tribunale del lavoro di Roma questa mattina ha respinto il ricorso presentato dalla Rai contro il reintegro di Ruffini come direttore della terza rete pubblica. Lo stesso Ruffini era stato reintegrato lo scorso 28 maggio alla direzione di RaiTre dal giudice del lavoro del tribunale di Roma che aveva accolto il ricorso del giornalista. Nell’ordinanza veniva definita “illegittima” la sostituzione di Ruffini al vertice di RaiTre, frutto di “discriminazione”, causa di “demansionamento” e “danno irreparabile”. Il consiglio di amministrazione della Rai aveva sollevato Ruffini dal proprio incarico nel novembre del 2009 e lo aveva destinato ad altro incarico. Al suo posto era stato nominato Antonio Di Bella che, in seguito alla sentenza del tribunale del lavoro (28 maggio 2010), aveva lasciato l’incarico di direttore di RaiTre. La Rai aveva immediatamente annunciato ricorso contro la decisione di reintegro e lo scorso 8 giugno il consiglio di amministrazione della Rai aveva sì deciso all’unanimità il reintegro di Ruffini ma con “ogni più ampia riserva all’esito della decisione del reclamo”. 

Il commento di Federico Orlando e Giuseppe Giulietti (Articolo 21) 

Link

Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi 2010: i vincitori

I vincitori della sedicesima edizione del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi.

FirenzeUndici giornalisti premiati e un riconoscimento alla carriera a Demetrio Volcic, storico corrispondente Rai da Praga, Vienna e Mosca. Scelti i vincitori della sedicesima edizione del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, che quest’anno ha segnato il record di partecipanti al concorso con circa 330 opere.

Il premio per il miglior reportage breve, assegnato per la prima volta dagli spettatori di Repubblica.tv, va a “Terra di nessuno” di Paolo Zagari di Crash (Rai Educational), un video sull’immigrazione di Castel Volturno, territorio abbandonato, ferito dall’abusivismo edilizio e dal degrado.

Il premio della giuria per la sezione Tg va invece al servizio di Tiziana Prezzo e Flavio Maspes di Sky Tg24, “Saccheggi e violenza a Port Au Prince” , che si aggiudica anche il premio Miran Hrovatin per le migliori immagini, girate ad Haiti dopo il sisma dell’11 gennaio 2010.

Per la sezione reportage breve, la giuria premia il video di Pablo Trinca e Edoardo Scognamilio delle Iene “Infiltrato tra i profughi afghani“: Trincia è riuscito a introdursi in un gruppo di profughi alla stazione Ostiense di Roma, grazie alla conoscenza della lingua.

Miglior reportage lungo è quello di Domenico Iannacone di Presa Diretta di Rai 3, “Il progetto, storia di un’Italia incosciente“, un’indagine sul rapporto tra edilizia e normative antisismiche.

Il premio per il miglior reportage internazionale va a Anouk Burkel di Envoyé special (France 2) per il documentario “Les Glaneurs De Nairobi“, che racconta le discariche a cielo aperto di Nairobi.

Simone Amendola si aggiudica poi il premio produzione con il suo inedito “Alysia nel paese delle meraviglie”, una storia ambientata nel quartiere Cinquina di Roma, dove negli ultimi anni sono esplosi conflitti tra gli ex occupanti di Ostia e Bastoggi, per la maggior parte immigrati.

Chiara Zappalà, della Scuola di giornalismo di Urbino, vince il premio per il miglior reportage tv locali con “Una rovina di città“, un video girato nella periferia catanese, che porta alla luce il disagio dei quartieri degradati.

Il premio giovani, riservato ai giornalisti under33, va a Luca Bertazzoni di Annozero (Rai Due), con “La spremuta“, che indaga la realtà di Rosarno tra sfruttamento del lavoro, immigrazione e criminalità.

Il premio della critica è stato assegnato a “H.O.T. Human organ traffic”, un’inchiesta sul traffico mondiale di organi, diretta da Roberto Orazi, scritta insieme al giornalista Alessandro Gilioli e prodotta da Riccardo Neri per Current TV.

UniCredit Group, all’interno del programma Women and Leadership, ha infine conferito un riconoscimento speciale alla giornalista Claudia Julieta Duque, minacciata dai servizi segreti colombiani e costretta a lasciare il suo Paese.

Firma: Flavia Cappadocia

Fonte: www.ilariaalpi.it

Articolo di Roberto Morrione, fonte: Liberainformazione 

Link

Raitre, Ruffini torna alla direzione dopo sentenza del tribunale.

Paolo Ruffini reintegrato alla direzione di Raitre dopo sentenza del tribunale. La decisone, assunta all’unanimità, è stata presa dal Cda della Rai.

RomaPaolo Ruffini è stato reintegrato alla direzione di Raitre in seguito ad una sentenza del giudice del lavoro del Tribunale di Roma. L’altro direttore, Antonio Di Bella, è stato invece temporaneamente assegnato alla diretta disponibilità del direttore generale. Questa la decisione, assunta all’unanimità, dal Consiglio di amministrazione della Rai che non poteva far alto che applicare quanto deciso da un giudice. Una decisione comunque presa con riserva, visto che i vertici Rai hanno presentato un reclamo contro la medesima sentenza (link).  

 

ENZO BIAGI…L’Italia due anni dopo. Incontro con Loris Mazzetti

Loris Mazzetti a Prato per parlare di Enzo Biagi e della libertà d’informazione nel 2009

volantino evento novembre 2009
Il regista e giornalista Loris Mazzetti è capostruttura di RaiTre. Con Enzo Biagi ha realizzato diverse trasmissioni, fra cui “Il Fatto” e “RT Rotocalco”. Mazzetti insegna all’Università di Modena-Reggio Emilia, Teoria e tecnica del linguaggio radiotelevisivo. Con Biagi ha scritto “Era Ieri” (2005) e “Quello che non si doveva dire” (2006). Mazzetti ha scritto vari libri, fra cui “Il libro nero della Rai” e “La macchina delle bugie”.

Rai, solidarietà a Mazzetti querelato da Petroni

Il consigliere di amministrazione della Rai Angelo Maria Petroni ha querelato il capostruttura di RaiTre Loris Mazzetti, per anni stretto collaboratore di Enzo Biagi. La notifica dell’atto penale arriva dopo la denuncia in sede civile.

Roma – Angelo Maria Petroni, consigliere di amministrazione della Rai al suo terzo mandato, ha deciso di querelare il capostruttura di RaiTre Loris Mazzetti che è stato convocato alla Questura di Roma per la notifica dell’atto penale. Mazzetti, collaboratore per anni di Enzo Biagi, è accusato da Petroni di diffamazione. La frase in cui Petroni ha rilevato gli estremi della querela, dopo aver già denunciato Mazzetti al Tribunale Civile di Roma, è inserita in un articolo, pubblicato nel maggio del 2008 dall’Unità a firma di Loris Mazzetti e dal titolo “Se Claudio Petruccioli salva Saccà e butta il codice etico dalla Rai”. Vi invitiamo a leggere l’articolo e anche il servizio pubblicato sul quotidiano on-line Articolo 21 (link). 

Da parte nostra, ci limitiamo a confermare la nosta fiducia nella giustizia e, al contempo, esprimiamo assoluta e incondizionata solidarietà a Loris Mazzetti.