“Io non ho paura”. Domani manifestazione nazionale a Brindisi.

Domani 26 maggio manifestazione nazionale a Brindisi.

Firenze«Non si può morire entrando a scuola. Queste parole continuano a rimbalzare nella testa di ciascuno di noi nelle ultime ore. Finora nessuno si era mai permesso di toccare la scuola in questo modo, con un atto che oltre ad essere assassino e criminale è vigliacco e vergognoso. Colpire la scuola vuol dire colpire il futuro di un paese, la speranza di costruirne uno migliore». Così scrivono i promotori dell’iniziativa che il 26 maggio coinvolgerà giovani, associazioni, studenti in tutta Italia, per ribadire, dopo l’attentato di Brindisi, che nessuno può toccare la scuola e il futuro dei giovani in questo Paese.

«Colpire la scuola vuol dire colpire la democrazia, soprattutto in un territorio come il nostro, in cui da anni lottiamo contro le mafie e ci scontriamo contro l’assenza di lavoro, in un territorio in piena crisi ambientale – continuano nell’appello lanciato alcuni giorni fa. Le scuole, soprattutto nella nostra terra, rappresentano uno dei pochi luoghi collettivi e di partecipazione. Hanno spezzato i sogni di Melissa ma non spezzeranno mai i nostri. I sogni di Melissa diventeranno anche nostri. In questi giorni in tutta Italia si è parlato di Brindisi e delle nostre scuole, degli studenti brindisini e della paura di tornare a scuola, dopo il 19 maggio. La paura non può essere una risposta alla morte di Melissa, la paura non può essere uno strumento di controllo di un territorio e di un paese stesso».

«Non si può parlare di Brindisi solo quando scoppiano le bombe – concludono. Dobbiamo scendere in piazza non solo per semplice solidarietà, ma perché tutta l’Italia non deve dimenticare quello che è successo, che vive dentro un contesto sociale caratterizzato da una cultura violenta e individualista, dall’assenza di politiche di tutela del territorio, dai tagli alla scuola, dalla precarietà dilagante che attanaglia le vite e il futuro della nostra generazione. La partecipazione, la democrazia e la richiesta di giustizia sono la risposta ad un atto così grave che ha sconvolto il nostro territorio e tutta l’Italia».

Per questi motivi a una settimana dall’attentato i promotori dell’iniziativa chiedono a tutti gli studenti di scendere in piazza a Brindisi, per stare accanto ai giovani brindisini e per affermare con determinazione che c’è bisogno oggi più di ieri di creare un fronte sociale forte che combatta la violenza scellerata, di qualunque matrice sia, con la speranza, la solidarietà e la giustizia e ci aiuti a ricostruire una cultura radicata di legalità e democrazia.
 
Ritrovo ore 9 presso la Stazione di Brindisi.

Le studentesse e gli studenti dell’Istituto Morvillo di Brindisi (le rappresentanti Francesca D’Agnano e Vanessa Lapenna); Martina Carpani (Consulta provinciale di Brindisi); Francesca Rossi (Coordinatrice UDS Brindisi).

Raccolgono l’appello e ne sono promotrici a livello nazionale le associazioni:

Libera – Rete della Conoscenza – Cgil – Arci – Carovana Antimafie

Fonte: Liberainformazione

Il sostegno dell’Anpi alla manifestazione nazionale della Fiom

In un messaggio del presidente Raimondo Ricci, l’Anpi ha espresso il proprio sostegno alla manifestazione nazionale promossa dalla Fiom per il 16 ottobre.

Firenze<<Compagne e compagni, amiche e amici della Fiom, vi giunga, in occasione della manifestazione nazionale che terrete a Roma il 16 ottobre, il saluto e il sostegno dell’Anpi, che alla vostra mobilitazione intende fraternamente partecipare>>. Così, il presidente Raimondo Ricci che in un messaggio ha espresso il sostegno dell’Anpi alla manifestazione promossa dalla Fiom. << Da tempo – si legge nel comunicato – siamo pienamente consapevoli della grave situazione di sbandamento del nostro Paese, che sempre più contrasta con gli ideali e i principi che hanno ispirato la Lotta di Liberazione nazionale, tramite la quale l’Italia ha sconfitto il fascismo e il nazismo, fino a mutare la propria identità dal totalitarismo alla democrazia>>.

<<L’instabilità politica e sociale di oggi – spiega il presidente dell’Anpi – si riflette negativamente sulla vita del nostro popolo, dei lavoratori e in particolare dei giovani, condannati alla disoccupazione e al precariato, privi di una prospettiva di effettivo recupero di quell’essenza democratica che si impernia sulla tutela del lavoro e sui diritti inalienabili ad esso intrinsecamente legati. Tale situazione è dunque in palese e profondo contrasto con la Costituzione, che tanta importanza ha conferito al lavoro da renderlo fondamento della Repubblica>>.

<<L’Anpi – aggiunge Raimondo Ricci – intende svolgere una funzione di coscienza critica della democrazia, per sollecitare le forze politiche, sociali, l’associazionismo a costruire una grande, permanente alleanza in difesa dei diritti e della Costituzione che li presidia e promuove. Su queste considerazioni sono fondate la solidarietà e la condivisione dell’Anpi verso le iniziative che la vostra Federazione, interprete autentica dei diritti del lavoro, ha deciso di promuovere e ulteriormente intenderà realizzare>>.

Fonte: Anpi.

Ddl intercettazioni: il 9 luglio in piazza anche il Popolo Viola.

Il 9 luglio in piazza ci sarà anche il Popolo viola contro il Ddl intercettazioni.

Firenze <<Muti contro il bavaglio>>. E’ questo lo slogan della manifestazione nazionale, promossa dal Popolo viola per il 9 luglio contro il Ddl intercettazioni. <<Il Popolo viola – si legge in un comunicato – si mobilita contro il ddl che imbavaglia stampa, web e magistrati e lo fa come di consuetudine lasciando la rete e scendendo in piazza>>. La manifestazione si svolgerà nello stesso giorno in cui la Fnsi ha indetto lo sciopero e alla Camera ci sarà la discussione del Ddl, approvato ieri in Senato. <<Una manifestazione – pone l’accento il Popolo viola – che procederà in corteo silenzioso>>. Il Popolo viola inoltre invita <<tutte le forze democratiche e i cittadini a difendere la nostra Costituzione che garantisce la libertà di espressione di informazione associandosi al nostro appello e alla nostra iniziativa>>.

Insieme per la Costituzione repubblicana. Manifestazione nazionale a Milano.

Domani 2 giugno manifestazione nazionale, indetta da vari Comitati (Acli Lombardia, Anpi nazionale, Arci, Associazione Adesso Basta, Associazione culturale Punto Rosso, Casa della Carità, Casa della Cultura, Cgil, Il Popolo Viola Milano, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Libertà e Giustizia), a Milano per difendere i principi della Carta Costituzionale.

Firenze“Insieme per la Costituzione repubblicana”.  E’ il titolo della manifestazione nazionale, promossa da diversi Comitati promotori – fra questi c’è anche l’Anpi -, che si svolgerà domani (2 giugno) a Milano in difesa dei principi presenti nella Carta Costituzionale e che sono alla base della nostra libertà. Il corteo partirà alle ore 14 da Bastioni Porta Venezia per affluire in piazza Venezia dove è previsto un comizio. Sul palco i vari rappresentanti delle associazioni che hanno promosso l’iniziativa che leggeranno gli articoli della prima parte della Costituzione. Saranno presenti il presidente dell’Anpi Raimondo Ricci, il presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Roberto Natale e il segretario della Cgil Guglielmo Epifani. A moderare i vari interventi e a presentare l’evento sarà Ottavia Piccolo. Pubblichiamo il testo “Appello per il 2 giugno”, condiviso e firmato da diversi Comitati.

«La Repubblica e la Costituzione italiana sono legate in un rapporto indissolubile. Hanno radici comuni nella nostra storia e in particolare nella Resistenza, che, come ha ricordato il Presidente Giorgio Napolitano, non ha soltanto liberato il Paese dall’occupazione tedesca e dalla dittatura fascista, ma ha riunificato l’Italia. Il 2 giugno è la Festa della nascita della Repubblica e della Carta Costituzionale. La Costituzione ha consacrato sentimenti, speranze, valori profondamente radicati, in cui si riconoscono tutti gli italiani. Essa è il frutto del lavoro unitario della costituente, ma non può essere ridotta al semplice compromesso tra i partiti. Ora siamo vieppiù italiani ed europei. Ma siamo tanto più europei, se ogni cittadino, a Nord e a Sud, sente di appartenere alla stessa comunità, che ha fondamento nella Costituzione. La Costituzione è base della nostra libertà.

In essa sono scolpiti i pilastri della nostra democrazia: i diritti umani e la partecipazione della cittadinanza alla vita sociale e politica; la passione egualitaria, cioè la passione verso i diritti di cittadinanza, egualmente riconosciuti a tutti. A partire dal diritto al lavoro e alla formazione, eliminando gli impedimenti e gli ostacoli e creando le condizioni al suo esercizio effettivo; l’autonomia e la separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario), compreso quello dell’informazione; e la loro indipendenza, la loro laicità e l’equilibrio tra di essi.

Oggi questi pilastri e questi principi sono a rischio. E dunque la stessa democrazia può entrare in crisi e correre rischi di svuotamento e di involuzione. La Costituzione è come un albero, radicato nella terra in cui nasce e cresce. Si può potarlo o innestarlo, ma non si può sradicarlo dalla sua terra, senza farlo morire. Le riforme per rinnovare l’Italia vanno realizzate seguendo i principi della Carta Costituzionale. Per queste ragioni invitiamo tutti coloro i quali si riconoscono in questi fondamentali principi ed obiettivi a partecipare alla manifestazione che si svolgerà a Milano il 2 giugno. Facciamo del 2 giugno la ricorrenza civile e popolare per imparare, ridestare e tenere svegli i valori fondanti della Repubblica e della Costituzione».

Comitato promotore: Acli Lombardia, Anpi nazionale, Arci, Associazione Adesso Basta, Associazione culturale Punto Rosso, Casa della Carità, Casa della Cultura, Cgil, Il Popolo Viola Milano, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Libertà e Giustizia.

 

L’adesione dell’Anpi

 

 

Anpi, dal 25 aprile non si torna indietro.

L’Anpi aderisce alla manifestazione nazionale, in programma domani a Roma, in difesa della Costituzione e contro i continui soprusi messi in atto dall’attuale governo in carica.

Firenze Pubblichiamo il documento di adesione dell’Anpi alla manifestazione di domani a Roma in difesa della Costituzione e contro i continui soprusi praticati dall’attuale governo in carica, in ultimo il decreto salva liste.

<<L’Anpi aderisce alla manifestazione nazionale di sabato 13 marzo a Roma e fa appello ai partigiani, agli antifascisti e a tutti i democratici a parteciparvi. Mai come ora la Costituzione viene aggredita dal governo di questa destra con soprusi e gravi manomissioni: negli istituti di garanzia, nelle norme che tutelano da interessi di parte il processo elettorale, nel principio dell’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, nella libertà e nell’autonomia dell’informazione, oltre che nel diritto al lavoro. Il momento è grave. Per tutti è l’ora della responsabilità, della partecipazione e della protesta serena, forte e unitaria. L’Anpi, testimone e custode fedele della Resistenza e con essa degli ideali che hanno consentito al nostro Paese di transitare dalla dittatura alla democrazia, richiama tutti a reimpossessarsi della nostra storia per un rinnovato patriottismo costituzionale. Dal 25 aprile non si torna indietro>>.

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Domani a L’Aquila manifestazione nazionale.

Domani a L’Aquila “Presidio della memoria”, manifestazione nazionale per ricordare quanto è accaduto il 6 aprile 2009. E, non solo. L’iniziativa tende a porre all’attenzione dell’opinione pubblica le tante tragedie italiane: dalle responsabilità nei disastri idrogeologici, alla mancanza di sicurezza sul lavoro, alla criminalità organizzata e alle speculazioni edilizie.

FirenzeDomani a L’Aquila “Presidio della memoria”. Una manifestazione nazionale per ricordare quanto è accaduto il 6 aprile 2009. E, non solo. Un’iniziativa di ampio respiro con l’intento di porre all’attenzione dell’opinione pubblica le tante tragedie italiane. Dalle responsabilità nei disastri idrogeologici, alla mancanza di sicurezza sul lavoro, alla criminalità organizzata e alle speculazioni edilizie. Alla manifestazione, promossa dal comitato Familiari vttime della Casa dello studente, Salvatore Borsellino e il popolo delle Agende rosse, il Comitato 3 e 32, hanno aderito varie associazioni e comitati. Tra queste hanno assicurato la loro presenza i familiari delle vittime della Thyssen, di Giampilieri, di Viareggio, della scuola elementare di San Giuliano di Puglia. Tutti i presenti avranno con sé una fiaccola per illuminare “Legalità, verità e giustizia”. L’appuntamento è alle ore 17 a Fontana Luminosa, con arrivo al piazzale di Collemaggio (link).

In piazza per non sentirsi soli. Cgil, domani manifestazione nazionale a Roma.

Domani manifestazione a Roma, organizzata dalla Cgil.

RomaLa crisi economica, enorme nella sua vastità, investe tutti. Meglio, quasi tutti. Le conseguenze maggiori si riflettano sul bilancio delle famiglie, sui lavoratori e lavoratrici, un tempo impiegati con contratti a tempo indeterminato. Oggi, sempre più, padroneggia la precarietà e in tanti da lavoratori si sono ritrovati in cassa integrazione. Quando, va bene.  I giovani nelle vesti di perenni precari, questa al momento la loro unica certezza, non hanno, come le passate generazioni, le dovute tutele. E’ il popolo dei cassi integrati, dei licenziati, dei disoccupati che domani scenderà in piazza. Non saranno i soli a rendersi visibili per le vie di Roma. In piazza, anche padri e madri di famiglia, che sì un lavoro hanno ma il loro stipendio non è adeguato al costo della vita. Ma, se li senti parlare, si definiscono fortunati, privilegiati. E’ il sindacato della Cgil a organizzare la manifestazione. Intanto, alla vigilia, arrivano i numeri. Nel terzo trimestre di ques’anno, ci dicono le stime preliminari dell’Istat, il Pil è aumentato dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti, rappresentando la prima crescita dopo cinque trimestri di dati negativi. Appunto, numeri. Confortanti? Forse. Coincidenza? Forse. Allo stesso tempo la più grande organizzazione sindacale ha messo in moto la propria macchina organizzativa, all’appello non risponderanno Cisl e Uil. La Cgil invece da un po’ di tempo è tornata a farsi sentire, dopo i tempi della concertazione. Nelle rispettive e rispettabili strategie di ogni sigla sindacale, al lavoro e nelle abitazioni in attesa di un impiego, i lavoratori non dovrebbero mai sentirsi soli o lasciati al destino di un mercato che conosce solo la logica dei numeri.       

Cgil, domani a Roma la manifestazione nazionale.

Domani si svolgerà a Roma la manifestazione nazionale, promossa dalla Cgil. Alle 12.30 dal megapalco, allestito sul lato Tevere, parlerà Guglielmo Epifani.

Firenze «Futuro sì, indietro no». E’ lo slogan scelto dalla Cgil in occasione della manifestazione nazionale che si svolgerà domani a Roma. Cinque i cortei che attraverseranno le strade della capitale  partendo dalle tradizionali zone di ritrovo: piazza della Repubblica, piazza Ragusa, piazzale dei Partigiani, piazzale dei navigatori e piazzale delle Crociate. Un enorme palco è stato allestito sul lato Tevere per lasciare libero l’intero Circo Massimo dove intorno alle 12.30 parlerà Guglielmo Epifani.