Sicurezza sul lavoro, appello a Monti “Via la norma che cancella i controlli”

Mobilitazione dal basso contro le misure del decreto semplificazioni che depotenziano le verifiche per la salute nei luoghi di produzione: “Articolo da cancellare”

Roma – Lavoratori, addetti alla sicurezza, medici del lavoro. Sono a tutto campo le adesioni alla campagna che chiede al governo di rivedere le norme del decreto semplificazioni (DL 5/2012) che allentano i controlli a tutela della sicurezza nei luoghi di produzione. 

L’iniziativa, lanciata da Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico e rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza di Firenze, punta l’indice in particolare contro l’articolo 14 “che depotenzia in maniera spudorata i controlli per la salute e la sicurezza sul lavoro” sopprimendo o riducendo le verifiche “per le imprese in possesso del certificato di qualità Iso-9001 o altra appropriata certificazione emessa, a fronte di norme armonizzate”.

“In pratica – denunciano ancora i sottoscrittori della petizione – d’ora in poi basterà avere un certificato UNI ISO-9001 o UNI ISO-14001 o BS OHSAS 18000 per vedere soppressi, o forse ridotti, tutti i controlli della pubblica amministrazione, tranne che in materia fiscale e finanziaria” anche se “le certificazioni UNI ISO-9001 o UNI ISO-14001 niente hanno a che vedere con la tutela della sicurezza sul lavoro, ma sono relative la prima al sistema qualità (del prodotto finito), la seconda alla tutela dell’ambiente”.

Chi è interessato ad aderire all’appello può inviare la sua adesione con nominativo, azienda, qualifica e città a: bazzoni_m@tin.it

Un operaio scrive all’Unione europea e la Commissione mette sotto accusa l’Italia

La storia di Marco Bazzoni, collaboratore di Articolo 21

Prato – Pubblichiamo l’articolo firmato da Stefano Corradino e uscito su Articolo 21 che riporta la storia di Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Firenze. Bazzoni è un collaboratore di Articolo 21 e informa via sms, mail o telefonicamente di nuovi incidenti sul lavoro in ogni parte d’Italia. L’articolo evidenzia quello che giustamente viene definito “un fatto senza precedenti”: la Commissione europea, sulla base di una denuncia di Bazzoni del 2009, ha deciso di mettere in mora l’Italia per gravi inadempienze in materia di sicurezza sul lavoro. Una storia per ora ignorata dai grandi media, a cui ci sembra giusto dare la massima diffusione.