E’ morto Scalfaro, il presidente del “Io non ci sto”.

E’ morto Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica.

RomaE’ morto nella notte a Roma Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica. Era nato a Novara il 9 settembre 1918. E’ stato eletto presidente il 25 maggio del 1992 ed è rimasto in carica fino al 15 maggio del 1999. E’ stato membro dell’assemblea Costituente nel 1946, ministro dell’Interno e presidente della Camera dei deputati. Inoltre, insieme a Sandro Pertini ed Enrico De Nicola, Scalfaro ha ricoperto le tre più alte cariche dello Stato. Ha presieduto provvisoriamente anche il Senato all’inizio della  XV legislatura. E’ stato eletto deputato ininterrottamente dal 1946 al 1992. Fin dall’inizio del suo mandato, Scalfaro è chiamato ad affrontare la più grave crisi della storia della Repubblica. Il suo mandato iniziò pochi giorni dopo la strage di Capaci, dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta.  Da una parte la mafia, dall’altra Scalfaro dovette gestire il periodo di “Tangentopoli” che, in poco tempo, spazzò via la Dc e il Psi di Bettino Craxi. Celebre è rimasto il suo discorso, pronunciato nel 1993, quando a reti unificate parlò di «gioco al massacro», riferendosi a coloro che a quei tempi provarono a delegittimare tutte le cariche istituzionali. In quel discorso pronunciò la frase: «Io non ci sto!» (video). 

Nel 1993 scoppiò anche lo scandalo Sisde e, sempre nello stesso anno, Scalfaro vide la nascita di Forza Italia – capitano l’imprenditore Silvio Berlusconi – che vinse le elezioni del 1994. Non mancarono le polemiche con Berlusconi. Fra i due non vi fu mai stima. Dopo il settennato, Scalfaro ha polemizzato in più di un’occasione con Berlusconi. Nel 2001 non votò la fiducia al governo del Cavaliere (video, intervista a Il Fatto di Enzo Biagi).

Biografia (fonte: wikipedia)

Biografia (fonte: Il Quirinale)

Il cordoglio del presidente Napolitano

Addio al presidente… (fonte: Il Fatto Quotidiano)

L’ultima intervista… (fonte: Il Fatto Quotidiano)

Stefano Rodotà intervista Scalfaro (fonte: Rainews)

 

 

 

 

 

 

Domani a Roma in piazza per la Costituzione con Oscar Luigi Scalfaro

Roma – Domani il Pd scenderà in piazza per manifestare in difesa della Costituzione e del Quirinale. La decisione è stata presa a seguito dell’affondo del premier Silvio Berlusconi che aveva definito come filosovietica la carta fondamentale dello Stato. La manifestazione del Pd si svolgerà martedì 10 febbraio alle 18 in piazza Santissimi Apostoli a Roma. Non parleranno però i leader del centrosinistra: l’unico a prendere la parola, spiega una nota del partito di Veltroni, sarà il senatore a vita Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica e membro dell’Assemblea Costituente che ha redatto la Carta Costituzionale.

Il dibattito, sulla vicenda, è particolarmente acceso. E tutta l’opposizione è di fatto insorta contro l’uscita del presidente del Consiglio. Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, ha sottolineato che «la Costituzione certamente è frutto di un’intesa fra diverse ideologie, ma personalità come De Gasperi e Moro hanno fatto un buon lavoro e non direi che hanno fatto una Costituzione filo-sovietica». «Se pensiamo al grande apporto culturale dei costituenti e lo confrontiamo ai lavori oggi sul federalismo, sui nuovi tessuti istituzionali del ministro Calderoli – ha aggiunto Casini – credo che dovremmo avere un pò di cautela prima di smantellare la Costituzione».

In difesa di Napolitano e della Carta si schiera anche Rifondazione comunista. Secondo il segretario, Paolo Ferrero, il capo dello Stato «ha tenuto la spina dorsale dritta, come deve fare un Presidente della Repubblica. Mi dispiace che anche parte dell’opposizione, come Di Pietro, nei giorni scorsi lo abbia attaccato. E invece va difeso il ruolo del capo dello Stato che è un garante della costituzione e lo sta dimostrando».

Dopo le polemiche scatenate dalle sue parole, Silvio Berlusconi è però tornato sulla questione dicendo che «la sinistra e la stampa hanno mistificato le mie parole»: «Non ho mai attaccato nè inteso attaccare la Costituzione, io ho giurato sulla Costituzione e la rispetto, non ho mai pensato di attaccarla – ha detto il presidente del Consiglio -. Ripeto però che la Costituzione non è un moloch, può evolvere e può essere cambiata, ma solo con il consenso di tutti o di quasi tutti perché per cambiarla ci vogliono i due terzi del Parlamento”.

Fonte: Corriere.it

Resistenza/ Napolitano: Boldrini ne impersono’ ideali e valori

 

Ravenna – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato una lettera al presidente del Comitato nazionale Anpi Tino Casali in occasione della manifestazione per la celebrazione del primo anniversario della scomparsa di Arrigo Boldrini.

Caro Presidente Casali, ho ricevuto la lettera nella quale mi informa della manifestazione dell’Anpi per ricordare, ad un anno della sua scomparsa, Arrigo Boldrini, il comandante Bulow, protagonista della Guerra di Liberazione, autorevole componente dell’Assemblea Costituente e, per molte legislature, del Parlamento italiano – scrive Napolitano – Le esprimo il convinto apprezzamento per l’iniziativa, che tiene viva la memoria di un uomo al quale fu conferita, con impegnativa motivazione, la Medaglia d’oro al valor militare, e che seppe impersonare gli ideali e i valori della Resistenza”.

All’Anpi e’ arrivato anche un messaggio del presidente Emerito della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro.

Fonte: Apcom