Firenze – Non ci sarà nessun rinvio per il Festival di Sanremo. La Rai, in una nota ha comunicato che la manifestazione canora si svolgerà dal 12 al 16 febbraio. Nei giorni scorsi non erano mancate le polemiche, sollevate dal Pdl ed inerenti ad un eventuale spostamento della kermesse in modo tale che non si sovrapponesse alle elezioni politiche.
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Rai, Orfeo direttore del Tg1. Cambiati anche i responsabili di rete.
Firenze – Il consiglio di amministrazione della Rai ha approvato la nomina di Mario Orfeo alla direzione del Tg1. Orfeo, attuale direttore del Messaggero succede ad Alberto Maccari. Cinque i voti a favore di Orfeo, contro hanno votato Luisa Todini, Antonio Pilati, Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi.
Il Cda di Viale Mazzini ha nominato anche i direttori di rete: Giancarlo Leone a Rai 1 prenderà il posto di Mario Mazza; a Rai 2 arriverà Angelo Teodoli che sostituirà Pasquale D’Alessandro; a Rai 3 Andrea Vianello succederà ad Antonio Di Bella.
Rai, peggiorano i conti: perdita di 184,5 milioni di euro nei primi nove mesi di quest’anno
Roma – I conti in Rai continuano a peggiorare. Il Consiglio di amministrazione della Rai ha esaminato oggi la relazione dei primi nove dell’anno, in cui si evidenzia una perdita di 184,5 milioni di euro imputabile, nonostante la riduzione dei costi di 82 milioni, alla flessione dei ricavi pubblicitari (meno 114 milioni) e al costo dei grandi eventi sportivi (campionati europei di calcio e Olimpiadi di Londra) che pesano per 143 milioni. Un trend positivo invece è stato registrato negli investimenti pubblicitari per il web e i canali specializzati, pari ad un totale di 6 milioni di euro.
Rai, Tarantola si riduce (di poco) lo stipendio. Gubitosi rinuncia al posto fisso.
Roma – Il presidente della Rai Anna Maria Tarantola ha deciso di ridursi, di poco, lo stipendio. Rispetto al suo predecessore, Paolo Garimberti, la Tarantola andrà ad intascare circa 80mila euro in meno. Il compenso della Tarantola sarà di 366mila euro, invece dei circa 450mila. La proposta è stata accolta all’unanimità dal consiglio di amministrazione e il nuovo direttore generale, Luigi Gubitosi, ha rinunciato al contratto a tempo indeterminato (link).
Rai, Tarantola nominata presidente.
Roma – La commissione Vigilanza ha dato il via libera, dopo il voto dei giorni scorsi del Cda, alla nomina di Anna Maria Tarantola, un passato da vicedirettore alla Banca d’Italia, a presidente della Rai. A suo favore hanno votato 31 dei 40 componenti della commissione, quattro in più della soglia necessaria per la nomina. Nessun voto contrario, due schede bianche, una scheda nulla. Sei i commissari assenti (link).
Rai, il Cda ha eletto Anna Maria Tarantola presidente.
Roma – Il consiglio di amministrazione Rai ha votato Anna Maria Tarantola presidente. Hanno votato a favore tutti, eccetto Antonio Verro – in quota Pdl – che si è astenuto. Alla riunione non ha partecipato la stessa Tarantola per «garbo istituzionale e per rispetto verso il consiglio d’amministrazione, per lasciare allo stesso la libertà di votarla come presidente». Così il nuovo presidente che aveva già annunciato la sua assenza alla riunione. Adesso, il presidente Tarantola affinché possa effettivamente assumere i poteri dovrà ricevere il parere definitivo della Commissione di Vigilanza Rai, presieduta da Sergio Zavoli. In commissione sarà necessaria la maggioranza di due terzi, ovvero 27 sui 40 componenti (link).
Rai: associazioni indicano Colombo e Tobagi per il Cda
Firenze - Le associazioni (“Se non ora quando”, “Libera”, “Comitato per la libertà e il diritto all’informazione” e “Giustizia e Libertà”) hanno indicato Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi i due candidati al consiglio di amministrazione della Rai. L’ex magistrato di Mani Pulite ai microfoni de “La Zanzara Radio 24″ ha espresso la propria disponibilità a ricoprire questo nuovo incarico. La riunione decisiva si è svolta oggi e dopo sei ore di confronto è stato raggiunto l’accordo su Colombo e la Tobagi. In questo modo le associazioni hanno risposto al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che aveva chiesto alle associazioni di proporre due nomi della società civile impegnandosi a farli eleggere per rompere con la partitocrazia. L’associazione “Se non ora quando” ha presentato al presidente della Commissione parlamentare di vigilanza, Sergio Zavoli, una rosa di nomi per il Cda di Viale Mazzini: Dacia Maraini, Lorella Zanardo, Chiara Saraceno, Flavia Nardelli, Benedetta Tobagi, Evelina Christillin (link).
Rai, le nuove nomine e tante polemiche.
Roma – Anna Maria Tarantola, vicedirettore della banca d’Italia, è stata nominata presidente della Rai. Luigi Gubitosi è stato invece “candidato”, così l’ha definito il premier Monti, per la poltrona di direttore generale. Mentre, il rappresentante del Tesoro nel Cda è Marco Pinto. La candidatura di Gubitosi sarà esaminata dalla Commissione di Vigilanza e dal Cda che nomina il direttore. Angelo Marcello Cardani è stato indicato dal governo come nuovo presidente dell’Agcom ed infine Mario Sebastiani guiderà l’Authority sui Trasporti (link).
Rai condannata al risarcimento per 4,5 milioni di euro all’Einstein, società produttrice della soap opera Agrodolce.
Roma - Il Tribunale di Roma ha condannato la Rai a pagare 4,5 milioni di euro per fatture non pagate nei confronti dell’Einstein multimedia, società produttrice della soap opera Agrodolce di Rai3. E’ un primo passo in avanti per l’Einstein, costretta a fare i conti con la decisione dei vertici di Viale Mazzini, assunta a suo tempo, di interrompere la messa in onda della fiction. Una scelta che a catena ha provocato l’immediata interruzione della creazione di un polo televisivo e cinematografico in una zona d’Italia, Termini Imerese, costretta già a subìre la parabola discendente della Fiat. Il prodotto seriale aveva dato lavoro a circa 300 persone tra tecnici, attori e comparse e altre centinaia con l’indotto che via via si stava creando. Inoltre, vi sono circa 25 milioni di euro di contributi che la Regione Sicilia tiene ancora bloccati in attesa che il governo si decida a far ripartire gli studios costruiti in provincia di Palermo (link).
Formigli-Fiat, la Corte di Appello sospende il risarcimento da 7 milioni
Firenze - La Corte di Appello di Torino ha sospeso l’efficacia esecutiva della sentenza che infliggeva un maxi risarcimento (7 milioni di euro) ai danni di Corrado Formigli e della Rai per una puntata di Annozero sulla Fiat. Il Lingotto non potrà pretendere dal giornalista il pagamento, ma dovrà attendere la sentenza di secondo grado. I giudici della sezione civile, presieduti da Paolo Prat, hanno affermato che «i motivi di appello appaiono connotati da requisiti di serietà plausibili» e che «il grave danno (si fa riferimento a Formigli ndr) appare logicamente plausibile e correttamente argomentato». In sostanza, il ricorso presentato da Formigli è valido e per tali ragioni la Corte ha accolto il ricorso del conduttore. Adesso, la Corte di Appello di Torino dovrà pronunciarsi nel merito. La priossima udienza è fissata per il 6 luglio (link).