Lavoro, in crisi il salumificio Rigamonti: mobilità per 104 dipendenti

Il salumificio Rigamonti ha annunciato la procedura di mobilità per 104 lavoratori

Firenze Il salumificio Rigamonti ha annunciato la procedura di mobilità per 104 lavoratori. Sono quasi la metà di quelli impiegati a Montagna, Poggiridenti e Mazzo, i tre stabilimenti della Valtellina dove si produce la bresaola Rigamonti, uno dei marchi più noti della nostra gastronomia. Un’eccellenza che da qualche anno è finita in mani brasiliane. La proprietà è di Jbs, il maggior produttore di carni bovine al mondo, leader nella macellazione e nella lavorazione delle pelli. I lavoratori – in tutto sono 263 – intanto hanno chiesto l’apertura di una trattativa con la proprietà nelle sedi istituzionali.

Pomigliano, 500 euro di premio agli operai. Gli atti di generosità sostituiranno i mancati rinnovi contrattuali?

Sergio Marchionne segue Diego Della Valle sulla via dei bonus in busta paga al di fuori del contratto nazionale. Intanto è nulla di fatto sulle 19 procedure di mobilità annunciate da Fiat dopo il reintegro degli operai Fiom.

Pomigliano – Fa discutere la decisione presa dalla Fiat di assegnare un bonus di 500 euro in busta paga ai 2146 dipendenti della newco Fabbrica Italia di Pomigliano. Fa discutere perché il sistema delle elargizioni è il modo migliore per mettere da parte i contratti nazonali. Un premio una tantum non è un diritto ma un atto di generosità del padrone, e non può certo rappresentare una garanzia per il futuro. In questo caso l’azienda ha motivato il bonus ai lavoratori con i due premi ricevuti della medaglia ‘Silver World class manufactoring’ di giugno, ed il primo posto alla Lean Production di settembre.

Una curiosità: le elargizioni al di fuori del sistema contrattuale mettono d’accordo Sergio Marchionne e Diego Della Valle, che negli ultimi tempi si sono scontrati spesso. Nei mesi scorsi Della Valle aveva annunciato un contributo di 1.400 euro lordi per far fronte «alle crescenti difficoltà economiche quotidiane dei lavoratori».

Un’altra notizia arriva da Pomigliano. Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro tra azienda e sindacati sulle 19 procedure di mobilità annunciate da Fiat a seguito della sentenza di reintegro per gli altrettanti operai iscritti alla Fiom. Le rappresentanze sindacali di Fim, Uilm, Fismic e Ugl, firmatari dell’accordo del 2010 con Fiat, sono state invitate dai vertici della newco a firmare il verbale di non accordo.