Compagnia San Paolo, il consiglio respinge le dimissioni di Chiamparino

Sergio Chiamparino continuerà a fare il banchiere

FirenzeSergio Chiamparino continuerà a fare il banchiere. Il consiglio generale della Compagnia di San Paolo ha respinto all’unanimità le dimissioni dell’ex sindaco di Torino in quota Pd dalla presidenza della fondazione bancaria che è il primo azionista di Intesa San Paolo. Chiamparino, che non ha partecipato ai lavori dell’organo direttivo dell’ente, aveva messo a disposizione il proprio mandato giovedì scorso, con una lettera al consiglio generale nella quale annunciava di aver ricevuto dalla procura di Torino un avviso di garanzia, per il reato di abuso d’ufficio risalente all’epoca del suo mandato alla guida del capoluogo piemontese. Chiamparino sarà ascoltato dai magistrati mercoledì.

 

Torino, indagato l’ex sindaco Chiamparino per abuso atti d’ufficio

La Procura di Torino ha iscritto nel registro degli indagati l’ex sindaco Sergio Chiamparino in un procedimento che riguarda la gestione dei locali dei Murazzi, sul lungo Po

Firenze La Procura di Torino ha iscritto nel registro degli indagati l’ex sindaco Sergio Chiamparino in un procedimento che riguarda la gestione dei locali dei Murazzi, sul lungo Po. L’ipotesi di reato è l’abuso in atti di ufficio. I magistrati avrebbero intenzione di ascoltare Chiamparino nelle prossime settimane

Fonsai, arrestata la famiglia Ligresti ed ex manager del gruppo.

La Guardia di Finanza di Torino ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura nei confronti di componenti della famiglia Ligresti e di alcuni manager, all’epoca dei fatti in posizioni di vertice nell’ambito di Fondiaria-Sai.

FirenzeLa Guardia di Finanza di Torino ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura nei confronti di componenti della famiglia Ligresti e di alcuni manager, all’epoca dei fatti in posizioni di vertice nell’ambito di Fondiaria-Sai. In carcere sono finiti Ionella e Giulia Maria, figli di Salvatore Ligresti; per quest’ultimo sono stati disposti gli arresti domiciliari a Milano. Gioacchino Paolo Ligresti, invece, non è stato arrestato e risulta allo stato “ricercato”: i finanzieri sanno che il manager si trova in Svizzera e prima di prendere ufficialmente contatti con le autorità elvetiche, attendono di sapere se l’uomo intende rientrare in Italia e consegnarsi. In manette anche Emanuele Erbetta, Fausto Marchionni, ex amministratori delegati di Fonsai, e Antonio Talarico, ex vicepresidente della società; per gli ultimi due pure sono stati disposti i domiciliari. I provvedimenti giudiziari sono scattati per le ipotesi di reato di falso in bilancio aggravato e di manipolazione di mercato.

 

Ilva, arrestato il Presidente della Provincia di Taranto

Le accuse nell’inchiesta “Ambiente svenduto” vanno dalla concussione per induzione a quella per costrizione. Oltre a Gianni Florido, in manette anche l’assessore provinciale all’ambiente Michele Conserva. I due avrebbero favorito l’uso della discarica pubblica per i rifiuti speciali dell’azienda.

Taranto – Pressioni e minacce di licenziamento ai dirigenti che non si dimostravano propensi a favorire l’Ilva. È il nuovo terremoto giudiziario che questa mattina si è abbattuto su Taranto e ha travolto la politica locale. All’alba di oggi, infatti, la Guardia di finanza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del presidente della provincia Gianni Florido, dell’ex assessore provinciale all’ambiente Michele Conserva e dell’ex responsabile delle relazioni istituzionali dell’Ilva Girolamo Archinà, già detenuto dal 26 novembre scorso. Arresti domiciliari invece per l’ex direttore generale della provincia di Taranto e attualmente in servizio nella provincia di Lecce, Vincenzo Specchia. Le ipotesi di reato contestate dalla procura ionica nell’ambito dell’inchiesta “Ambiente svenduto” vanno dalla concussione per induzione alla tentata concussione per costrinzione.