Firenze, indagato il cognato del premier Renzi

Firenze – Il cognato di Matteo Renzi, Andrea Conticini, è indagato dalla Procura di Firenze per riciclaggio e la sua abitazione di Rignano sull’Arno è stata perquisita. Secondo l’accusa avrebbe reimpiegato denaro sottratto dai suoi due fratelli Alessandro e Luca – a loro volta sotto inchiesta per appropriazione indebita – a organizzazioni umanitarie come Unicef e Operation Usa. L’indagine è stata rivelata oggi dalla Nazione di Firenze. Andrea Conticini, manager di origine bolognese, è sposato con Matilde Renzi, sorella del presidente del consiglio. Inoltre, Andrea Conticini è stato agente della Dot Media, società di comunicazione di fiducia di Matteo Renzi (ha curato anche il sito “pro trivelle” in occasione del recente referendum). Socio di Dot media è l’altro indagato, Alessandro Conticini.

Arrestato Ercole Incalza, il burocrate dei Lavori Pubblici. Manager ben voluto da tanti governi, eccetto da Di Pietro che lo cacciò.

Arrestato, su mandato della Procura di Firenze, Ercole Incalza, manager dei Lavori Pubblici. Altri quattro sono gli arrestati, oltre 50 gli indagati nella maxioperazione, voluta dalla Procura del capoluogo fiorentino e condotta dai Ros.

Firenze Ercole Incalza, dirigente del ministero dei Lavori pubblici, è stato arrestato su richiesta della procura di Firenze. Quattro persone sono finite in carcere o ai domiciliari: l’imprenditore Stefano Perotti, il presidente di Centostazioni spa (Gruppo Fs) Francesco Cavallo e Sandro Pacella, questi ultimi due ai domiciliari. L’operazione è condotta dai carabinieri del Ros. Nel mirino la gestione illecita degli appalti delle cosiddette Grandi opere. Tra i lavori coinvolti, le principali nuove tratte ferroviarie italiane, in particolare l’Alta velocità, il Palazzo Italia di Expo, l’autostrada Orte-Mestre.

Agli indagati dell’operazione “Sistema”, 51 in tutto (tra loro Rocco Girlanda, sottosegretario alle Infrastrutture nel governo Letta), vengono contestati i reati di corruzione, induzione indebita, turbata libertà degli incanti ed altri delitti contro la pubblica amministrazione.

Incalza è stato un burocrate delle Infrastrutture, dopo essere cresciuto nella “sinistra ferroviaria” del Psi negli anni Settanta. Esordì nel 2001 come capo della segreteria tecnica di Pietro Lunardi nel secondo governo Berlusconi, poi nei 14 anni successivi ha “servito” tutti gli esecutivi tranne quello di Romano Prodi del 1996, quando il ministro Antonio Di Pietro lo allontanò. Fu poi Altero Matteoli (ancora con Berlusconi) a promuoverlo capo struttura di missione, con la successiva conferma di Corrado Passera (governo Monti), Maurizio Lupi (governo Letta) e di nuovi Lupi (governo Renzi). Poi l’addio in sordina nel gennaio scorso, mantenendo comunque un ruolo di superconsulente.

 Tangenti, blitz del Ros: arrestato Ercole Incalza… (fonte: La Repubblica) 

Maurizio Lupi, il gip: “Lavori e rolex al figlio, abito sartoriale a lui”. (fonte: Il Fatto) 

Indagato per il Tav Firenze… (di Marco Lillo, fonte: Il Fatto)

Alta Velocità e Grandi Opere…. (di Fiorenza Sarzanini, fonte: Corriere della Sera) 

Da Berlusconi a Lupi…. (fonte: Huffington Post) 

Tangenti su appalti Expo e Tav…. (fonte: Sky Tg24)

La casa di Renzi pagata da Carrai: la procura di Firenze apre un fascicolo

Firenze – Matteo Renzi ha vissuto per quasi tre anni in un appartamento vicino a Palazzo Vecchio, in via degli Alfani 8. Ma a pagare l’affitto è stato l’amico Marco Carrai. Per questo la procura di Firenze, come riportano alcuni quotidiani, ha aperto un fascicolo esplorativo, a seguito di un esposto, per fare luce sui rapporti tra l’ex sindaco e l’imprenditore e verificare se tra i due ci sia stato uno scambio di favori. Al momento non ci sono né ipotesi di reato né indagati e il procuratore aggiunto Giuliano Giambartolomei affiderà le indagini a un pm per verificare che l’interesse pubblico non sia stato danneggiato.