Mafia, laureata ragazza ferita nella strage in via dei Georgofili

Si è laureata alla facoltà di architettura con il massimo dei voti Francesca Chelli che rimase ferita nell’attentato del 1993 in via dei Georgofili.

Firenze – Si è laureata stamani con il massimo dei voti alla facoltà di architettura di Firenze Francesca Chelli che rimase ferita nell’attentato del 27 maggio 1993 in via dei Georgofili. Sono trascorsi sedici anni da quella sera, inizialmente serena e di improvviso trasformatasi in uno scenario di macerie, fumo e vite spezzate dalle bombe di Cosa Nostra. Francesca Chelli si è laureata con una tesi in storia dell’arte, sul pittore Niccolò Pintucci.

Le più sentite congratulazioni alla neo dottoressa Francesca Chelli da parte della Casa della Cultura Enzo Biagi (link).   

Omicidio Rostagno: annullata la custodia al presunto assassino del giornalista

Il tribunale del riesame di Palermo ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Vito Mazzarra, considerato l’esecutore materiale dell’omicidio del sociologo e giornalista Mauro Rostagno. Vito Mazzarra resta comunque in carcere dove sta scontando una condanna all’ergastolo per una serie di omicidi compiuti nel trapanese.

FirenzeIl Tribunale del riesame di Palermo ha annullato ieri l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip lo scorso 23 maggio nei confronti di Vito Mazzarra, considerato l’esecutore materiale dell’omicidio del sociologo Mauro Rostagno, ucciso il 26 settembre 1988 a Lenzi nel trapanese. Mazzarra resta comunque in carcere poiché sta scontando una condanna all’ergastolo per aver compiuto diversi omicidi nella provincia di Trapani. Vito Mazzarra era accusato d’avere eliminato Rostagno su ordine del boss Vincenzo Virga, capomafia di Trapani. I giudici hanno sì considerato insufficienti le prove a carico dell’imputato, ma non avrebbero comunque messo in dubbio che l’omicidio sia maturato e stato deciso deciso nell’ambiente mafioso di Trapani. L’impianto accusatorio non viene meno e così l’omicidio del giornalista e sociologo va considerato un omicidio di mafia (link).