Stragi naziste, Germania condannata per l’eccidio dei Limmari

Firenze – La Germania, in quanto Paese successore del Terzo Reich, è stata dichiarata colpevole dell’eccidio dei Limmari (dal nome dei boschi dove avvenne) commesso tra il 16 e il 21 novembre del 1943 a Pietransieri, frazione di Roccaraso (L’Aquila), in cui vennero uccisi 128 civili. Il Tribunale di Sulmona, con una sentenza depositata nella giornata di ieri dalla giudice Giovanna Bilò, ha riconosciuto anche un risarcimento di 1,6 milioni di euro al Comune di Roccaraso e di circa 5 milioni di euro da versare a gran parte degli eredi delle vittime. I nazisti tra il 16 e il 21 novembre 1943 trucidarono 128 persone, di cui 60 donne, molti anziani e 34 bambini al di sotto dei 10 anni, uno dei quali di appena un mese.

Cefalonia, ergastolo per il nazista Alfred Stork

Il Tribunale di Roma ha condannato all’ergastolo Alfred Stork, un nazista tedesco, oggi novantenne, accusato di aver partecipato alla fucilazione di «almeno 117 ufficiali italiani» a Cefalonia, nel settembre 1943.

Firenze Il Tribunale di Roma ha condannato all’ergastolo Alfred Stork, un nazista tedesco, oggi novantenne, accusato di aver partecipato alla fucilazione di «almeno 117 ufficiali italiani» a Cefalonia, nel settembre 1943. Stork, ex ufficiale della Wehrmacht che attualmente vive in Germania, è stato condannato in contumacia.  Ha preso parte all’eccidio avvenuto sull’isola greca (27 settembre 1943), quando alla “casetta rossa” furono uccisi decine di prigionieri di guerra e appartenenti alla Divisione Acqui. Sarà stabilito in sede civile, l’ammontare del risarcimento dovuto alle parti offese. Si tratta della prima sentenza di condanna in assoluto per la strage di Cefalonia.

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Dalla memoria la storia del futuro. I ringraziamenti.

 

 

Prato – L’associazione Casa della Cultura Enzo Biagi ringrazia Marcello Martini e Antonio Ceseri, ex deportati nei campi di concentramento, che hanno raccontato le loro storie durante l’incontro “Dalla memoria, la storia del futuro“.  L’incontro si è svolto all’Auditorium “Roberto Castellani” dell’Isis Gramsci-Keynes a Prato. Un ringraziamento va alla Dirigente scolastica dello stesso istituto Grazia Maria Tempesti e ai docenti della scuola che hanno contribuito per la realizzazione dell’evento.

Un grazie a Camilla Brunelli, direttore del Museo della Deportazione, alla Vicepresidente della provincia di Prato Ambra Giorgi e all’Aned pratese. Un ringraziamento è rivolto anche alle scuole Dagomari e Rodari, presenti all’incontro con i loro studenti. Infine, un ringraziamento a tutti i docenti che hanno partecipato all’incontro.

Dalla memoria la storia del futuro. Incontro con Marcello Martini e Antonio Ceseri, ex deportati nei campi di concentramento

L’incontro si terrà venerdì 12 aprile dalle ore 10 presso l’Auditorium “Roberto Castellani” dell’ISIS Gramsci-Keynes, in via Reggiana 106 a Prato. E’ organizzato dalla scuola “Gramsci-Keynes” e dall’associazione “Casa della Cultura Enzo Biagi”, in collaborazione con il Museo della Deportazione di Figline e con l’Aned di Prato

Prato – Un dialogo tra i ragazzi delle scuole pratesi che hanno partecipato al Treno della memoria e gli ex deportati nei campi di concentramento Marcello Martini e Antonio Ceseri. Questo il senso dell’incontro che si terrà venerdì 12 aprile dalle ore 10 presso l’Auditorium “Roberto Castellani” dell’ISIS Gramsci-Keynes, in via Reggiana 106 a Prato.

L’incontro è organizzato dalla scuola “Gramsci-Keynes” e dall’associazione “Casa della Cultura Enzo Biagi”, in collaborazione con il Museo della Deportazione di Figline e con l’Aned di Prato. Dopo i saluti della Vicepresidente della Provincia di Prato Ambra Giorgi e della Dirigente scolastica dell’ISIS Gramsci-Keynes Grazia Maria Tempesti, Cristian Iozzelli della Casa della Cultura Enzo Biagi e Camilla Brunelli, direttore del Museo della Deportazione, dialogheranno con Marcello Martini, Antonio Ceseri e gli studenti delle scuole pratesi (presenti anche due classi degli istituti Dagomari e Datini). Durante la mattinata sarà anche proiettato un breve video realizzato dagli studenti che hanno partecipato al Treno della Memoria 2013.

Marcello Martini è nato a Prato nel 1930 e attualmente residente in Piemonte. Fu catturato a Montemurlo il 9 giugno 1944 assieme alla madre e alla sorella, come ostaggi al posto del padre, che era membro del Comitato di Liberazione Nazionale. Fu trasferito nelle carceri fiorentine delle Murate e nel campo di transito di Fossoli per poi essere deportato a Mauthausen il 21 giugno, dove fu immatricolato con il numero 76430. Fu poi inviato nei sottocampi di Wiener Neustadt e Mödling/Hinterbrühl. La liberazione avvenne nel maggio 1945 a Mauthausen da parte dell’esercito americano. La sua testimonianza è raccolta nel libro “Un adolescente in lager. Ciò che gli occhi tuoi hanno visto”, uscito nel 2007 a cura di Elisabetta Massera.

Antonio Ceseri è nato a Firenze nel 1924, dove risiede tuttora. Arruolatosi nella Marina Militare, fu sorpreso a Venezia la notte dell’8 settembre 1943. Dopo il suo rifiuto di aderire alla Repubblica Sociale Italiana fu deportato nel campo di Treuenbrietzen, nei pressi di Berlino. Fu liberato il 21 aprile 1945 dai sovietici ma dopo due giorni si trovò nuovamente nelle mani dei soldati tedeschi assieme ad altri 130 compagni. I tedeschi ne uccisero 127, Ceseri e altri 3 compagni riuscirono a scampare all’eccidio.

La testimonianza di Antonio Ceseri all’arrivo del treno della memoria 2013

Strage di Stazzema, la Germania archivia il processo. La Procura: Non ci sono prove.

La Procura di Stoccarda ha archiviato l’inchiesta per la strage nazista di Sant’Anna di Stazzema.

FirenzeLa Procura di Stoccarda ha archiviato l’inchiesta per la strage nazista di Sant’Anna di Stazzema. L’eccidio per mano dei soldati tedeschi della 16ma divisione granatieri corazzati “Reichsfuehrer SS” fu commesso il 12 agosto 1944. In quel giorno nella località toscana furono massacrati 560 civili, oltre 100 fra ragazzi e bambini. Dopo dieci anni di indagini i magistrati hanno deciso che non vi sarà nessun processo. La magistratura tedesca ha motivato la decisione sostenendo che non ci sono prove a carico di ciascun imputato, in tutto 17 e molti dei quali già condannati in via definitiva in Italia. Secondo la Procura di Stoccarda, per emettere una sentenza d’accusa nei confronti degli imputati era necessario provare, per ogni singolo imputato, la partecipazione alla strage. E questo non è stato possibile, per la mancanza di documenti. Delusione, sdegno e rabbia è stata espressa dai sopravvissuti, dai familiari delle vittime e  dal sindaco di Stazzema, Michele Silicani.

A distanza di oltre mezzo secolo dal regime nazista e in un momento storico dove non mancano in Europa, e non solo, manifestazioni ed episodi che si richiamano al nazi-fascismo, la Germania non è ancora riuscita a fare i conti con il proprio passato.

Da Hollywood quattro film su nazismo e Olocausto

Roma – Quattro film incentrati tutti sugli stessi temi: nazismo e Olocausto. Dopo polemiche e ritardi, a Natale negli Stati Uniti uscirà «Operazione Valkiria», il film diretto da Bryan Singer, con Tom Cruise nei panni del colonnello tedesco Claus von Stauffenberg. E’ la storia del complotto dei generali dell’esercito tedesco che nel 1944 tentò di assassinare Hitler. In Italia uscirà a febbraio. Il tema del nazismo e dell’Olocausto è presente anche in «Il bambino con il pigiama a righe» e «Adam Resurrected». Il primo, dal libro omonimo di John Boyne, racconta l’amicizia tra il figlio di un ufficiale nazista, comandante di un campo di concentramento, e un ragazzo ebreo internato. Il film, diretto da Mark Herman, sarà distribuito in Italia a partire dal prossimo 19 dicembre. Dal romanzo di Yoram Kaniuk invece è stato tratto Adam resurrected, il film diretto da Paul Schrader. E’ la storia di un ex artista del circo risparmiato alla camera a gas ed incaricato di intrattenere centinaia di ebrei durante il loro percorso verso le camere della morte. Dopo la guerra l’uomo entrerà in un manicomio del quale sono ospiti numerosi sopravvissuti all’Olocausto. Il quarto film – il regista è Stephen Dadry- è «The Reader», con Kate Winslet, una torturatrice nazista, sotto processo per i crimini commessi, che vivrà una storia d’amore con un uomo più giovane di lei, interpretato da Ralph Fiennes.