Amianto, assolti otto ex dirigenti della Breda-Ansaldo di Milano

Milano – Amianto negli stabilimenti: assolti tutti gli otto ex manager della Breda TermomeccanicaAnsaldo, accusati di omicidio colposo per la morte di una decina di operai causata, secondo l’accusa, dall’esposizione alle fibre minerali tossiche nello stabilimento milanese di viale Sarca tra gli anni Settanta e il 1985. Indignazione dei familiari delle vittime e delle associazioni.

 

L’8% dei commercianti dichiara di pagare il pizzo. E’ lo studio sulla zona 9 a Milano

Milano L’8,4% dei commercianti della Zona 9 di Milano dichiara di pagare, o aver pagato, il pizzo. E il 18,7% afferma di conoscere almeno una vittima di estorsione. La Zona 9 è fetta importante della città: va dal quartiere periferico di Affori-Bruzzano, ai grattacieli e ai locali notturni di Isola-Garibaldi-Repubblica, passando per lo storico quartiere dei Niguarda-Prato Centenaro. E’ il risultato di una ricerca presentata oggi a Milano, presente anche il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri.

La ricerca  “Criminalità organizzata, contesto di legalità e sicurezza urbana” è sata coordinata da Rocco Sciarrone, sociologo da anni impegnato in studi sull’espansione mafiosa fuori dalle aree tradizionali, e realizzata dai ricercatori Joselle Dagnes e Luca Storti del Dipartimento di culture, politica e società dell’Università di Torino. In collaborazione con l’associazione Civitas Virtus, lo studio ha raccolto 467 questionari compilati  da commercianti, ristoratori e artigiani della zona 9.

 

Report mette all’asta i suoi premi per la famiglia di Korol, l’ucraino ucciso in una rapina a Napoli

Firenze Il 29 agosto il muratore ucraino Anatolij Korol, 38 anni, viene ucciso a Castello di Cisterna, in provincia di Napoli, da due rapinatori, mentre tenta di sventare la rapina ad un supermercato. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nei giorni scorsi ha conferito la Medaglia d’oro al valor civile ai familiari . Adesso, la trasmissione Report ha deciso di mettere all’asta i premi vinti finora e di consegnare il ricavato alla moglie di Korol, rimasta sola con le sue due bambine. «Abbiamo pensato di aiutarla – si legge in una nota -, lunedì sera 12 ottobre alle ore 20 al Teatro Dal Verme a Milano, nel corso di una serata organizzata dall’associazione Cultura e solidarietà. Metteremo all’asta tutti i premi che Report ha ricevuto negli ultimi 5 anni, incluso il prestigioso Oscar tv». «Avevamo fatto già un’altra iniziativa del genere – si ricorda nella nota – qualche anno fa per una scuola media de L’Aquila, la partecipazione era stata elevatissima, speriamo che vada così anche stasera. Il ricavato verrà consegnato immediatamente alla signora Korol, che sarà presente in sala». 

«La signora può fare i conti solo sul suo reddito – precisa la nota -, lavoro part-time, pulizie part time. Sappiamo che Il direttore del supermarket, il proprietario del supermarket, le ha offerto un lavoro, certo non sarà facile, per sbarcare il lunario, dover andare tutti i giorni proprio nel posto dove ti hanno ucciso il marito. Speriamo che in zona qualcun altro le dia una possibilità diversa».

Strage Piazza della Loggia, in appello condannati all’ergastolo Maggi e Tramonte

Condannati all’ergastolo in appello Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte per la strage di piazza della Loggia a Brescia.

Milano I giudici della Corte di assise di appello di Milano hanno condannato all’ergastolo Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte per la strage di piazza della Loggia a Brescia. La sentenza impone una «profondissima riflessione su quegli anni dal 1969 al 1974» ha detto il presidente dell’Associazione Familiari vittime di piazza della Loggia, Manlio Milani. Erano le 10.12 del 28 maggio 1974 quando in piazza della Loggia durante una manifestazione antifascista dei sindacati una bomba provocò la morte di 8 persone e il ferimento di altre 100.

Sequestrati a Marcello Dell’Utri 20 mila libri antichi. Indagato per ricettazione.

Sequestrati a Marcello Dell’Utri, in carcere a Parma, 20mila libri e documenti storici di archivio.

Milano Ventimila volumi di rilevanza storica e documenti di archivio, datati tra il XV ed il XIX secolo, del valore di alcuni milioni di euro, sono stati sequestrati a Milano dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Monza, su richiesta della Procura di Milano. I volumi appartengono a Marcello Dell’Utri, ora indagato con l’accusa di ricettazione ed esportazione (o importazione) illecita di opere d’arte. Dell’Utri è detenuto nel carcere di Parma, dove sta scontando una condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

Berlusconi, Procura generale: “Sì all’affidamento ai servizi sociali”

Milano Il Procuratore generale di Milano Antonio Lamanna ha espresso, davanti al giudice del Tribunale di Sorveglianza, parere favorevole per l’affidamento di Silvio Berlusconi ai servizi sociali. Sarà poi il presidente Pasquale Nobile de Santis a comunicare alla stampa il “verdetto” una volta che il provvedimento sarà notificato al condannato e ai suoi legali. Se il giudice dovesse pronunciarsi per l’affidamento ai servizi sociali, chiesti dalla difesa, l’ex Cavaliere potrebbe espiare l’anno cercando di “motivare i disabili”.

Clinica Santa Rita, Brega Massone condannato all’ergastolo

Pier Paolo Brega Massone condannato all’ergastolo

Milano L’ex primario di chirurgia toracica della clinica Santa Rita di Milano, Pier Paolo Brega Massone, è stato condannato all’ergastolo nel processo con al centro le accuse di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà per la morte di quattro pazienti e di lesioni per una quarantina di altri casi. Lo ha deciso oggi la prima corte d’Assise di Milano. Il medico ha avuto anche la pena accessoria dell’isolamento diurno per 3 anni, anche se la corte ha escluso l’aggravante della crudeltà. Le accuse riguardavano la morte di quattro pazienti e per 45 casi di lesioni. Il vice ed ex braccio destro di Brega Massone, Fabio Presicci, è stato condannato a 30 anni (l’accusa aveva chiesto l’ergastolo), mentre il terzo medico dell’equipe Marco Pansera, a cui sono state riconosciute le attenuanti generiche, a 26 anni e 2 mesi (il pm ne aveva chiesti 18).

Milano, cade il bavaglio anti-Caselli

FirenzeAlla fine è stata una standing ovation. Trecentocinquanta-quattrocento persone in piedi ad applaudire per più minuti Giancarlo Caselli, che aveva appena offerto il racconto appassionato di quel che gli sta accadendo, l’elenco delle scritte indecenti comparse sui muri di tutte le città d’Italia e le precisazioni sull’inchiesta torinese sulle violenze (e non sul movimento) no-tav. Si è emozionato, e ha emozionato, il procuratore, quando si è soffermato sull’insulto volutamente ossessivo “Caselli mafioso”.

Proprio lui che andò volontario a Palermo dopo le stragi e che anche recentemente a Torino ha guidato l’operazione Minotauro, facendo arrestare 150 persone accusate di associazione ‘ndranghetista e altri reati. Ma si è emozionato ancora di più davanti a quella inaspettata dimostrazione di affetto e solidarietà, alla quale non hanno potuto partecipare almeno altre duecento persone impossibilitate a entrare nella Sala Alessi del Comune di Milano. E’ stata una svolta, probabilmente, in questa vicenda surreale, intitolata no-tav ma su cui si stagliano in lontananza i conti mai risolti di alcuni protagonisti degli anni di piombo con il vecchio nemico, simbolo della loro sconfitta.  Merito delle associazioni promotrici di ieri, che hanno fatto vedere a tutti e per sempre come si difende una democrazia quando il buon senso e il coraggio vacillano. Merito del Comune di Milano, che ha dimostrato che cosa può e deve fare un’istituzione per essere degna di questo nome.

Centinaia di cittadini “militanti della Costituzione” contro venti “rivoluzionari” che hanno fatto irruzione in sala tre ore prima con l’idea fissa che “Caselli non deve parlare” e pronti ad accusare Carlo Smuraglia, presidente dell’Anpi, di schierare i vecchi partigiani contro “i nuovi partigiani”! Venti persone alle quali, nonostante i continui appelli via web, non si è aggiunto nessuno. Speriamo che sia un segno per tutti. Il tempo dell’indifferenza è finito.

Firma: Nando Dalla Chiesa

Fonte: Liberainformazione

Tentata estorsione, assolto Dell’Utri

I giudici della prima sezione della Corte di appello di Milano hanno assolto Marcello Dell’Utri dall’accusa di tentata estorsione aggravata da finalità mafiose perché “il fatto non sussiste”.

MilanoI giudici della prima sezione della Corte di appello di Milano hanno assolto Marcello Dell’Utri dall’accusa di tentata estorsione aggravata da finalità mafiose perché “il fatto non sussiste”. Così, recita il dispositivo letto in aula dal giudice Marta Malacarne, che però ha richiamato il secondo comma dell’articolo 530 del codice di procedura penale, utilizzato quando manca la prova certa che il reato sia stato davvero commesso. Assolto anche l’altro imputato, il boss mafioso Vincenzo Virga. In passato, la Cassazione aveva annullato per due volte le sentenze di secondo grado. Il senatore era accusato di tentata estorsione, in concorso con il boss della mafia Vincenzo Virga, ai danni dell’imprenditore Vincenzo Garraffa. 

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Due dei tanti giorni di eversione delle istituzioni

FirenzeDonne, pensionati e padri di famiglia hanno sfilato ieri per le strade della Capitale invocando una via di uscita, una soluzione ai danni provocati – prima del terremoto -, in nome del denaro dai loro simili, solo nel genere, ma non nell’anima dove nei secondi non vi è posto per lo scrupolo. In cuor loro gli aquilani hanno una sola speranza: tornare a vivere un’esistenza normale, fatta di lavoro e calore delle mura domestiche. Quelle stesse mura crollate come castelli di sabbia con il terremoto. Volevano semplicemente essere ascoltati. Ad un certo punto, invece, si sono trovati di fronte agenti in assetto antisommossa che non hanno esitato a colpire coi loro manganelli. Per i cittadini dell’Aquila la giornata si concluderà con un contentino: il pagamento in dieci anni anziché cinque – come era previsto nella norma approvata in Commissione – dei tributi e dei contributi non versati per effetto della sospensione decisa in seguito al terremoto. All’orizzonte non vi è traccia, però, di far rinascere L’Aquila e l’emergenza rischia di diventare normalità.

E’ stata soltanto una giornata nera, una delle tante del quarto governo Berlusconi. Il risveglio, dopo l’effetto pallone – efficace distrazione delle masse -, con la Spagna in finale nel Campionato del Mondo, non ha riservato buone nuove: Flavio Carboni, coinvolto nell’inchiesta sugli impianti eolici da costruire in Sardegna, viene arrestato dai carabinieri su richiesta dei magistrati romani, assieme al geometra Pasquale Lombardi e l’imprenditore Arcangelo Martino. Ai tre viene contestata anche la violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete: spunta nel filone d’inchiesta l’ombra della massoneria. Nell’inchiesta sono coinvolti anche il coordinatore del Pdl Denis Verdini e il Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci. Carboni, Martino e Lombardi avrebbero tentato nel 2009 di avvicinare i giudici della Corte Costituzionale nel tentativo di condizionare il giudizio in merito alla legge Alfano, bocciata dalla Consulta.  La contropartita per tale operazione sarebbe stata la candidatura di Nicola Cosentino alla Regione Campania. La P2 non è solo tema per gli storici.

A Milano intanto sfilavano in corteo gli operai della Mangiarotti Nuclear: di nuovo il manganello. La denuncia arriva dalla Fiom Cgil, mentre la Questura ha parlato di <<azioni di contenimento>>. Le tute blu volevano solo protestare contro il rischio di perdere il lavoro. Due dei tanti giorni di eversione delle istituzioni.