Ingroia sul blog di Grillo: “Trattativa, le istituzioni non ci hanno sostenuto”.

FirenzeAntonio Ingroia, sostituto procuratore di Palermo,interviene in un video sul blog di Beppe Grillo per sottolineare che «ognuno di noi ha il diritto» di fare tutto ciò che può «per conquistare la verità e pretenderla a voce alta» e le istituzioni non hanno sostenuto, «almeno finora», l’azione dei pm volta ad accertare la verità giudiziaria.

«In un Paese normale – afferma Ingroia nel video sul blog di Grillo – di fronte a questa azione della magistratura, il paese delle istituzioni e la società si stringerebbero attorno ai magistrati, li si sosterrebbe in questo compito difficile, anzi ciascuno cercherebbe di fare la propria parte». Per il sostituto procuratore, «la politica dovrebbe occuparsene, accertando quello che alla politica tocca accertare rispetto al passato, la verità politica, la verità storica. Non tocca alla magistratura appurare la verità storica». Inoltre, «la politica dovrebbe anche individuare responsabilità storiche e responsabilità politiche, non certo le responsabilità penali». Un fatto che «fino a oggi non è avvenuto» perché per esempio  «tante e tante commissioni parlamentari antimafia si sono avvicendate in questi vent’anni, ma nessuna di queste ha messo al centro della propria attenzione, al centro della propria indagine, l’accertamento della verità su quel terribile biennio ’92-’93, che è poi il biennio sul quale è nata questa Repubblica». La “Seconda”, che «affonda letteralmente i suoi pilastri nel sangue di quelle stragi, in quella trattativa che si sviluppò dietro le quinte di quelle stragi».

E, prosegue il pm, «non solo la politica non ha fatto questo, ma nè dalla politica, nè dal mondo dei mass media, è venuto un sostegno nei confronti della magistratura, anzi queste iniziative di verità, di realtà giudiziaria, sono state accolte con freddezza, fastidio, a volte con ostilità come se questo Paese la verità non la volesse, come se ci fosse una grande parte del Paese che preferisce vivere in quell’eterno presente immobile senza conoscere le proprie origini, forse per la paura di scoprire qualcosa di cui vergognarsi nella propria vita»

Il video (fonte: Blog di Beppe Grillo)

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Riforma delle pensioni: i tecnici non hanno un bacino elettorale da difendere. I partiti invece sì.

FirenzeDal novembre 2011 la politica ha abdicato dal suo naturale ruolo appaltando la funzione di governo ai tecnici. Non è una novità nella storia della Repubblica. Nel gennaio 1995 Lamberto Dini, incaricato dall’allora Presidente Oscar Luigi Scalfaro, è salito a Palazzo Chigi. Adesso, il premier Monti ha subappaltato ad altri tecnici il compito di ridurre la spesa pubblica. Un subappalto a costo zero. L’economista Francesco Giavazzi e l’ex premier Giuliano Amato lo faranno a titolo gratuito. Non è ancora certo, ma probabilmente non peserà per le casse dello Stato nemmeno il ruolo di commissario, affidato a Enrico Bondi. I due esecutivi, il primo formato da Dini e l’altro da Monti, hanno evidenziato nel loro dna il fattore tecnico. In comune, hanno anche ben altro. Entrambi, hanno messo mano alle pensioni. Il governo Dini ha dato vita ad una rivoluzione epocale: ha trasformato il sistema pensionistico da retributivo a contributivo. Il governo Monti, in nome del decreto salva-Italia, ha esteso il sistema contributivo a tutti, allungato la vita professionale fino a 67 anni e creato gli “esodati”. I partiti non si espongono, preferiscono affidarsi ai tecnici che non hanno un bacino elettorale da difendere.

Casa della Cultura Enzo Biagi: due giorni dedicati alla Costituzione

La Casa della Cultura Enzo Biagi, amareggiata dai continui attacchi alla Carta Costituzionale, presenta due incontri dedicati alla Costituzione. Ospiti a Prato Ugo De Siervo e Roberto Zaccaria.

La Casa della Cultura Enzo Biagi, con il patrocinio di Regione Toscana, di Comune e Provincia di Prato, organizza una due giorni dedicata alla Costituzione.

15 – 16 Aprile 2009

Ugo De Siervo – Roberto Zaccaria


Ugo De Siervo:
“Storia della Carta Costituzionale e prospettive future di una costituzione europea

15 Aprile 2009. Presso l’Auditorium Gramsci-Keynes, via di Reggiana 106, Prato. Inizio ore 10,30.
Ugo De Siervo, nato a Savona il 20 febbraio 1942, è stato eletto giudice costituzionale dal Parlamento il 24 aprile 2002 e lo scorso 25 febbraio è stato nominato vice-presidente della Consulta. Autore di molti scritti (oltre duecento) di storia costituzionale, sistema delle fonti, libertà e diritti costituzionali, sistema regionale e locale, processo di costituzionalizzazione dell’Europa, De Siervo, professore ordinario di diritto costituzionale, è stato componente dal 1970 al 1974 del Comitato regionale di controllo della Regione Toscana, dal 1986 al 1993 del Consiglio superiore della pubblica amministrazione, dal 1997 al 2001 del Garante per la protezione dei dati personali.

Roberto Zaccaria:
“Costituzione repubblicana: un patrimonio da difendere”


16 aprile 2009
. In collaborazione con Anpi Prato, presso il Polo Universitario Città di Prato, Piazza dell’università, Prato. Inizio ore 17.

Roberto Zaccaria, 68 anni e originario di Rimini, è stato presidente della Rai dal 1998 al 2002, vice-presidente dell’UER (Unione delle televisioni pubbliche europee) dal 2000 al 2002 . In precedenza era stato consigliere di amministrazione dell’Ente Cinema dal 1990 al 1995. È giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei giornalisti della Toscana e collabora con Europa e l’Unità. Nel 2004 è stato eletto deputato aderendo al gruppo parlamentare della Margherita. Riconferma il seggio a Montecitorio nelle elezioni politiche del 2006 e del 2008 tra le fila del Partito Democratico.

Moderatore di entrambi gli incontri sarà il giornalista Cristian Iozzelli. Per ulteriori informazioni potete telefonare al 328/2814495.