Margherita, l’ex tesoriere Luigi Lusi condannato in via definitiva a sette anni

Roma – La Cassazione ha confermato la condanna a sette anni di reclusione per l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, sotto processo per appropriazione indebita. Lusi è stato riconosciuto colpevole della sottrazione di 25 milioni di euro dalle casse del partito e di calunnia nei confronti di Francesco Rutelli. Gli ermellini hanno dichiarato inammissibile il ricorso di Lusi, trasformando la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici in interdizione di cinque anni, con interdizione di un anno dalla professione legale. In primo grado l’ex senatore era stato condannato a otto anni, poi in appello la pena era scesa a sette. Adesso,  Lusi dovrà tornare in carcere.

Margherita, l’ex tesoriere Luigi Lusi condannato a otto anni

Roma La quarta sezione penale del tribunale di Roma ha condannato l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi a otto anni di carcere per essersi appropriato di oltre 25 milioni di euro, soldi destinati al partito. Per Lusi, ex senatore Pd per il quale nel 2012 palazzo Madama votò sì alla richiesta d’arresto, il pm Stefano Pesci aveva sollecitato 7 anni e mezzo per i reati di associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita e di calunnia nei confronti di Francesco Rutelli, all’epoca dei fatti leader del partito. I giudici non hanno però riconosciuto come provato il reato di associazione a delinquere, condannando l’ex tesoriere per appropriazione indebita e calunnia, e infliggendogli l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Il tribunale di Roma ha condannato anche il commercialista Mario Montecchia a tre anni e 6 mesi e un altro commercialista, Giovanni Sebastio, a 2 anni e 8 mesi. Condannata a un anno e due mesi, ma con pena sospesa per cinque anni, anche Diana Ferri, segretaria di Lusi, per la quale era stata sollecitata dall’accusa l’assoluzione con formula ampia.

Finanziamento pubblico ai partiti, la Corte dei Conti: “Dal 1997 tutte leggi incostituzionali”.

Il Procuratore del Lazio della Corte dei Conti Raaffaele De Dominicis, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale di tutte le leggi, a partire dal 1997, che hanno reintrodotto il finanziamento pubblico dei partiti, per averlo fatto in difformità con quanto proclamato dai cittadini con il referendum dell’aprile 1993

Roma Il Procuratore del Lazio della Corte dei Conti Raffaele De Dominicis, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale di tutte le leggi, a partire dal 1997, che hanno reintrodotto il finanziamento pubblico dei partiti, per averlo fatto in difformità con quanto proclamato dai cittadini con il referendum dell’aprile 1993. La decisione – ha reso noto lo stesso procuratore nel corso di un incontro con i giornalisti a margine dell’udienza di parificazione del rendiconto della Regione Lazio – è stata presa nell’ambito dell’indagine istruttoria aperta nei confronti dell’ex amministratore-tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, sotto processo anche penalmente per illecite sottrazioni di denaro pubblico.

Lusi, il Senato vota a favore dell’arresto. L’ex tesoriere della Margherita in serata si è presentato al carcere di Rebibbia.

Il Senato ha votato a favore dell’autorizzazione dell’arresto di Luigi Lusi, l’ex tesoriere della Margherita accusato di aver distratto oltre 20 milioni di euro dai fondi del movimento derivanti dai rimborsi elettorali e per il quale il tribunale di Roma ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

RomaIl Senato ha votato a favore dell’autorizzazione dell’arresto del senatore Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita accusato di aver distratto oltre 20 milioni di euro dai fondi del movimento derivanti dai rimborsi elettorali e per il quale il tribunale di Roma ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il senatore ha varcato l’ingresso del carcere di Rebibbia poco prima delle 20,30. Domani forse l’interrogatorio di garanzia. Hanno votato a scrutinio palese in 195: 155 i senatori favorevoli, 13 i contrari. Il Pdl al momento del voto è uscito dall’Aula. Mentre l’Italia dei Valori, la Lega Nord, l’Udc, il gruppo Api-Fli e il Pd hanno dichiarato il voto favorevole dei propri gruppi (link).

L’Espresso: “Da Lusi 886 mila euro alla fondazione di Rutelli”.

FirenzeL’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi ha girato 866 mila euro alla fondazione del leader dell’Api Francesco Rutelli, che è rimasto presidente del partito “estinto” anche dopo aver abbandonato il progetto politico del Pd, in cui la Margherita era confluita. Lo rivela il settimanale L’Espresso, in edicola domani. I versamenti, secondo l’Espresso, “erano sempre sotto i 150 mila euro, per aggirare lo statuto. Ma sono tutti provati dai bonifici bancari”.

La reazione di Francesco Rutelli in un comunicato

Editoria no profit, il Senato ripristina i fondi (70 milioni)

Roma Tornano, anche se in parte, i fondi per l’editoria no profit e di partito. L’ha deciso il Senato quasi all’unanimità. Un emendamento ad ddl sul nucleare ripristina 70 milioni di euro per il periodo 2009-2010 al fondo detratto da Tremonti per decreto nell’estate 2008.  Un risultato di non poco conto che darà l’opportunità a diverse testate di andare avanti. L’emendamento è stato sottoscritto dai senatori Luigi Lusi (Pd), Alessio Butti (Pdl), Silvano Mura (Lega Nord) e dal vicepresidente della Commissione Cultura Vincenzo Vita (Pd).