Processo Ruby bis, lieve riduzione delle pene per Emilio Fede e Nicole Minetti

Milano – La Corte d’Appello di Milano ha lievemente ridotto le condanne per l’ex direttore del Tg4 Emilio Fede e per l’ex consigliera lombarda  Nicole Minetti, portandole rispettivamente a 4 anni e 7 mesi e a 2 anni e 10 mesi, nel processo d’appello bis sul caso Ruby. Al centro l’accusa di favoreggiamento della prostituzione per le serate nella villa di Silvio Berlusconi ad Arcore. Il nuovo procedimento è scaturito dalla decisione della Cassazione del settembre 2015 di rinviare gli atti ad un altro giudizio d’appello per colmare alcune “lacune motivazionali” della sentenza di secondo grado.

Ruby bis, Cassazione: “Processo da rifare per Fede e Minetti”.

Milano Il processo di appello Ruby bis per Emilio Fede e Nicole Minetti è da rifare. Lo ha deciso la Cassazione. I supremi giudici hanno infatti accolto i ricorsi dei difensori dei due imputati e hanno dichiarato “inammissibile” l’istanza del procuratore generale della Corte d’Appello di Milano che chiedeva condanne più elevate e il ripristino dell’accusa di favoreggiamento della prostituzione minorile di Ruby. In appello la Minetti e Fede erano stati condannati.  

Nicole Minetti condannata dalla Corte dei Conti

La Corte dei Conti della Lombardia ha condannato Nicole Minetti.

Milano Un altro guaio giudiziario per Nicole Minetti, ex consigliera regionale della Lombardia e condannata a tre anni nel giudizio d’appello Ruby bis. La Corte dei Conti della Lombardia l’ha condannata a versare circa 13mila euro, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, per avere fatto passare spese legate al suo mandato la festa di compleanno, acquisti all’Ikea o del libro Mignottocrazia. Condannato anche l’allora capogruppo del Pdl Paolo Valentini Puccitelli per aver avallato le note senza verificarle, che dovrà pagare 6.513 euro.

Processo Ruby, in appello pene ridotte per Fede, Minetti e Mora

La Corte d’appello di Milano ha condannato Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora nell’ambito del processo per il caso Ruby.

Milano I giudici della terza sezione della Corte d’appello di Milano hanno condannato l’ex direttore del Tg4, Emilio Fede, e l’ex consigliera regionale lombarda del Pdl, Nicole Minetti, rispettivamente a quattro anni e dieci mesi e a tre anni per il caso Ruby. L’ex agente dei vip Lele Mora invece è stato condannato a sei anni e un mese. Le pene sono state ridotte rispetto al primo grado: Fede e Mora erano stati condannati a sette anni e Minetti a cinque anni. Tutti e tre erano accusati a vario titolo di induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile. In un processo partito dalla stessa inchiesta che ha coinvolto Silvio Berlusconi, assolto in appello – dopo una condanna in primo grado – dall’accusa di concussione perché il fatto non sussiste e da quella di prostituzione minorile perché il fatto non costituisce reato.

Ruby bis, condannati Fede, Mora e la Minetti.

I giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Milano hanno condannato Emilio Fede e Lele Mora a 7 anni di reclusione, pena di 5 anni per Nicole Minetti.

MilanoI giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Milano hanno condannato Emilio Fede e Lele Mora a 7 anni di reclusione, pena di 5 anni per Nicole Minetti. Condanne che arrivano nell’ambito del processo Ruby bis. L’ex agente dello spettacolo è stato riconosciuto colpevole di favoreggiamento ed induzione alla prostituzione, anche minorile, ma gli sono state riconosciute le attenuanti generiche. L’ex direttore del Tg4  è stato condannato per favoreggiamento e induzione alla prostituzione delle ragazze maggiorenni, mentre è stato assolto dall’accusa di induzione alla prostituzione minorile. L’ex consigliera regionale del Pdl è stata condannata per favoreggiamento alla prostituzione delle maggiorenni, assolta, per non aver commesso il fatto, per l’induzione alla prostituzione delle maggiorenni e assolta, per non aver commesso il fatto, per quanto riguarda il favoreggiamento e induzione alla prostituzione di Ruby. Mora e Fede sono stati condannati anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, cinque anni invece per Nicole Minetti.

I giudici hanno anche disposto la trasmissione degli atti alla Procura perché valutino le dichiarazioni di 33 testimoni della difesa compresa la stessa Ruby; disposta la trasmissione degli atti anche per lo stesso Silvio Berlusconi e dei suoi avvocati: Niccolò Ghedini e Piero Longo per violazione delle indagini difensive.

Caso Ruby, indagato Berlusconi

La Procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta del caso Ruby ha iscritto nel registro degli indagati Silvio Berlusconi. Indagati anche Emilio Fede, Lele Mora e il consigliere regionale Nicole Minetti.

MilanoLa Procura di Milano, nell’ambito dell’inchiesta sul caso di Kharima el Marhoug, meglio conosciuta come Ruby, ha iscritto nel registro degli indagati Silvio Berlusconi. Le ipotesi di reato sono concussione e sfruttamento della prostituzione minorile. Il Presidente del Consiglio ha ricevuto anche un invito a comparire davanti ai pm per l’interrogatorio tra il 21 e il 23 gennaio prossimi. Nello stesso contesto sono finiti sotto inchiesta e per questo hanno ricevuto una informazione di garanzia il consigliere regionale Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede. Per loro l’accusa è violazione della legge Merlin sulla prostituzione e di induzione alla prostituzione minorile. Il pubblico ministero ha intenzione di chiedere il giudizio immediato per Silvio Berlusconi che è indagato dallo scorso 21 dicembre.  

Ruby, B. indagato per… (Il Fatto Quotidiano) 

Berlusconi indagato (La Repubblica)

Caso Ruby… (Corriere della Sera)

Il documento della Procura

Wikipedia: Giudizio immediato

Come nasce l’inchiesta (Il Fatto Quotidiano)