Sequestrati a Marcello Dell’Utri 20 mila libri antichi. Indagato per ricettazione.

Sequestrati a Marcello Dell’Utri, in carcere a Parma, 20mila libri e documenti storici di archivio.

Milano Ventimila volumi di rilevanza storica e documenti di archivio, datati tra il XV ed il XIX secolo, del valore di alcuni milioni di euro, sono stati sequestrati a Milano dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Monza, su richiesta della Procura di Milano. I volumi appartengono a Marcello Dell’Utri, ora indagato con l’accusa di ricettazione ed esportazione (o importazione) illecita di opere d’arte. Dell’Utri è detenuto nel carcere di Parma, dove sta scontando una condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

Marcello dell’Utri estradato in Italia: sarà trasferito al carcere di Parma

Marcello dell’Utri è stato estradato in Italia

Firenze Marcello Dell’Utri è rientrato in Italia. Dopo la firma del presidente libanese Michel Suleiman e terminate le procedure di estradizione, l’ex senatore di Forza Italia è stato rimpatriato da Beirut a bordo del volo Alitalia AZ 827 ed è atterrato alle 6.45 a Fiumicino. Viaggiava insieme a lui la figlia, Chiara. In aereo era presente anche un medicio della polizia. È accompagnato da agenti dell’Interpol e, affidato alla Polizia penitenziaria, sarà trasferito al carcere di Parma.

Dell’Utri, il governo del Libano favorevole all’estradizione. Dovrebbe arrivare in Italia la prossima settimana

Firenze Marcello Dell’Utri sarà in Italia prossima settimana. A dirlo è il giudice Ahmad Al Ayubi, portavoce del ministero della Giustizia di Beirut per il caso dell’ex senatore del Pdl condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa e latitante nello Stato del Vicino Oriente da oltre un mese. Ayubi ha precisato che il decreto di estradizione, già approvato dal ministro della Giustizia Ashraf Rifi, ha ottenuto il via libera del consiglio dei Ministri senza dibattito in quanto atto amministrativo. «Il primo ministro e il presidente della Repubblica – ha aggiunto il giudice – firmeranno a loro volta il decreto nei prossimi giorni e quindi il signor Dell’Utri sarà probabilmente in Italia giovedì».

Mafia, la Cassazione conferma la condanna definitiva a sette anni per Marcello Dell’Utri

La Cassazione conferma la condanna a sette anni per Marcello Dell’Utri

Roma – Il fondatore di Forza Italia, il primo partito italiano degli ultimi vent’anni, è un amico di Cosa Nostra, uomo cerniera tra la piovra e Silvio Berlusconi. Nel giorno in cui l’ex premier inizia a scontare la pena con l’affidamento in prova ai servizi sociali, cadono i condizionali anche su Marcello Dell’Utri, l’amico di una vita, prima piazzato al vertice di Publitalia e poi l’ideatore di Forza Italia: la prima sezione della Corte di Cassazione ha infatti confermato la condanna a sette anni di carcere per concorso esterno a Cosa Nostra, confermando la richiesta del procuratore generale. Al momento, Marcello Dell’Utri si trova a Beirut, in Libano dove Claudio Scajola, adesso in carcere, secondo l’accusa avrebbe suggerito al suo collega di partito, Amedeo Matacena, di recarsi poiché l’estradizione sembrerebbe più complicata ottenerla.

Dell’Utri, la Cassazione conferma la condanna a sette anni (fonte: La Repubblica)

Legali dell’Utri: “Ricorso a Strasburgo…. (fonte: Il Fatto)

Arrestato a Beirut Marcello Dell’Utri (12 aprile 2014)

Mafia, condannato Marcello Dell’Utri (25 marzo 2013) 

Mafia, la Cassazione: annullata la sentenza di appello contro Dell’Utri (9 marzo 2012)

Corte di Appello: Dell’Utri mediatore tra Cosa Nostra e Berlusconi… (19 novembre 2010)  

Mafia: Dell’Utri condannato a sette anni (29 giugno 2010) 

Marcello Dell’Utri, il tribunale del Riesame respinge il ricorso contro l’arresto

Respinto il ricorso contro l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Marcello Dell’Utri.

Firenze Marcello Dell’Utri resta detenuto: il tribunale del Riesame di Palermo ha infatti respinto il ricorso contro l’ordinanza di custodia cautelare. A chiedere il rilascio dell’ex senatore del Pdl erano stati i suoi legali, gli avvocati Giuseppe Di Peri e Massimo Krogh, che avevano impugnato l’ordine di arresto spiccato dai giudici della Corte d’Appello di Palermo l’8 aprile scorso. «È del tutto indimostrata la circostanza secondo cui Marcello Dell’Utri sarebbe stato inviato a Beirut su preciso incarico, al fine di svolgere attività di supporto politico e/o professionale» scrivono i giudici del riesame, smentendo di fatto quanto dichiarato da Silvio Berlusconi, nelle ore successive all’arresto dell’ex senatore in Libano, dove era stato rintracciato dall’intelligence libanese all’hotel Phoenicia la mattina del 12 aprile.

«Marcello era partito perché Vladimir Putin mi ha chiesto di sostenere la campagna elettorale di Amin Gemayel», aveva detto Berlusconi, prima di essere smentito poche ore dopo dal diretto interessato. «La notizia è destituita di qualsiasi fondamento sotto tutti gli aspetti», replicava l’ufficio stampa del partito Falangi, guidato da Gemayel.

Arrestato a Beirut Marcello Dell’Utri

Catturato a Beirut Marcello Dell’Utri.

FirenzeMarcello Dell’Utri è stato fermato a Beirut, in Libano. L’annuncio è venuto direttamente dall’ex compagno di partito il ministro dell’Interno Angelino Alfano al congresso del Nuovo Centrodestra. Sull’ex senatore pendeva un ordine di cattura emesso dai giudici di Palermo per la condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Il 15 aprile è prevista l‘udienza in Cassazione che dovrà confermare o annullare quel verdetto. Per questo gli inquirenti di Palermo avevano chiesto e ottenuto, dopo aver ottenuto in passato due no, il mandato di arresto. L’8 aprile l’ex parlamentare però non era stato rintracciato dagli investigatori che erano andati in carcere a cercarlo e il 10 per lo Stato italiano l’ex parlamentare è diventato formalmente latitante.

Ordine di arresto per Marcello dell’Utri, ma l’ex senatore è latitante.

Marcello dell’Utri è latitante

Firenze Marcello Dell’Utri è latitante. Ufficialmente dalla sera di giovedì 10 aprile. La terza sezione della Corte d’Appello di Palermo ha emesso un ordine di custodia cautelare per pericolo di fuga nei suoi confronti, ma la polizia non ha potuto eseguirlo perché non riesce a trovarlo. Non è chiaro ancora dove si trovi l’ex senatore. In un primo momento, fonti palermitane hanno dichiarato all’Ansa che Dell’Utri aveva raggiunto il Libano. Ma da Beirut, sempre all’agenzia, fonti bene informate hanno smentito l’indiscrezione.

La notizia arriva a pochi giorni dalla sentenza definitiva in Cassazione sul concorso esterno in associazione mafiosa – fissata per martedì 15 aprile – reato per il quale è stato condannato a sette anni di carcere. E proprio in vista dell’udienza il fondatore di Forza Italia ha lasciato il Paese. L’ex senatore Pdl, amico di Silvio Berlusconi, e già numero uno di Publitalia, allo stato sembra introvabile. Sparito proprio nei giorni in cui l’ex premier attende la decisione sull’affidamento ai servizi sociali.

Dell’Utri condannato a otto mesi per costruzione abusiva nella villa di Torno.

Condannato in appello Marcello Dell’Utri per costruzione abusiva.

FirenzeNuova condanna per Marcello Dell’Utri. Ma questa volta i guai non arrivano dai rapporti con la mafia, ma da una casa. Con una lieve riduzione di pena, da 9 a 8 mesi, si è concluso oggi il processo d’appello per l’ex senatore Pdl, accusato di aver costruito una casa in legno di tre piani su un albero per dedicarsi al bird-watching, senza la prevista autorizzazione. La struttura è stata costruita nella sua villa di Torno, provincia di Como, poi venduta a Berlusconi. Oltre alla costruzione abusiva, Dell’Utri era accusato anche di avere deturpato la bellezza del paesaggio.

Mafia, respinta la richiesta di arresto per Dell’Utri.

Firenze – La Corte d’appello di Palermo ha respinto la richiesta d’arresto avanzata ieri dalla Procura generale per l’ex senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, condannato a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.

Mafia, condannato Marcello Dell’Utri. Richiesta di arresto per l’ex senatore.

Marcello Dell’Utri è stato condannato in appello a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa.

Firenze Marcello Dell’Utri è stato condannato in appello a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. La Corte d’appello di Palermo ha ribadito la pena della sentenza che era stata annullata in Cassazione nel marzo del 2012.  Il Procuratore generale di Palermo Luigi Patronaggio ha chiesto l’arresto per il pericolo di fuga dell’ex senatore. La richiesta dovrà essere esaminata da un giudice, un passaggio di cui non si conoscono ancora i tempi. Uno dei primi commenti di Dell’Utri: «Il romanzo criminale continua…». Le accuse potrebbero essere però prescritte se la Cassazione non si pronunciasse entro il 2014. «Questa è una sentenza che rende giustizia a un lavoro molto impegnativo svolto, ci riteniamo soddisfatti”, ha commentato il Procuratore generale Patronaggio.

I nostri articoli su Marcello Dell’Utri

Dell’Utri, per i giudici fu l’«uomo cerniera» con Cosa Nostra (di Giuseppe Pipitone, fonte: Il Fatto)

Dell’Utri, storia di un impresentabile: … (di Mario Portanova, fonte: Il Fatto)

Dell’Utri come Andreotti… (fonte: Il Fatto)

Mafia, Marcello dell’Utri condannato… (fonte: Sky)