Editoria, Antonio Di Bella è il nuovo direttore di Rainews 24

Antonio Di Bella è il nuovo direttore di Rainews24

Roma  Antonio Di Bella è il nuovo direttore di Rainews 24. Lo ha designato oggi il Consiglio di amministrazione della Rai. Di Bella, già direttore di TgTre, Rai Tre e corrispondente da New York, è dal 2013 corrispondente da Parigi. Di Bella ha ottenuto otto voti a favore, uno soltanto contrario. Antonio Di Bella prende il posto di Giancarlo Gioielli, nominato ad interim lo scorso novembre. 

Festival, Celentano: “Montezemolo adesso devi fare un treno lento”.

FirenzeDa più di due mesi vi sono operai che vivono sulla Torre faro della stazione centrale di Milano. La loro azione di protesta è contro la cancellazione dei treni notturni che collegavano il Nord al Sud. Una decisione, quella di Ferrovie dello Stato, assunta nel pieno delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità di Italia e che ha mandato a casa 800 persone. Una soluzione che non guarda all’identità, alla storia e alle esigenze di una nazione, di un popolo ma solo al profitto. La vicenda degli operai sulla Torre della stazione centrale di Milano, ha avuto in televisione il suo spazio a “Servizio Pubblico” di Santoro. In Rai, eccetto Rai Tre e Rainews 24, non ha trovato adeguato spazio e col passare dei giorni il fatto è scomparso dai notiziari. In questo modo è come se non esistesse più. E’ stato necessario l’arrivo del Festival, l’arrivo di Adriano Celentano sul palco del teatro Ariston per riaccendere le luci. Pubblichiamo il messaggio del “molleggiato” che nella prima serata del Festival invita Montezemolo, oltre ad essere rock, anche lento.    

«Sulla Torre della stazione centrale di Milano ci sono degli operai, che dall’8 dicembre stazionano lì, giorno e notte, al freddo e al gelo per protestare contro la cancellazione dei vagoni letto (non mi ricordo dove ho messo il bicchiere, eccolo qua). Quei vagoni letto che collegavano il Nord al Sud, lasciando a casa 800 persone addette ai servizi nei treni di notte. E questo, purtroppo, con il triste scopo di cancellare un’altra fetta del passato che costituisce le fondamenta della nostra identità. Montezemolo ha fatto bene a fare il treno veloce, quello bello, confortevole. E’ giusto, è giusto fare l’alta velocità. Però, bisogna bilanciare la velocità con qualche cosa di lento. Allora, io ti dico Montezemolo che adesso devi fare subito un treno lento che magari si chiama Lumaca dove ti fa vedere le bellezze dell’Italia perché c’è gente che vuole andare lento (caspita siete tutti lì, in prima fila. State bene? – Celentano si rivolge ai dirigenti della Rai e non solo ndr -). Sono sicuro che lo farà (guarda il video dal minuto 9,30 al 12)».  

 

Milano, novità ex Albergo Regina.

FirenzeRiceviamo e pubblichiamo la lettera di Giovanni Marco Cavallarin che annuncia le novità sull’ex Albergo Regina, sede per oltre un anno del quartiere generale nazista a Milano.

 

Care amiche, cari amici,
rieccomi finalmente a voi con i miei auguri per il 2010 e con importanti novità sull’ex Albergo Regina. Come ricorderete, l’Albergo Regina, a pochi passi dal Duomo, dal 13 settembre 1943 al 30 aprile del 1945, è stato la sede del quartiere generale nazista di Milano. Non una lapide lo ricorda.
Avevamo promosso una petizione, che ha raccolto la ragguardevole cifra di 1.821 adesioni. L’abbiamo consegnata nel dicembre del 2008 al Presidente del consiglio comunale, Manfredi Palmeri, che l’ha accolta con grande disponibilità. Ci siamo poi incontrati il 30 aprile 2009 sotto l’ex albergo Regina per una commossa cerimonia in cui abbiamo parlato di quel mattatoio nazista e per riconsegnare, questa volta pubblicamente, la nostra petizione. Poi tutto si è mestamente arenato.
Ma da qualche mese abbiamo rimesso in moto il meccanismo inceppato: in un incontro al Consiglio di Zona 3, parleremo della storia dell’ex Albergo Regina, anche grazie al documentario che Vera Paggi e Micaela Nason hanno realizzato per RaiNews24, e della vicenda della nostra petizione. Individuata la proprietà dell’edificio, la quale ha anche sostenuto le spese per la sua realizzazione, abbiamo deciso di scoprire, con sobria cerimonia, la lapide il 22 gennaio, ore 14,30. Vogliamo così dare anche il nostro contributo al Giorno della Memoria del 2010.
Speriamo anche di presentarvi, odoroso ancora d’inchiostro, un fascicolo sul tema. Il contributo di quanti vorranno aiutarci a sostenerne le spese sarà benvenuto. Per adesso contiamo sulla pazienza del tipografo.
Due appuntamenti dunque, meglio dettagliati nel volantino allegato:
1.      Mercoledì 20 gennaio 2010, ore 21. Consiglio di Zona 3, Via Sansovino 9, Milano. Incontro pubblico.
2.      Venerdì 22 gennaio 2010, ore 14,30. Ex Albergo Regina, Via Silvio Pellico ang. Via Santa Margherita. Cerimonia di scoprimento della lapide.
Sono convinto, o per lo meno speranzoso, che ci incontreremo in molti. A presto, e Felice 2010.

Marco Cavallarin.