Dalla memoria la storia del futuro. I ringraziamenti.

 

 

Prato – L’associazione Casa della Cultura Enzo Biagi ringrazia Marcello Martini e Antonio Ceseri, ex deportati nei campi di concentramento, che hanno raccontato le loro storie durante l’incontro “Dalla memoria, la storia del futuro“.  L’incontro si è svolto all’Auditorium “Roberto Castellani” dell’Isis Gramsci-Keynes a Prato. Un ringraziamento va alla Dirigente scolastica dello stesso istituto Grazia Maria Tempesti e ai docenti della scuola che hanno contribuito per la realizzazione dell’evento.

Un grazie a Camilla Brunelli, direttore del Museo della Deportazione, alla Vicepresidente della provincia di Prato Ambra Giorgi e all’Aned pratese. Un ringraziamento è rivolto anche alle scuole Dagomari e Rodari, presenti all’incontro con i loro studenti. Infine, un ringraziamento a tutti i docenti che hanno partecipato all’incontro.

Dalla memoria la storia del futuro. Incontro con Marcello Martini e Antonio Ceseri, ex deportati nei campi di concentramento

L’incontro si terrà venerdì 12 aprile dalle ore 10 presso l’Auditorium “Roberto Castellani” dell’ISIS Gramsci-Keynes, in via Reggiana 106 a Prato. E’ organizzato dalla scuola “Gramsci-Keynes” e dall’associazione “Casa della Cultura Enzo Biagi”, in collaborazione con il Museo della Deportazione di Figline e con l’Aned di Prato

Prato – Un dialogo tra i ragazzi delle scuole pratesi che hanno partecipato al Treno della memoria e gli ex deportati nei campi di concentramento Marcello Martini e Antonio Ceseri. Questo il senso dell’incontro che si terrà venerdì 12 aprile dalle ore 10 presso l’Auditorium “Roberto Castellani” dell’ISIS Gramsci-Keynes, in via Reggiana 106 a Prato.

L’incontro è organizzato dalla scuola “Gramsci-Keynes” e dall’associazione “Casa della Cultura Enzo Biagi”, in collaborazione con il Museo della Deportazione di Figline e con l’Aned di Prato. Dopo i saluti della Vicepresidente della Provincia di Prato Ambra Giorgi e della Dirigente scolastica dell’ISIS Gramsci-Keynes Grazia Maria Tempesti, Cristian Iozzelli della Casa della Cultura Enzo Biagi e Camilla Brunelli, direttore del Museo della Deportazione, dialogheranno con Marcello Martini, Antonio Ceseri e gli studenti delle scuole pratesi (presenti anche due classi degli istituti Dagomari e Datini). Durante la mattinata sarà anche proiettato un breve video realizzato dagli studenti che hanno partecipato al Treno della Memoria 2013.

Marcello Martini è nato a Prato nel 1930 e attualmente residente in Piemonte. Fu catturato a Montemurlo il 9 giugno 1944 assieme alla madre e alla sorella, come ostaggi al posto del padre, che era membro del Comitato di Liberazione Nazionale. Fu trasferito nelle carceri fiorentine delle Murate e nel campo di transito di Fossoli per poi essere deportato a Mauthausen il 21 giugno, dove fu immatricolato con il numero 76430. Fu poi inviato nei sottocampi di Wiener Neustadt e Mödling/Hinterbrühl. La liberazione avvenne nel maggio 1945 a Mauthausen da parte dell’esercito americano. La sua testimonianza è raccolta nel libro “Un adolescente in lager. Ciò che gli occhi tuoi hanno visto”, uscito nel 2007 a cura di Elisabetta Massera.

Antonio Ceseri è nato a Firenze nel 1924, dove risiede tuttora. Arruolatosi nella Marina Militare, fu sorpreso a Venezia la notte dell’8 settembre 1943. Dopo il suo rifiuto di aderire alla Repubblica Sociale Italiana fu deportato nel campo di Treuenbrietzen, nei pressi di Berlino. Fu liberato il 21 aprile 1945 dai sovietici ma dopo due giorni si trovò nuovamente nelle mani dei soldati tedeschi assieme ad altri 130 compagni. I tedeschi ne uccisero 127, Ceseri e altri 3 compagni riuscirono a scampare all’eccidio.

La testimonianza di Antonio Ceseri all’arrivo del treno della memoria 2013

Enzo Biagi, testimone del nostro tempo

L’inaugurazione della sala “Enzo Biagi” nel palazzo della Provincia di Prato.

E’ stata inaugurata oggi pomeriggio la sala “Enzo Biagi” nel palazzo della Provincia di Prato. Ad accogliere Bice e Carla Biagi, il vice presidente della Provincia di Prato Ambra Giorgi.

Sabato 1° dicembre a Prato la presentazione del libro “Casa Biagi. Una storia familiare”. La Provincia di Prato dedica una delle sue sale a Enzo Biagi

L’evento, organizzato dalla Casa della Cultura Enzo Biagi, si terrà alle ore 17 presso Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia. Presenti le autrici Bice e Carla Biagi, il presidente della Provincia di Prato Lamberto Gestri, la vicepresidente Ambra Giorgi. Modera il giornalista Massimo Pianigiani

Prato – E’ con grande piacere che annunciamo la presentazione dell’ultimo libro di Bice e Carla Biagi, “Casa Biagi. Una storia familiare”. Le autrici saranno nostre gradite ospiti sabato 1° dicembre ore 17 -, al Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia di Prato, in via Ricasoli 25 a Prato. L’evento, organizzato dalla Casa della Cultura Enzo Biagi col patrocinio della Provincia di Prato, sarà moderato da Massimo Pianigiani, giornalista e presidente dell’associazione.

Con altrettanto grande piacere possiamo annunciare che la Provincia di Prato ha accolto con favore la nostra proposta di dedicare uno spazio pubblico a Enzo Biagi. Al grande giornalista sarà dedicata la sala a piano terra di palazzo Buonamici, quella che fino a oggi era indicata come Sala Ovale e luogo destinato a incontri, mostre e conferenze. La cerimonia di intitolazione si svolgerà sabato alle 17, prima della presentazione del libro, alla presenza del presidente della Provincia Lamberto Gestri e della vice presidente Ambra Giorgi, che ringraziamo per aver voluto rendere omaggio a un “testimone del nostro tempo”, una delle penne più oneste e leali del giornalismo d’inchiesta che ha accompagnato la vita degli italiani con i suoi scritti pungenti.

“Tutto iniziò con un tè danzante, una domenica di guerra del 1940. Un giovane Enzo, già innamorato del giornalismo, si lascia sedurre dalle più belle gambe di Bologna, quelle della maestrina Lucia appena tornata da un incarico a Pozzuoli. È così che scocca la scintilla e si apre al lettore la porta di Casa Biagi. Da allora sono passati settant’anni di storia italiana vista attraverso i successi e i dolori, le risate e le sfuriate, le battaglie e le imprese di un grande uomo, amato, smitizzato, temuto, raccontato dalle sue figlie.”

Morì a Mathausen, la sua salma ritrovata riposerà a Cantagallo

La storia di Mario Nanni, morto a 18 anni nel campo di concentramento e le cui spoglie sono tornate in Italia grazie alla determinazione della famiglia

Prato – Mario Nanni era nato a Migliana (Cantagallo) nel 1926, penultimo di otto fratelli. Lavorava come operaio allo stabilimento dello Sbraci a Vaiano, era un ragazzo buono, allegro, con tanti amici. Aveva solo diciotto anni quando fu arrestato, probabilmente il 7 marzo 1944, da fascisti della Repubblica Sociale Italiana nel corso della retata che era stata ordinata in seguito allo sciopero generale dei primi di marzo. Di Mario non si conoscevano particolari idee politiche o attività antifasciste, pare che non avesse neanche scioperato. Era stato catturato in quella “caccia all’uomo” per le vie della città, che ebbe luogo in modo mirato ma ancor più spesso in modo indiscriminato.

Deportato nel campo nazista di Mauthausen, Nanni mori’ pochi giorni dopo la liberazione dal campo di concentramento.  La determinazione della sua famiglia – venuta a conoscenza negli anni Settanta del fatto che Mario fosse sepolto nel cimitero militare italiano di Mauthausen – ha permesso di raggiungere l’obiettivo di riportare a casa i resti. Mario Nanni mori’ di tubercolosi e per questo era stato identificato e sepolto. Un medico milanese che lo aveva assistito e si era salvato era riuscito a stabilire poi contatti con la famiglia.

Le spoglie di Mario Nanni torneranno definitivamente nella sua Migliana, nel piccolo cimitero del paese. Il ritorno della salma in Italia e’ stato possibile grazie alla collaborazione tra la Provincia di Prato, il Comune di Cantagallo, l’associazione nazionale ex deportati (Aned) e il Museo della deportazione.

La storia di Mario Nanni

In calo gli infortuni sul lavoro a Prato

I dati alla Conferenza provinciale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Prato – Si è tenuta oggi a Prato, nella sede della Provincia di Palazzo Buonamici, la conferenza provinciale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Confermato il trend nazionale che vede meno infortuni sul lavoro rispetto all’anno scorso, quando già si era registrata una lieve diminuzione: a Prato (dati Inail) da gennaio a novembre sono stati denunciati 3477 infortuni, con un calo dell’8%. La diminuzione riguarda soprattutto gli incidenti avvenuti sul lavoro (3001) mentre gli infortuni in itinere (476) sono pressoché stabili.

Aumenta l’incidenza degli infortuni per i lavoratori stranieri, sempre più fasce a rischio, che sono ormai oltre il 16% degli incidenti totali. La comunità straniera che registra più incidenti è quella albanese con 126 infortuni (si tratta soprattutto di autotrasportatori) mentre i cinesi sono il gruppo con meno denunce (solo 8 nel 2009). Un dato, quest’ultimo, che fa sicuramente riflettere.

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“Enzo Biagi…. L’Italia due anni dopo”. I ringraziamenti.

PratoParte di una mattina, la terza e quarta ora di didattica, dedicata alla libertà di informazione. Titolo dell’iniziativa, da noi organizzata e realizzata nella giornata di ieri, “Enzo Biagi…. L’Italia due anni dopo”.  In platea gli studenti, davanti a loro Loris Mazzetti, capostruttura di RaiTre, che ci ha onorato della sua presenza nella nostra città. Il primo ringraziamento non può che andare allo stesso Mazzetti per aver risposto con entusiasmo al nostro invito e per aver regalato ai presenti una lezione di giornalismo. 

Un ringraziamento è rivolto ai docenti. Nel lanciare l’idea, abbiamo raccolto fin da subito l’adesione di alcuni professori sensibili al tema e la presenza dei ragazzi delle scuole superiori ne è stata la riprova. Il nostro grazie va alle professoresse Anna Carpani, Gilda Paoli, Ivonne Menchini, Sandra Mugnaioni, Angela Pagnanelli,Patrizia Renzoni, Caterina Ramogida e al professor Ettore Nespoli. 

Un ringraziamento particolare va ai ragazzi della VF del liceo scientifico Copernico di Prato. L’incontro si è aperto con una loro scrittura scenica, dal titolo “La scomparsa del fatto”. La scorsa settimana, gli stessi ragazzi avevano messo in scena un’altra rappresentazione – dedicata a Ilaria Alpi e Miran Hrovatin – in occasione della tavola rotonda organizzata dallo Spi Cgil di Prato e sempre dedicata alla libertà di stampa.  

Un ringraziamento è dedicato ai dirigenti dei diversi istituti scolastici della provincia di Prato. Nello specifico a Maria Assunta Guadagni (liceo scientifico Livi), Luigi Nespoli (liceo classico e sociopsicopedagogico Cicognini-Rodari), Lucia Napolitano (liceo scientifico Copernico), Roberto Paganelli (ist. Datini). Un grazie particolare va a Grazia Maria Tempesti, preside dell’istituto Gramsci-Keynes, dove si è svolto l’incontro e alla segretaria dell’istituto Monica Milani. 

Un ringraziamento alle istituzioni pubbliche, Regione Toscana e Provincia di Prato, che hanno concesso il patrocinio alla nostra iniziativa.  

      

La due giorni dedicata alla Costituzione: i ringraziamenti

I ringraziamenti del Comitato Casa della Cultura Enzo Biagi a quanti hanno collaborato alla realizzazione delle due iniziative

Prato – Due giorni dedicati alla nostra Costituzione, due incontri con personalità importanti come il Vicepresidente della Corte Costituzionale Ugo De Siervo e il deputato del Pd ed ex Presidente RAI Roberto Zaccaria, che ci hanno onorato della loro presenza nella nostra città. Il primo ringraziamento non può che andare a loro e ai loro staff per avere risposto con entusiasmo al nostro invito.

Un sentito ringraziamento va anche al mondo della scuola pratese. Abbiamo ricevuto un ottimo riscontro da parte di alcuni professori sensibili al tema proposto, e la presenza dei ragazzi delle scuole superiori all’incontro col professor De Siervo ne è stata testimonianza. Una presenza non solo numerosa, ma anche partecipata e vivace, e questo ci ha fatto veramente piacere. Il nostro grazie va ai professori Anna Carpani, Cristina Pratesi, Marco Manzuoli, Emanuela Teodoli, Sandra Mugnaioni, Matilde Griffo, Patrizia Renzoni ed Ettore Nespoli.

Le due giornate non sarebbero state possibili senza il fattivo contributo dell’Istituto Gramsci-Keynes di Prato e del PIN-Polo Universitario Città di Prato, le due strutture che hanno ospitato i nostri incontri. Il nostro grazie va alla preside dell’Istituto Gramsci-Keynes Maria Grazia Tempesti, al Vicepreside Antonio Buffone, alla segretaria Monica Milani, al presidente del PIN Maurizio Fioravanti e al suo staff.

Un doveroso ringraziamento va agli Enti pubblici, Comune di Prato, Provincia di Prato e Regione Toscana, che hanno concesso il patrocinio alla nostra iniziativa. Grazie all’ANPI e al Comitato a difesa della Costituzione di Firenze, presenti alle due giornate.

Il Comitato Casa della Cultura Enzo Biagi vi dà appuntamento alle prossime iniziative.

I ringraziamenti

Prato – Il Comitato “Casa della Cultura Enzo Biagi” desidera ringraziare tutti quanti hanno collaborato alla realizzazione degli incontri con la dottoressa Bice Biagi e con Don Giovanni Nicolini, che hanno inaugurato ufficialmente la nostra attività.

Ringraziamo la Regione Toscana, la Provincia di Prato ed il Comune di Prato per il patrocinio concesso, l’Anpi provinciale di Prato ed il presidente Ennio Saccenti per la partecipazione attiva alle due giornate, il Museo della Deportazione di Figline e la direttrice Camilla Brunelli per la disponibilità mostrata nell’aprire appositamente la struttura in occasione della visita della dottoressa Bice Biagi, l’istituto “A. Gramsci – J.M. Keynes” per avere concesso l’Auditorium “Roberto Castellani”, il luogo che ha ospitato i nostri incontri.

Ovviamente un sentito ringraziamento va anche a tutti coloro che sono intervenuti agli incontri. L’appuntamento con la prossima iniziativa pubblica del Comitato “Casa della Cultura Enzo Biagi” è per la primavera 2009.