Ilva, le notizie dell’estate. Il governo autorizza una discarica interna, scoperti altri fondi neri della famiglia Riva, piano industriale rimandato a novembre

Il riepilogo dei principali fatti del mese di agosto sull’impianto siderurgico di Taranto. Peacelink ha denunciato che ai Tamburi c’è un caso di tumore ogni 18 abitanti.

Taranto – Un riepilogo delle principali notizie del mese di agosto sulla questione dell’Ilva. Il mese si era aperto con l’approvazione definitiva del decreto salva-Ilva da parte del Parlamento. Attorno a Ferragosto sono arrivate le critiche di Arpa Puglia al commissario Enrico Bondi per il suo approccio negazionista ai problemi di salute causati dall’impianto, il ritorno dell’ipotesi di integrazione tra Ilva e Lucchini di Piombino e l’avvio dei primi interventi di bonifica dell’area. Verso la fine del mese si è riaperto un nuovo fronte di polemica a seguito della decisione del governo di autorizzare con un decreto la discarica di ‘Mater Gratiae’, ribattezzata la “discarica della vergogna”, che ricade nel Comune di Statte (Taranto) e che l’Ilva da tempo vuole utilizzare. Anche il fronte giudiziario ha continuato a muoversi, con la scoperta in Inghilterra di altri 700 milioni di euro riconducibili alla famiglia Riva, che portano a oltre 2 miliardi di euro la cifra totale individuata dalla Finanza.

Settembre è iniziato con la denuncia di Peacelink, che ha diffuso i dati sui malati di tumore a Taranto: sono 8.916, di cui oltre 4mila nel quartiere Tamburi, dove l’incidenza è quella di un malato ogni 18 abitanti. Nel frattempo il commissario Bondi ha incontrato per la prima volta i sindacati, un incontro interlocutorio che ha rimandato per l’ennesima volta il piano industriale a novembre.

Ilva, stop all’altoforno 2. Progetti di riconversione presentati dagli studenti

Tre mesi di chiusura, restano attivi solo gli altiforni 4 e 5. Tra le ipotesi sul futuro dell’azienda spunta il trasferimento in Cina.

Taranto – L’Ilva fermerà da oggi l’altoforno 2 per la crisi del mercato siderurgico. La scorsa notte è avvenuta l’ultima carica di materiali per consentire l’ultima colata di ghisa, dopodiché l’impianto resterà inattivo per tre mesi, periodo nel quale, utilizzando la fermata, saranno effettuati in anticipo sul programma dell’Autorizzazione integrata ambientale i lavori di ammodernamento che riguarderanno fra l’altro il sistema di raffreddamento e la parte alta dell’altoforno.

Nel frattempo Peacelink ha presentato un dossier sulla crisi della siderurgia e due tesi di laurea, progetti di studiosi e giovani universitari tarantini impegnati per la riconversione ecologica. La prima tesi è di Gabriele Cometa e ha come titolo “I mass media anglo-americani e il caso Ilva: una prospettiva linguistica”. La tesi è in lingua inglese, con traduzione in Italiano. La seconda tesi è finalizzata a descrivere un progetto per la trasformazione e riqualificazione in parco verde dell’area a caldo dell’Ilva. Si intitola “Progetto di riqualificazione dell’area industriale Ilva di Taranto – Ilva verde” ed è stata scritta da Alice Martemucci. Questo mentre si rincorrono le ipotesi sul futuro dell’azienda, ipotesi che comprendono anche soluzioni nuove come il trasferimento dell’azienda in Cina.