Le Regioni contro il nuovo Testo unico: sistema di controlli non credibili

Le critiche della Conferenza delle Regioni agli art. 2 bis e 10 bis del provvedimento. Minate le competenze regionali, controlli non credibili e rischio di sanatoria per il caso Thyssen

Prato – E’ una contestazione pesante, nel merito, quella avanzata dalla Conferenza delle Regioni nei confronti della proposta di modifica al Testo unico sulla sicurezza sul lavoro presentata dal ministro Sacconi.

Il parere negativo espresso dalla Conferenza a maggioranza (si è dissociata la Lombardia) riguarda in modo particolare gli art. 2bis e 10 bis del provvedimento. Quest’ultima norma, già ribattezzata salva-manager, era già stata oggetto di contestazione nei giorni scorsi.

Il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani ha spiegato che il provvedimento contiene misure che potrebbero dar luogo “a un sistema di controlli non credibile e potrebbero originare problemi per casi come quello dell’incidente alla Thyssen Krupp”.

L’articolo 2 bis, specifica Errani, “mette in discussione le competenze delle Regioni ” dando spazio “a un sistema di controlli non credibile”, mentre l’art. 10 bis apre la strada “ad un sistema che mette in discussione responsabilità anche precedenti, come potrebbe accadere nel caso della Thyssen”.

Sicurezza lavoro, monito di Napolitano. “Riscrivere le norme sui manager”. Il Presidente della Repubblica domani incontrerà i parenti delle vittime della Thyssen.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita a Torino, ha risposto all’appello lanciato ieri dai parenti delle vittime della Thyssen. Il Capo dello Stato ha detto che bisognerà riscrivere la norma sui manager. Domani il Presidente Napolitano incontrerà i familiari delle vittime.

TorinoIl Presidente della Repubblica risponde all’appello, lanciato ieri dai parenti delle vittime della Thyssen, preoccupati e amareggiati per il progetto di riforma del testo unico sulla sicurezza sul lavoro. Il Capo dello Stato lo fa da Torino, dove è in visita, esprimendo il proprio disappunto verso la norma che rischia di cancellare le eventuali responsabilità dei manager della ThyssenKrupp. «Siamo in attesa di vedere la nuova scrittura della norma», ha detto il Presidente Giorgio Napolitano che ha spiegato di conoscere la vicenda per averla seguita da sempre. «Anche prima c’era la preoccupazione per quella norma, l’avevamo espressa subito», ha aggiunto il Presidente della Repubblica che ha preso atto della volontà del ministro del welfare Maurizio Sacconi di voler riscrivere la norma. Domani il Capo dello Stato incontrerà i familiari delle vittime.

Sicurezza sul lavoro, sanzioni penali solo per violazioni gravi

Approvato il decreto legislativo che modifica il Testo Unico del governo Prodi. Le principali norme e le reazioni

Roma – Ha suscitato molte polemiche il via libera dato venerdì dal Consiglio dei ministri al decreto legislativo che corregge e integra le disposizioni del Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per essere operativo il decreto deve ottenere il parere della Conferenza unificata Stato-Regioni e delle commissioni competenti di Camera e Senato e poi tornare in Consiglio dei ministri per il via libera definitivo. Il ministro Sacconi ha anche detto che il decreto sarà sottoposto a una nuova consultazione con le parti sociali.

La nuova disciplina conferma le sanzioni penali per le violazioni più gravi, come detto dal ministro Sacconi: “L’arresto rimane come unica sanzione nel caso di violazioni non solo sostanziali ma anche significative”.

La notizia ha suscitato molte critiche, da quella dell’ex ministro del Lavoro Damiano a quella del segretario generale della Cgil Epifani, che giudica il provvedimento “un errore grave”. 

In attesa dei prossimi sviluppi, vi proponiamo un’interessante analisi dei risultati conseguiti dal Testo Unico approvato dal precedente governo Prodi ed in vigore dallo scorso 1° maggio.