Editoria, Telese lascia “Il Fatto” e fonda un nuovo giornale.

Firenze - Luca Telese lascia il “Fatto” e fonda un nuovo quotidiano. E’ lo stesso giornalista a dirlo, non dalle colonne del suo ormai ex giornale ma da quelle del Corriere della Sera. Una decisione, ammette lo stesso Telese, frutto dei dissidi con Marco Travaglio. Nelle dichiarazioni rilasciate al quotidiano di via Solferino, Telese ricorda la rimozione di Roberto  Corradi, ideatore dell’inserto satirico “Il Misfatto” e l’uscita di scena dell’amministratore delegato de “Il Fatto” Giorgio Poidomani, costretto alle dimissioni secondo Telese. Inoltre – aggiungiamo noi -, la sospensione temporanea dell’inserto culturale Saturno diretto da Riccardo Chiaberge, anche quest’ultimo dimissionario. Il nuovo quotidiano sarà in edicola il prossimo 18 settembre e si chiamerà “Pubblico”.

In questa sua nuova avventura Luca Telese mostra coraggio e non poco, visto la crisi economica e in questa vi è anche quella editoriale. Il giornalista ostenta anche altro: l’impazienza di avere un ulteriore spazio proprio dove mostrare tutto il proprio ego, al pari del suo alleato, fino a ieri, Marco Travaglio. Nell’era del berlusconismo non vi è da stupirsi. Un clima respirato, suo malgrado, anche da Enzo Biagi, ma lui aveva un altro stile e rappresenta un’altra cultura.  

 

 

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Quella clava su Enzo Biagi

FirenzeLa violenza del Giornale, il quotidiano usato come clava contro chi osa criticare B. e le sue aziende, va ben oltre la storia di chi la subisce e di chi la mette in atto. E’ in gioco la credibilità del giornalismo e il futuro dei giornali. Sono schizzi che colpiscono non soltanto i vari Feltri, Sallusti, Porro, aggiungerei nella combriccola il direttore di Libero Belpietro, ma anche chi svolge la professione con il giusto rispetto verso la verità. E’ grave la perquisizione dei carabinieri al Giornale? Non lo so, sicuramente inutile e ingenua, come le dichiarazioni dell’Ordine dei giornalisti e della Federazione nazionale della stampa in proposito. Che centrano le telefonate intimidatorie al portavoce del presidente di Confindustria con il ruolo del giornalista? Per capire il livello di violenza delle minacce invito il lettore ad andare sul sito www.ilfattoquotidiano.it,  è importante sentire il tono usato da Porro con Arpisella quando gli dice: <<Ora ci divertiamo, per venti giorni romperemo il cazzo alla Marcegaglia come pochi al mondo>>.

 In tutta questa immondizia si viene a sapere che la signora Marcegaglia per difendersi dalle minacce non si rivolge al suo legale e successivamente ad un giudice, chiama direttamente Fedele Confalonieri, a cui chiede aiuto in qualità di presidente di Mediaset, consigliere della Mondadori o amico intimo di B.? Inoltre, si apprende che Gianni Riotta è diventato direttore del Sole24 Ore grazie alla benedizione di B. Ecco perché gli schizzi stanno colpendo tutta la categoria. La lista dei percossi comincia ad essere lunga: Travaglio, Di Pietro, Santoro, Veronica Lario, Boffo, Fini e Marcegaglia. Nella realtà è molto più lunga perché il braccio armato di B. comincia a colpire prima dell’editto bulgaro. La strategia è quella della goccia cinese, lenta ma inesorabile, nei confronti della vittima.

Chi non ha bisogno di rincorrere gli amici di B. perché non ha nulla da nascondere e si rivolge direttamente al magistrato porta a casa giustizia e risarcimento economico. Accadde anche con Enzo Biagi che non telefonò a Confalonieri. Il giornalista che menava era un certo Filippo Facci che aveva un solo obiettivo: distruggere la credibilità dell’autore del “Fatto”. Facci per molte settimane gli dedicò una rubrica pubblicata in prima pagina. Il giudice Cesare de Sapia il 12 luglio 2006, condannò Facci, Belpietro, allora direttore, e la società proprietaria del Giornale per lesione della professionalità, diffamazione <<non potendosi configurare un legittimo esercizio del diritto di critica, in quanto basato su fatti non veri>>.

Loris Mazzetti.

Fonte: Il Fatto Quotidiano.

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L’appello di Michele Santoro per Annozero.

Roma - Cari amici, sono di nuovo costretto a chiedere il vostro aiuto. Giovedì 23 settembre alle ore 21.00 è prevista la partenza di Annozero ma la redazione è tornata al lavoro da poche ore e con grande ritardo, i contratti di Travaglio e Vauro non sono ancora stati firmati e lo spot che abbiamo preparato è fermo sul tavolo del Direttore Generale . Tuttavia, se non ci sarà impedito di farlo, noi saremo comunque in onda giovedì prossimo e con me ci saranno come sempre Marco e Vauro.

Vi prego, come avete fatto con Rai per una Notte, di far circolare tra i vostri amici e tra le persone con cui siete in contatto questo mio messaggio avvertendoli della data d’inizio del programma.
Nelle prossime ore vi terrò puntualmente informati di quanto avviene.

Un abbraccio.

Michele Santoro.

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Rai: Santoro in onda dal 23 settembre

FirenzeMichele Santoro tornerà in prima serata il giovedì sugli schermi di RaiDue a partire dal 23 settembre. La decisione è stata presa dal consiglio di amministrazione di viale Mazzini che oggi ha dato il via libera ai piani di produzione e trasmissione. Al momento, il programma viene indicato nei palinsesti come “Spazio Santoro” e non come “Annozero”. Non tutte le difficoltà, però, sono state superate. I vertici Rai non si sono pronunciati, per ora, sulla eventuale partecipazione alla trasmissione – e se sì in quale veste – di Marco Travaglio e del vignettista Vauro (link).

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19 luglio 2010: Le agende rosse torneranno a Palermo per invocare giustizia

FirenzeTre giorni di incontri, dibattiti per onorare il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della scorta ( Emanuela Loi – prima donna a far parte di una scorta e a cadere in servizio -, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina e Claudio Traina), servitori di uno Stato dove nella storia del nostro Paese spesso si è mostrato debole e incapace di difendere i valori della legalità e della giustizia. Tre giorni all’insegna del popolo delle “Agende rosse”, della ” Scorta civica” e della società civile che, a 18 anni dalla strage di via D’Amelio, invocano verità e giustizia. Pubblichiamo il programma, reso noto dalla redazione www.19luglio1992.com dove potete trovare ulteriori informazioni, approfondimenti e suggerimenti per il viaggio e il pernottamento a Palermo. Potete guardare inoltre un video promozionale dei tre giorni di manifestazione a Palermo.

Sabato 17 luglio 2010Ore 9.00 – piazza Vittorio Emanuele: ”Presido Scorta Civica“.

Ore 10.00 – piazza Vittorio Emanuele (Aula Magna Palazzo di Giustizia):  commemorazione di Paolo Borsellino a cura della sezione palermitana dell’Anm.

Ore 20.30 – Facoltà di Giurisprudenza (via Maqueda n°172): AntimafiaDuemila organizza il dibattito “Sistemi criminali. Quanto sono “deviati” gli apparati dello Stato?”.
Intervengono: Salvatore Borsellino, Antonio Ingroia, Roberto Scarpinato, Antonino Di Matteo, Alfonso Sabella, Giorgio Bongiovanni, Sandra Rizza e Giuseppe Lo Bianco. Modera Anna Petrozzi.

Domenica 18 luglio 2010. Ore 8.00 –  via D’Amelio:  partenza della “Marcia delle agende rosse” verso Castello Utveggio.

Ore 20.00 – Ex cinema Edison, traversa di Corso Tukory (zona Ballarò): proiezione del Dvd “19 luglio 1992: una Strage di Stato” a cura della redazione di www.19luglio1992.com.
A seguire dibattito con Antonio Ingroia, Marco Travaglio, Nicola Biondo, Gioacchino Genchi e Salvatore Borsellino.

Lunedì 19 luglio 2010. Ore 8.00 -  via D’Amelio: “Presidio Agende Rosse” fino alle ore 16.40 con iniziative della cittadinanza e della società civile.

Ore 16.55 – minuto di silenzio. Marilena Monti recita “GIUDICE PAOLO“.

Ore 18.00 – Corteo da via D’Amelio all’albero Falcone (via Emanuele Notarbartolo).

 
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Raiperunanotte. Un successo annunciato. Con Bice Biagi e Loris Mazzetti

Firenze - Una scommessa vinta: 13% di share tra tv satellitari e televisioni locali e centinaia di migliaia di spettatori sul web. La kermesse di “Raiperunanotte”, un mix di giornalismo e spettacolo andato in scena ieri sera dal PalaDozza di Bologna, è stata un successo. Una serata nella quale è stato più volte ricordato Enzo Biagi. In platea erano presenti Bice Biagi e Loris Mazzetti.

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Torna in piazza il popolo viola per la difesa della Costituzione

Roma - Il Popolo Viola è tornato a manifestare a difesa della Costituzione. La manifestazione di sabato in  piazza del Popolo a Roma ha visto un’ampia partecipazione popolare e l’adesione dei prinncipali partiti di opposizione al governo Berlusconi. Hanno aderito Radicali, Pd, Idv, Pdci-Federazione della Sinistra per ribadire che ‘la legge e’ uguale per tutti’, ‘difendere la Costituzione’ e contro l’approvazione della norma sul legittimo impedimento.

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Cassazione: prosciolto Travaglio. Condannato Del Noce al pagamento delle spese processuali e a versare 1500 euro.

RomaConfermato dalla Cassazione il proscioglimento per il giornalista Marco Travaglio in merito ad alcune frasi, presenti in un articolo pubblicato nel 2007 dall’Unità e ritenute diffamatorie da Fabrizio Del Noce. La quinta sezione penale della Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’ex direttore di RaiUno contro la sentenza con cui lo scorso dicembre il gip di Roma aveva disposto il non doversi procedere nei confronti di Travaglio e di Antonio Padellaro, all’epoca direttore del quotidiano «perché il fatto non sussiste». La Corte, oltre aver respinto il ricorso, ha condannato Fabrizio Del Noce al pagamento delle spese processuali e a versare 1500 euro alla cassa delle ammende (link).

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