Editoria, alla televisione della Cei arriva Paolo Ruffini

Paolo Ruffini alla guida di Tv2000, la televisione della Cei

Roma Alla guida della televisione della Conferenza episcopale italiana, Tv2000, dopo l’improvviso licenziamento di Dino Boffo, sta per essere nominato come direttore di rete Paolo Ruffini, ex direttore di Rai Tre e attualmente al comando di La 7. Assieme a Ruffini sarà nominato anche Lucio Brunelli, vaticanista del Tg2, come direttore del tg al posto dell’uscente Stefano De Martis.

Nomine Rai, al Tg2 arriva Masi e a Rai3 torna Di Bella

RomaCome previsto Antonio Di Bella torna al vertice di Rai Tre nel posto lasciato vuoto da Paolo Ruffini (passato a La7). Marcello Masi, superato il limite di interim, è il nuovo direttore del Tg2, che sei mesi fa aveva salutato Mario Orfeo. Il direttore generale Lorenza Lei è riuscita, però, a puntellare la sedia con un pacchetto di nomine che accontentano la variegata maggioranza di centrodestra: tre inutili condirettori per tre inutili testate, già piene di capiservizio e capiredattori. Gianfranco D’Anna (Giornale Radio 3) è un ex finiano, ora berlusconiano in quota Renato Schifani. Simonetta Faverio (Rai Parlamento), che andrà a Milano a dirigere una redazione senza giornalisti, è l’ex portavoce dei leghisti, vicinissima a Umberto Bossi. Giorgio Giovannetti (Giornale Radio Parlamento) è l’ex assistente di Angelo Maria Petroni, consigliere Rai indicato dal Tesoro. Dopo mesi e mesi di rinvii, l’ex finiano Gianni Scipione Rossi, ora berlusconiano e amico del consigliere Guglielmo Rositani, è diventato direttore di Rai Parlamento. Seppur in via di pensionamento, Giovanni Miele, padre del consigliere regionale laziale Giancarlo (Pdl), è stato promosso a direttore del Giornale Radio. A Radio Gol – alzi la mano chi sa cos’è – ci sarà Roberto Nepote.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Rai: il tribunale respinge il ricorso. Ruffini resta direttore della terza rete.

Il tribunale del lavoro di Roma questa mattina ha respinto il ricorso presentato dalla Rai contro il reintegro di Ruffini come direttore della terza rete pubblica.

RomaPaolo Ruffini resta alla direzione di RaiTre. Il tribunale del lavoro di Roma questa mattina ha respinto il ricorso presentato dalla Rai contro il reintegro di Ruffini come direttore della terza rete pubblica. Lo stesso Ruffini era stato reintegrato lo scorso 28 maggio alla direzione di RaiTre dal giudice del lavoro del tribunale di Roma che aveva accolto il ricorso del giornalista. Nell’ordinanza veniva definita “illegittima” la sostituzione di Ruffini al vertice di RaiTre, frutto di “discriminazione”, causa di “demansionamento” e “danno irreparabile”. Il consiglio di amministrazione della Rai aveva sollevato Ruffini dal proprio incarico nel novembre del 2009 e lo aveva destinato ad altro incarico. Al suo posto era stato nominato Antonio Di Bella che, in seguito alla sentenza del tribunale del lavoro (28 maggio 2010), aveva lasciato l’incarico di direttore di RaiTre. La Rai aveva immediatamente annunciato ricorso contro la decisione di reintegro e lo scorso 8 giugno il consiglio di amministrazione della Rai aveva sì deciso all’unanimità il reintegro di Ruffini ma con “ogni più ampia riserva all’esito della decisione del reclamo”. 

Il commento di Federico Orlando e Giuseppe Giulietti (Articolo 21) 

Link

Raitre, Ruffini torna alla direzione dopo sentenza del tribunale.

Paolo Ruffini reintegrato alla direzione di Raitre dopo sentenza del tribunale. La decisone, assunta all’unanimità, è stata presa dal Cda della Rai.

RomaPaolo Ruffini è stato reintegrato alla direzione di Raitre in seguito ad una sentenza del giudice del lavoro del Tribunale di Roma. L’altro direttore, Antonio Di Bella, è stato invece temporaneamente assegnato alla diretta disponibilità del direttore generale. Questa la decisione, assunta all’unanimità, dal Consiglio di amministrazione della Rai che non poteva far alto che applicare quanto deciso da un giudice. Una decisione comunque presa con riserva, visto che i vertici Rai hanno presentato un reclamo contro la medesima sentenza (link).  

 

Rai: il giudice ha disposto il reintegro di Ruffini alla direzione di Raitre.

Il giudice del lavoro di Roma ha disposto il reintegro di Paolo Ruffini alla direzione di Raitre.

Firenze Paolo Ruffini va reintegrato alla direzione di Raitre. Lo ha disposto il giudice del lavoro di Roma, accogliendo il ricorso presentato dallo stesso Ruffini dopo la sua sostituzione, lo scorso 25 novembre, con Antonio Di Bella. Da parte sua, la Rai prende atto dell’ordinanza, però annuncia ricorso al giudice superiore. «Indizi gravi, precisi e concordanti» che collegano la sostituzione di Ruffini alla direzione di Raitre all’aperta critica al contenuto di alcuni programmi della rete. Per cui la «delibera di sostituzione del vertice di Raitre non appare dettata da reali esigenze di riorganizzazione imprenditoriale presentando invece un chiaro connotato di motivazione discriminatoria e quindi illecita». Questo è punto principale della sentenza che dà ragione a Ruffini che dovrà rimprendere il suo posto quanto prima (link).

Rai, il Cda si divide sulle nuove nomine. Incarichi a Minoli e Ruffini.

Il consiglio di amministrazione Rai ha nominato direttore di Rai Premium e Rai Educational Paolo Ruffini. L’ex direttore di RaiTre ha espresso il proprio dissenso per questi incarichi. Mentre a Minoli è stato affidata la struttura per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, il format “La storia siamo noi” e Rai Dixit.

Roma – Il consiglio di amministrazione Rai si divide sul futuro professionale di Paolo Ruffini. L’impegno assunto con Ruffini, al momento della sua sostituzione lo scorso novembre con Antonio Di Bella alla guida di RaiTre, era quello di affidargli la direzione di Rai Digit, ovvero i canali telematici della Rai. Il Cda di viale Mazzini, invece, stamani l’ha nominato a maggioranza direttore di Rai Premium (cioè il coordinamento tra Rai 4 e Rai Movie, l’ex Raisat Cinema), e di Rai Educational, all’atto del pensionamento di Minoli. Una decisione non ben accolta dallo stesso Ruffini che si era rivolto alla magistratura per ottenere il reintegro del suo ruolo a RaiTre. A Minoli che alla fine di maggio andrà in pensione, è stata invece affidata la struttura che si occuperà delle celebrazioni per i 150 dell’unità d’Italia, la responsabilità del format  “La storia siamo noi” e Rai Dixit, marchio del canale Rai Storia.

 Per i nuovi incarichi, affidati all’ex conduttore di “Mixer”, il Cda ha votato all’unanimità. Non è stato così invece nel caso di Ruffini, direttore di RaiTre dal 2002 al 2009. La decisione è passata con cinque voti a favore (quelli derivanti dai consiglieri di area di maggioranza), tre i no (dal presidente Paolo Garimberti e dai consiglieri Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten) e un astenuto (Rodolfo De Laurentiis). Lo stesso Ruffini ha voluto precisare le motivazioni del suo dissenso. Un pensiero, sostenuto dallo stesso presidente Garimberti (link). Mentre, il direttore generale Masi ha espresso la propria soddisfazione. In quest’ultimo caso, non avevamo nessun dubbio. 

Intervista a Zavoli, La Repubblica