Premio “Enzo Biagi”, seconda edizione: l’appuntamento è per sabato (19 giugno) a Pianaccio.

Sabato 19 giugno a Pianaccio si svolgerà la seconda edizione del Premio giornalistico “Enzo Biagi”.

Firenze – Premio “Enzo Biagi”, seconda edizione. Un appuntamento fisso per onorare l’opera, la memoria del cronista, la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire i fatti. Il riconoscimento, istituito dalla famiglia, avrà come teatro Pianaccio, paese nativo dello scrittore, incastonato fra i monti dell’Appennino al confine fra l’Emilia Romagna e la Toscana. Un premio dedicato a giovani cronisti per i loro articoli pubblicati nel 2009 su un quotidiano italiano di provincia. Nella frazione di Lizzano Belvedere – in provincia di Bologna -, tutto è ormai pronto per festeggiare il vincitore della seconda edizione e per ospitare giornalisti, professionisti, membri illustri della giuria, collaboratori e tutti coloro che hanno partecipato alla preparazione di questo evento. L’appuntamento è per sabato 19 giugno. L’entità del premio è pari a 10mila euro.  La giuria, presieduta da Sergio Zavoli, è composta da: Ferruccio de Bortoli, direttore del “Corriere della Sera”, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Antonio Padellaro, direttore de “Il Fatto quotidiano, Paolo Occhipinti, direttore editoriale RCS Periodici, Stefano Jesurum, caporedattore di “Sette”, Loris Mazzetti, capostruttura Rai3, Fabio Fazio, giornalista, autore e conduttore televisivo e i vincitori della prima edizione, Francesca Lombardi e Carlos Passerini. 

Per ulteriori informazioni sul programma, su come raggiungere Pianaccio ed altro ancora, potete cliccare http://www.pianaccio.com/premio-enzo-biagi-per-giovani-cronisti-ii-edizione/, link da noi gentilmente ricevuto da Matilde. E, per questo, nel nostro piccolo la ringraziamo pubblicamente.

 

Premio Enzo Biagi, un appuntamento fisso per chi ha ancora voglia di tenere la schiena dritta

Milano Gli piaceva definirsi solo un cronista e raccontare, con un certo divertimento, gli anni passati al Resto del Carlino. Spesso ho sentito mio nonno, Enzo Biagi, ricordare le notti in redazione, il rumore delle rotative, il profumo delle bucce d’arancia che bruciavano d’inverno, le chiacchiere con i colleghi e un’atmosfera che oggi non esiste più. Ma qualche volta ci siamo chiesti quale sarebbe stata la sua strada se Arnoldo Mondadori nel 1951 non avesse letto i suoi pezzi di giovane giornalista bolognese sull’alluvione del Polesine.
E’ nata così, ripensando a quei racconti,  l’idea della nostra famiglia di istituire il premio Enzo Biagi per aiutare un giovane che abbia voglia di fare il mestiere del “nonno”, come tutti lo chiamavano anche nelle redazioni, con coraggio e libertà, ad emergere dalla realtà, magari un po’ stretta, del giornalismo di provincia. L’appuntamento non poteva che essere a Pianaccio.  E l’ormai noto borgo dell’appennino tosco emiliano sabato 13 giugno, per la prima edizione, ha indossato il suo vestito più bello e non ha deluso le aspettative. Il cielo era blu come può esserlo solo da quelle parti, come diceva il nonno «il blu dei Della Robbia», il primo sole d’estate ha illuminato i boschi e i pianaccesi hanno dato, come sempre, il meglio.
Da Paolo Maini, grande restauratore, ma soprattutto grande organizzatore, a Paolo Piacenti, funzionario della Banca di Credito Cooperativo Alto Reno, istituto che ha voluto partecipare al premio, che in un attimo ha riunito il coro montanaro, alle donne di Pianaccio, la vera anima dell’organizzazione. Ed è stato grazie a Matilde, Irene, Laura e Marina Gentilini se questa giornata è stata una vera, bellissima festa.

Così, sotto gli occhi commossi delle sorelle Biagi, che tanto hanno voluto questa giornata, sono stati premiati Francesca Lombardi, con il premio Enzo Biagi, e Carlos Passerini, con il premio della Banca di Credito Cooperativo Alto Reno, entrambi ventisettenni, una cronista della Gazzetta di Parma e l’altro del Giornale di Brescia, da una giuria di grandi nomi: Sergio Zavoli, Loris Mazzetti, Stefano Jesurum, Rosaria Capacchione, Ferruccio De Bertoli, Bruno Manfellotto, Paolo Occhipinti e Giangiacomo Schiavi.
Nella piccola piazza incorniciata dalle montagne, in un’atmosfera quasi magica e fuori dal tempo, si sono seduti amici, parenti, paesani e giornalisti, tutti ad ascoltare il discorso del presidente Zavoli che ha parlato di libertà, democrazia e di giornalisti capaci di tenere “la schiena dritta”con l’attenzione e il ritmo di chi sta dettando un pezzo da prima pagina, mancavano solo i punti e le virgole e il fondo sarebbe stato pronto.
E poi, come nella migliore tradizione emiliana, tutti a cantare e ballare, tra una crescentina e un bicchiere di vino, fino a notte fonda. Con la speranza che questa giornata diventi un appuntamento fisso per chi ancora ha voglia di tenere la schiena dritta, di esprimere con coraggio e libertà le proprie idee, e perchè, anno dopo anno,ci siano sempre più giovani come Francesca e Carlos, che hanno lasciato un biglietto sulla tomba del nonno con scritte le sue parole  «ho scritto quello che potevo, non ho mai scritto quello che non volevo» e hanno aggiunto il loro timido e affettuoso “grazie”.

di Lucia Massarotti.

Fonte: Articolo 21.

Premio Enzo Biagi a Francesca Lombardi, giornalista de “La Gazzetta di Parma”

La prima edizione del “Premio Enzo Biagi a un giovane cronista di provincia” è stata vinta da Francesca Lombardi, redattrice de “La Gazzetta di Parma”.

BolognaLa prima edizione del “Premio Enzo Biagi a un giovane cronista di provincia” è stata vinta da Francesca Lombardi. La ventisettenne redattrice de “La Gazzetta di Parma” è stata scelta dalla giuria (presieduta da Sergio Zavoli e composta da Ferruccio de Bortoli, Paolo Occhipinti, Rosaria Capacchione, Bruno Manfellotto, Stefano Jesurum, Loris Mazzetti e Giangiacomo Schiavi) tra una quarantina di partecipanti. Il premio di diecimila euro, voluto dalla famiglia Biagi sarà consegnato a Pianaccio sabato 13 giugno 2009 alle ore 16 durante una festa che coinvolgerà tutto il paese. Nel corso della cerimonia verrà premiato anche dalla Banca di Credito Cooperativo Alto Reno Carlos Passerini, 28 anni, redattore del “Giornale di Brescia”.  Nella stessa giornata verrà anche presentato il restauro della chiesa dei S.S. Giacomo ed Anna , ideato e condotto dal professor Rinaldo Novali.

Fonte: Articolo 21.