Terremoto, le vittime sono ventisei.

E’ salito a 26 il numero delle vittime del terremoto.

FirenzeE’ salito a 26 il numero delle vittime del terremoto. La scorsa notte all’ospedale Maggiore di Bologna è deceduta Sandra Gherardi, 45 anni, rimasta gravemente ferita lo scorso 29 maggio dalla caduta di alcuni cornicioni in una strada di Cento nel ferrarese. Non ce l’ha fatta anche un’altra donna di Cavezzo, Liviana Latini, travolta dalle macerie della sua abitazione al primo piano. Ancora in gravissime condizioni due donne ricoverate all’ospedale Baggiovara di Modena. In pericolo di vita anche un uomo, ricoverato sempre in rianimazione al Maggiore di Bologna, rimasto ferito nella scossa del 29 maggio (link).

Terremoto in Emilia Romagna: 7 morti, 50 feriti, oltre 3000 gli sfollati. Nuove scosse nel pomeriggio.

Terremoto in Emilia Romagna, 6 morti, 50 i feriti, oltre tremila gli sfollati.

FirenzeE’ di sette morti il bilancio provvisorio della prima scossa di terremoto in Emilia Romagna dove si è registrato l’epicentro del sisma di magnitudo 5.9 tra le province di Modena, Ferrara e Bologna. Si tratta di Tarick Naouch (29 anni), un operaio marocchino che è rimasto schiacciato sotto le travi della sua fabbrica, l’Ursa di Bondeno; di Nicola Cavicchi (35) e Leonardo Ansaloni (50) che stavano lavorando nei forni della Ceramiche Sant’Agostino; infine Gerardo Cesaro (54), travolto dal crollo del tetto della fonderia di alluminio Tecopress, sempre a Sant’Agostino, dove stava svolgendo come le altre vittime del terremoto, il turno di notte. La quinta e la sesta vittima sono state uccise da un malore. Si tratta di Gabi Ehsemann, nata nel 1973 in Germania, morta nell’appartamento in cui risiedeva a Sant’Alberto di San Pietro in Casale e di Nerina Balboni, anziana invalida di 103 anni. A Vigarano Mainarda, nel Ferrarese, una donna di 86 anni, Anna Abeti, ha avuto un ictus dopo il sisma ed è deceduta dopo il ricovero all’ospedale.

La prima scossa, seguita da altre sei, è stata registrata dall’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle ore 4 e 4 minuti. L’ipocentro nella pianura padana emiliana, a una decina di chilometri di profondità dal suolo, sempre nella stessa zona, in provincia di Modena. Al momento i feriti sono una cinquantina, tremila gli sfollati. Dopo le diverse scosse di assestamento, un’altra di magnitudo 5.1 della scala Ricther è stata registrata alle 15.30 di oggi pomeriggio. Al momento si registrano una ottantina di scosse. Ingenti i danni al patrimonio artistico, fra questi crollati edifici storici a Finale Emilia e San Felice sul Panaro. I cittadini si preparano a trascorrere la notte nelle tende allestite dalla Protezione Civile

Incidenti sul lavoro: 790mila nel 2009. Anmil, il 10 ottobre manifestazioni in tutta l’Italia.

Nel 2009 sono stati 790mila gli infortuni sul lavoro, oltre 1000 lavoratori hanno perso la vita e circa 300 sono morti a causa di una malattia professionale. Il 10 ottobre manifestazioni in tutta l’Italia, promosse dall’Anmil, in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.

FirenzeNel 2009 sono stati 790mila gli infortuni sul lavoro, oltre 1000 lavoratori hanno perso la vita e circa 300 sono morti a causa di una malattia professionale. <<Queste cifre dimostrano – si legge in un comunicato dell’Anmil (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro) – che l’impegno comune finora profuso non è assolutamente sufficiente a tutelare la salute dei lavoratori e per questo bisogna trovare soluzioni che facciano applicare le norme sulla prevenzione>>. Il 10 ottobre l’Anmil richiamerà l’attenzione con manifestazioni che si svolgeranno contemporaneamente in tutte le province d’Italia nell’ambito della “Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro”, istituzionalizzata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri nel 1998. Per questa sessantesima edizione l’Anmil ha scelto come sede principale di tutte le iniziative Modena.

Comunicato Anmil 

Non morti bianche, ma morti tricolori (Articolo 21)