Processo Olivetti, Carlo De Benedetti condannato a 5 anni e 2 mesi per omicidio colposo.

FirenzeCarlo De Benedetti condannato a cinque anni e due mesi, stessa pena a Franco De Benedetti, fratello dell’ingegnere. Condannato anche Corrado Passera ad un anno e undici mesi, assolto invece, come gli stessi pubblici ministeri avevano chiesto in fase di requisitoria, Roberto Colaninno. E’ quanto deciso dal tribunale di Ivrea nell’ambito del processo per le morti di amianto all’Olivetti. I fratelli Carlo e Franco De Benedetti sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio colposo e lesioni colpose. Nei confronti di Carlo De Benedetti inoltre ci saranno ulteriori accertamenti relativi alle morti da amianto. A ordinarli è stata la giudice Elena Stoppini che, come avevano chiesto i pm, ha disposto la trasmissione degli atti in procura per tre decessi attribuiti a un tumore polmonare e non, come accaduto in un primo tempo, a un mesotelioma. In tutto 13 condanne. L’ingegner Carlo De Benedetti ha già fatto sapere che presenterà, tramite i suoi legali, Tomaso Pisapia ed Elisabetta Rubini, ricorso.

Il giudice Elisa Stoppini ha deciso che gli indennizzi – a titolo provvisorio – alle parti civili ammonteranno a una cifra vicina ai due milioni di euro. Le somme dovranno essere versate “in solido” dagli imputati condannati, a seconda delle singole posizioni, e da Telecom, chiamata in causa come responsabile civile. Le provvisionali (un acconto sul risarcimento complessivo) sono state attribuite alle persone fisiche e all’Inail, per la quale il totale supera i 710mila euro. Le altre parti civili, fra cui enti territoriali, sindacati e associazioni, potranno attivare una causa giudiziaria.

Le altre condanneManlio Marini 4 anni e otto mesi, Luigi Gandi 4 anni e due mesi, Paolo Smirne 2 anni e 8 mesi, Giuseppe Calogero 2 anni e 2 mesi, Pierangelo Tarizzo e Renzo Alzati 1 anno e 11 mesi, Luigi Pistelli, Filippo Barbera Demonte e Roberto Frattini 1 anno e 8 mesi, Anacleto Parziale 1 anno.

Le assoluzioni. Roberto Colaninno, Bruno Onofrio Bono, Camillo Olivetti, Silvio Preve. I pubblici ministeri avevano chiesto tre e quattro mesi per Camillo Olivetti e due anni per Silvio Preve. Mentre, avevano chiesto l’assoluzione sia per Colaninno che per Bruno Onofrio Bono.

Amianto, Olivetti: Il primo rinvio a giudizio

FirenzeIl Tribunale di Ivrea ha disposto il primo rinvio a giudizio nel processo per le morti di amianto in Olivetti. Ad andare a dibattimento sarà Silvio Preve, 77 anni, accusato dalla procura di omicidio colposo in relazione alla morte di un operaio. Lo ha deciso il gup Rossella Mastropietro e Silvio Preve, ex dirigente responsabile del servizio centrale di sorveglianza e della direzione sicurezza industriale dal 1981 al 1998, sarà processato il prossimo 8 gennaio. Il caso di Silvio Preve era stato stralciato dal processo generale dal gup Cecilia Marino, titolare dell’udienza.

Il prossimo 23 settembre, invece, riprenderà il procedimento per tutti gli altri imputati. In quell’occasione, il gip Marino dovrà esprimersi sulla citazione a giudizio di Telecom per risarcimento danni,  in quanto il gruppo nel 2003 ha inglobato Olivetti. Il provvedimento giudiziario riguarda  la morte di 14 lavoratori determinata, secondo l’accusa, al contatto con le fibre di amianto e in un caso di lesioni colpose. Tra gli indagati figurano Carlo De Benedetti, Corrado Passera e Roberto Colaninno.  

 

 

Amianto, chiusa l’indagine per i morti all’Olivetti. Indagati Carlo De Benedetti e Corrado Passera.

Chiusa l’indagine per le morti di mesetelioma pleurico all’Olivetti di Ivrea. Fra gli indagati, confermati i nomi di Corrado Passera e Carlo De Benedetti.

Firenze Chiuse le indagini sulle morti per mesotelioma pleurico all’Olivetti di Ivrea. Sono 39 gli indagati dell’inchiesta sugli operai che lavoravano nei reparti contaminati e poi deceduti o ammalatisi di tumore. Nel registro degli indagati confermato il nome dell’ex presidente Carlo De Benedetti e dell’ex amministratore delegato Corrado Passera. Nell’elenco figurano anche i nomi di Franco e Rodolfo De Benedetti, il primo è il fratello, l’altro il figlio dell’ingegnere. Gli imputati sono accusati di omicidio colposo e lesioni colpose per le morti di amianto.

Le indagini riguardano la morte di una ventina di lavoratori (dopo la pensione) che tra la fine degli anni Settanta e Novanta hanno lavorato in reparti a stretto contatto con il minerale cancerogeno. Condizione lavorativa che li avrebbe portati ad ammalarsi di mesotelioma pleurico, il tumore tipico che colpisce chi ha passato lunghi periodi a contatto con l’asbesto.

Link

.

 

Thyssen, due dirigenti rinviati a giudizio per la morte dell’operaio Bianchina

Due dirigenti della Thyssen sono stati rinviati a giudizio per la morte di un operaio, Diego Bianchina.

FirenzeDue dirigenti della Thyssenkrupp di Terni sono stati rinviati a giudizio. L’accusa è di omicidio colposo per la morte di Diego Bianchina, deceduto il 1° dicembre 2009 in seguito alle esalazioni di acido solfidrico durante il travaso di una cisterna. A processo andranno il direttore dello stabilimento di Terni, Antonio Bufalini, e il responsabile area tecnica e servizi, Walter Maffeo. La Procura ipotizza che l’operaio non avesse ricevuto una adeguata formazione sui rischi legati all’operazione (link).

Fonte: rassegna.it