Premio Enzo Biagi 2013: a Pianaccio il 29 giugno

Pianaccio (Lizzano Belvedere) – Per onorare l’opera e la memoria di Enzo Biagi e, in particolare, per ricordare la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire la “cronaca” nelle vicende e spesso inaspettate articolazioni della società italiana, la famiglia ha istituito il Premio Giornalistico Enzo Biagi. Il Premio è destinato a un giovane cronista per articoli pubblicati nel corso del 2012 su un quotidiano italiano di provincia. La partecipazione al Premio è consentita a giornalisti professionisti, pubblicisti, collaboratori che non abbiano compiuto i 35 anni di età al 31 gennaio 2013.

L’entità del Premio, non divisibile, è fissata in diecimila euro. La giuria potrà dare speciali menzioni, senza alcun premio in denaro, a cronisti che siano ritenuti particolarmente meritevoli.

La giuria è presieduta da Sergio Zavoli, ed è composta da: Ferruccio de Bortoli, direttore del “Corriere della Sera”, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Antonio Padellaro, direttore de “Il Fatto Quotidiano”, Paolo Occhipinti, direttore editoriale RCS Periodici, Stefano Jesurum del “Corriere della Sera”, Loris Mazzetti, capostruttura Rai3, Fabio Fazio, giornalista, autore e conduttore televisivo, e dal vincitore della scorsa edizione, Giovanni Tizian.

La segreteria del Premio è presso Bice Biagi, via Quadronno, 4, 20122 Milano , tel.335/7464362 ed è a questo indirizzo che andranno spedite le fotocopie degli articoli pubblicati.

I contributi sottoposti alla valutazione della Giuria, in numero non superiore a tre per candidato, dovranno essere presentati, con indicazione e prova del giornale locale ove sono stati pubblicati, alla segreteria in duplice copia entro il 31 maggio 2013. I contributi dovranno essere corredati da un breve curriculum del candidato contenente generalità e recapiti anche di posta elettronica.

L’assegnazione avverrà il 29 giugno 2013 a Pianaccio (Bologna). Contributi economici e logistici sono stati offerti dalla Banca di Credito Cooperativo Altoreno, dal Comune di Lizzano in Belvedere, dal Parco Corno alle Scale, dalla Proloco di Monteacuto delle Alpi, dalla Proloco di Pianaccio e dall’Associazione Amici di Pianaccio.

La segreteria si riserva ogni ulteriore comunicazione relativa allo svolgimento del Premio.

Fonte: Associazione Enzo Biagi Pianaccio

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Il Premio “Enzo Biagi” 2012 consegnato a Giovanni Tizian

Pianaccio (Lizzano Belvedere)Una bella giornata, con tante emozioni e sentimenti veri e poca retorica, come sarebbe piaciuto a Enzo Biagi. Sabato 23 giugno a Pianaccio si è tenuta la cerimonia di premiazione della quarta edizione del “Premio Enzo Biagi a un giovane cronista di provincia”. Quest’anno la giuria presieduta da Sergio Zavoli e composta da Stefano Jesurum, Paolo Occhipinti, Loris Mazzetti (che sono intervenuti) oltre a Stefano Rotta, Antonio Padellaro, Fabio Fazio, Ferruccio de Bortoli e Giangiacomo Schiavi ha premiato Giovanni Tizian, trentenne collaboratore della “Gazzetta di Modena”, del gruppo “Espresso” e autore del libro “Gotica. ‘ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea”.

“Enzo Biagi è riuscito sempre ad ascoltare le due campane: le vittime e i carnefici – ha detto Tizian – Sono onorato ed emozionato nel ricevere questo Premio, che va a tutti i giornalisti intimiditi, minacciati e a quelli che prendono 4 euro al pezzo. Noi, però, andiamo avanti. Continueremo a lavorare, a raccontare i fatti” Inoltre, Tizian ha dedicato parole di affetto all’Emilia, colpita dal terremoto, ed ha ricordato che questa “terra ha i germi per espellere le associazioni a delinquere”.

Sergio Zavoli nel suo intervento ha usato parole di speranza per i giovani, ricordando uan citazione di Sant’Agostino: “Da due cose bisogna guardarsi: dalla disperazione senza scampo e dalla speranza senza fondamento”.

Nel corso della giornata sono intervenuti Luca Lombroso, intervistato sui cambiamenti climatici da Bice Biagi, e c’è stato spazio per la musica con Stefano “Cisco” Bellotti (ex Modena City Ramblers) e i Drunk Butchers. La manifestazione è stata dedicata alle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal sisma.

 

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Pianaccio, sabato la consegna del Premio “Enzo Biagi” a Giovanni Tizian.

Pianaccio (Lizzano Belvedere) – Il vincitore della quarta edizione del “Premio Enzo Biagi a un giovane cronista di provincia” è Giovanni Tizian, trentenne collaboratore della “Gazzetta di Modena” e del gruppo “Espresso”. Tizian, autore del libro “Gotica. ‘ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea”, è stato scelto dalla giuria presieduta da Sergio Zavoli e composta da Ferruccio de Bortoli, Giangiacomo Schiavi, Stefano Jesurum, Paolo Occhipinti, Stefano Rotta, Antonio Padellaro, Loris Mazzetti e Fabio Fazio. Il premio di diecimila euro, voluto dalla famiglia Biagi, verrà consegnato a Pianaccio sabato 23 giugno 2012 alle ore 17 durante una festa che coinvolgerà tutto il paese.

Ecco il programma della giornata.

Ore 14.30: partenza del servizio navetta dal Palazzo della Cultura e dello Sport Enzo Biagi di Lizzano in Belvedere.
Ore 16.30, Centro documentale Enzo Biagi di Pianaccio: Bice Biagi intervista Luca Lombroso (Che tempo che fa) sui cambiamenti climatici.
Ore 17.00: Cerimonia di consegna del premio
Ore 18.30, Acustico d’Autore: intervento di StefanoCiscoBellotti (ex Modena City Ramblers.
Ore 19.30: Apertura del buffet a cura delle Associazioni di Volontariato, delle Proloco della Montagna e della Antica Locanda Alpina.
Musica e balli con il gruppo dei Drunk Butchers Bcc main sponsor ecc….

La manifestazione è dedicata alle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal sisma
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Premio Enzo Biagi (quarta edizione): a Pianaccio il 23 giugno.

Pianaccio (Lizzano in Belvedere)Per onorare l’opera e la memoria di Enzo Biagi e, in particolare, per ricordare la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire la “cronaca” nelle vicende e spesso inaspettate articolazioni della società italiana, la famiglia ha istituito il Premio Giornalistico Enzo Biagi. Il Premio è destinato a un giovane cronista per articoli pubblicati nel corso del 2011 su un quotidiano italiano di provincia. La partecipazione al Premio è consentita a giornalisti professionisti, pubblicisti, collaboratori che non abbiano compiuto i 35 anni di età al 31 gennaio 2012.

L’entità del Premio, non divisibile, è fissata in 10.000 euro. La giuria potrà dare speciali menzioni, senza alcun premio in denaro, a cronisti che siano ritenuti particolarmente meritevoli.

La Giuria è presieduta da Sergio Zavoli, ed è composta da: Ferruccio de Bortoli, direttore del “Corriere della Sera”, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Antonio Padellaro, direttore de “Il Fatto Quotidiano”, Paolo Occhipinti, direttore editoriale Rcs Periodici, Stefano Jesurum del “Corriere della Sera”, Loris Mazzetti, capostruttura Rai 3, Fabio Fazio, giornalista, autore e conduttore televisivo, e dal vincitore della scorsa edizione, Stefano Rotta.

La segreteria del Premio è presso la signora Pierangela Bozzi, Libreria Rizzoli, Galleria Vittorio Emanuele, 79 – 20121 Milano -, tel. 02/50956894, ed è qui che andranno spedite le fotocopie degli articoli pubblicati.

I contributi sottoposti alla valutazione della giuria, in numero non superiore a tre per candidato, dovranno essere presentati – con indicazione e prova del giornale locale ove sono stati pubblicati – alla segreteria in duplice copia entro e non oltre il 30 aprile 2012. I contributi dovranno essere corredati da un breve curriculum del candidato contenente generalità e recapiti anche di posta elettronica.

L’assegnazione avverrà il 23 giugno 2012 a Pianaccio (Bologna). Contributi economici e logistici sono stati offerti dalla Banca di Credito Cooperativo di Lizzano in Belvedere, dal Comune di Lizzano in Belvedere e dal Parco Corno alle Scale. La segreteria si riserva ogni ulteriore comunicazione relativa allo svolgimento del Premio.

Fonte: Articolo 21

Premio Enzo Biagi 2011

Premio Enzo Biagi 2010

Premio Enzo Biagi 2009

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Squizzato, Rai condannata anche in appello.

Milano - La Corte d’Appello del Tribunale del Lavoro di Milano ha confermato la condanna già emessa in primo grado contro la Rai nel dicembre 2008 per la dequalificazione professionale inflitta a Gilberto Squizzato: in sostanza, per il mobbing che gli ha impedito di svolgere la sua attività di autore e regista dall’autunno del 2006. Ora la nuova condanna, aggravata dal riconoscimento del danno di immagine subito da Squizzato, con la conferma dell’obbligo per la Rai di adibirlo a mansioni coerenti con la sua professionalità.

A Squizzato, già attivo per diversi anni nel mondo del cinema prima di entrare in Rai nel ’79 come giornalista e autore per i Tg di centinaia di inchieste e reportages oltre che curatore del settimanale Europa, viene chiesto da Angelo Guglielmi, all’inizio degli anni ’90, di inventare un nuovo modello di narrazione televisiva capace di fondere racconto della cronaca e linguaggio filmico. Nascono così numerose serie di docufilm e docufiction che preludono alla novità del genere “real movie” introdotto da Squizzato: una vera e propria fiction su fatti e problemi di forte attualità girata dal vero e in set reali, mescolando attori e persone prese dalla vita e utilizzando un agile modello produttivo “low cost” che fa ricorso alle professionalità e ai mezzi interni del centro di produzione di Milano.  Nascono così più di dieci serie profondamente innovative che ottengono premi e riconoscimenti in Italia e all’estero (ricordiamo, per esempio, Interset, La frontiera Nascosta, I racconti di Quarto Oggiaro, Atlantis, La città infinita, Il tunnel, L’uomo dell’argine, Suo Jo i gialli dell’anima).

Ma come ben spiega Loris Mazzetti nel suo libro “La macchina delle bugie” a procurare l’emarginazione di Squizzato dai processi produttivi è proprio la formula “low cost” perché nel frattempo la Rai decide di appaltare tutta la propria fiction solo a società esterne. Così sei anni fa l’autore interno viene messo in panchina e, proprio mentre viene chiamato a insegnare ideazione della fiction e regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, le sue decine di proposte di nuove serie di real movie (sulle morti bianche, sul racket della prostituzione, sulle infiltrazioni della mafia a Milano, sul precariato giovanile, ecc.) vengono lasciate cadere nel vuoto. A Squizzato non resta che ricorrere ai giudici del Tribunale del Lavoro. Ora che a fronte dei drammatici buchi di bilancio della Rai, il direttore generale Lorenza Lei ha dichiarato di voler recuperare tutte le professionalità e le potenzialità produttive interne cambierà qualcosa  per Squizzato e per il suo gruppo di lavoro milanese specializzato nella fiction low cost che avrebbe potuto diventare anche una scuola di formazione per nuovi giovani autori e di sperimentazione di nuovi formati e linguaggi televisivi?

Fonte: Articolo 21
 

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Terza edizione Premio “Enzo Biagi”

FirenzeAppuntamento sabato 25 giugno a Pianaccio – comune di Lizzano in Belvedere – per la terza edizione del Premio giornalistico “Enzo Biagi”, istituito dalla famiglia e dedicato a giovani cronisti. Per onorare l’opera e la memoria di Enzo Biagi e, in particolare, per ricordare la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire la “cronaca” nelle vicende e spesso inaspettate articolazioni della società italiana, la famiglia ha istituito il Premio giornalistico “Enzo Biagi”. Il Premio è destinato a un giovane cronista per articoli pubblicati nel corso del 2010 su un quotidiano italiano di provincia.

Programma. Dalle ore 15.30 partenza del servizio navetta dal Palazzo dello sport e della Cultura Enzo Biagi di Lizzano.

Ore 17.00. Cerimonia di consegna del premio per giovani cronisti . La giuria, presieduta da Sergio Zavoli, è costituita da: Ferruccio de Bortoli, direttore del “Corriere della Sera”, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Antonio Padellaro, direttore de “Il Fatto Quotidiano”, Paolo Occhipinti, direttore editoriale RCS Periodici, Stefano Jesurum, caporedattore del “Corriere della Sera”, Loris Mazzetti, capostruttura RAI3, Fabio Fazio, giornalista, autore e conduttore televisivo, e dal vincitore della scorsa edizione, Marco Bonet.

Ore 18.00. Apertura del buffet a cura delle associazioni di volontariato , delle proloco della Montagna e della Antica locanda Alpina. Musica e balli con il gruppo dei Drunk Butchers ed a seguire concerto dei Little John Guelfi & the blues train.

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Premio Enzo Biagi, III edizione

Pianaccio (Lizzano in Belvedere) - Pubblichiamo il concorso, suddiviso in diversi punti, del Premio giornalistico “Enzo Biagi”, istituito dalla famiglia del cronista di Pianaccio.

Per onorare l’opera e la memoria di Enzo Biagi e, in particolare, per ricordare la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire la “cronaca” nelle vicende e spesso inaspettate articolazioni della società italiana, la famiglia ha istituito il Premio giornalistico “Enzo Biagi”.

Il Premio è destinato a un giovane cronista per articoli pubblicati nel corso del 2010 su un quotidiano italiano di provincia. La partecipazione al Premio è consentita a giornalisti professionisti, pubblicisti, collaboratori che non abbiano compiuto i 35 anni di età al 31 gennaio 2011.

L’entità del Premio, non divisibile, è fissata in 10.000 euro. La Giuria potrà dare speciali menzioni, senza alcun premio in denaro, a cronisti che siano ritenuti particolarmente meritevoli.

La Giuria è presieduta da Sergio Zavoli, ed è composta da: Ferruccio de Bortoli, direttore del “Corriere della Sera”, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Antonio Padellaro, direttore de “Il Fatto Quotidiano”, Paolo Occhipinti, direttore editoriale RCS Periodici, Stefano Jesurum, caporedattore del “Corriere della Sera”, Loris Mazzetti, capostruttura RAI3, Fabio Fazio, giornalista, autore e conduttore televisivo, e dal vincitore della scorsa edizione, Marco Bonet.

La segreteria del Premio è presso la signora Pierangela Bozzi, Libreria Rizzoli, Galleria Vittorio Emanuele, 79 – 20121 Milano. (Telelefono 02/50956894), ed è qui che andranno spedite le fotocopie degli articoli pubblicati.

I contributi sottoposti alla valutazione della Giuria, in numero non superiore a tre per candidato, dovranno essere presentati – con indicazione e prova del giornale locale ove sono stati pubblicati – alla segreteria in duplice copia entro e non oltre il 3 maggio 2011. I contributi dovranno essere corredati da un breve curriculum del candidato contenente generalità e recapiti anche di posta elettronica.

L’assegnazione avverrà il 25 giugno 2011 a Pianaccio (Bologna). Contributi economici e logistici sono stati offerti dalla Banca di Credito Cooperativo di Lizzano in Belvedere, dal Comune di Lizzano in Belvedere e dal Parco Corno alle Scale.

La segreteria si riserva ogni ulteriore comunicazione relativa allo svolgimento del Premio.

 

Fonte: Articolo 21

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I codardi vogliono punire Mazzetti perchè non hanno avuto il coraggio di censurare Fazio e Saviano

FirenzeOra basta. Ma a dirlo dobbiamo essere tutti insieme. La sospensione a Loris Mazzetti è un attacco diretto all’articolo 21 della Costituzione. A Loris Mazzetti vogliono fare quel che fecero a Montanelli. E l’attacco nei suoi confronti è un attacco all’articolo 21 della Costituzione. E agli oltre 10 milioni di telespettatori che hanno visto “Vieni Via con me”. E’ la ripicca dei vigliacchi, di chi non ha avuto il coraggio di fermare la trasmissione ed oggi se la prende con uno degli autori. Un richiamo anche per lo sforamento di 130 secondi dell’ultima puntata. 2 minuti e 10 secondi, per capirci. E nessuno pensa alle violazioni di pluralismo, alle 16 ore di replica affidate a Maroni. Ora davvero basta. Mandiamo a casa questa cricca di servi che sta uccidendo la Rai. Il 15 dicembre noi saremo solidali con RaiTre e con Mazzetti e daremo loro un premio di resistenza civile, che è un premio esteso a tutti i telespettatori che non la pensano come Masi e Marano.

Per questi motivi Articolo 21 lancia un appello, e chiede a tutti gli amici della rete, al popolo viola, a Valigia blu, a Libertà e Giustizia, agli studenti e ai precari che protestano, al mondo dei bloggher e a tutti i telespettatori che hanno una propria presenza in internet, su twitter, su facebook o in ogni community di rilanciare quest’appello e di farlo firmare su Articolo 21. Salviamo Mazzetti, salviamo il pluralismo e difendiamo l’articolo 21 della Costituzione Italiana da chi vorrebbe annientarlo.

QUESTO IL TESTO DELL’APPELLO
Hanno sospeso Mazzetti perchè non hanno avuto il coraggio di oscurare “Vieni via con me”, di cacciare Fabio Fazio e Roberto Saviano. La sospensione di Mazzetti e la lettera di richiamo alla trasmissione perchè avrebbe sforato di 130 secondi sono un oltraggio non solo agli autori ma a tutti noi che abbiamo il diritto di scegliere quale programma guardare senza essere disturbati dai molestatori di professione e dai mazzieri del conflitto di interesse.
Per queste ragioni chiediamo alle autorità di garanzia di tutelarci e di mandare ai censori prima che costoro mandino a casa l’articolo 21 della Costituzione.

QUESTO IL LINK PER SOTTOSCRIVERE L’APPELLO


 
Firme: Giuseppe Giulietti, Federico Orlando, Tommaso Fulfaro

Fonte: Articolo 21

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Rai, Mazzetti sospeso per dieci giorni

FirenzeIl capostruttura di Raitre Loris Mazzetti è stato sospeso per dieci giorni dalle mansioni e dalla retribuzione. Il provvedimento non è ancora esecutivo e  il capostruttura potrebbe, come nel caso di Michele Santoro, ricorrere alla via dell’arbitrato aziendale. La sanzione si riferisce al procedimento disciplinare già avviato nei confronti di Mazzetti, capostruttura e artefice di “Vieni Via con meper gli articoli scritti per la testata  “Il Fatto Quotidiano, per le dichiarazioni sul programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano, per le opinioni espresse durante un programma in onda su La7 e per altre dichiarazioni considerate “lesive” dell’immagine dell’azienda di viale Mazzini.

Il provvedimento era stato anticipato da una lettera di richiamo, dove erano contenute le contestazioni mosse a Mazzetti, il quale aveva poi dovuto rispondere entro cinque giorni dal ricevimento della stessa. Nella lettera che accompagna la decisione della Rai si sottolinea che le giustificazioni fornite hanno finito con l’attenuare la posizione di Mazzetti, determinando così una misura disciplinare di gran lunga ridotta rispetto a quella che  inizialmente sembrava rischiare, come il possibile licenziamento. In aggiunta alla sanzione appena inflitta, Mazzetti dovrà “scontare” i residui 15 giorni di sospensione adottati nei suoi confronti in precedenti occasioni.

Oltre alla contestazione contro Mazzetti, la Rai ha inoltrato a Raitre una lettera in cui si rimprovera lo sforamento di due minuti e mezzo rispetto all’orario previsto nell’ultima puntata del programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano “Vieni Via con me. L’episodio è stato reso noto dallo stesso Fazio nella puntata di stasera di ”Che tempo che fa“.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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Mazzetti: “Maroni può replicare altrove”

Firenze<<Maroni è un ministro della Repubblica e ha disposizione telegiornali e altri programmi di approfondimento politico per replicare. Il nostro è una programma culturale, dove i politici vengono solo se sono funzionali al racconto delle puntate>>. E’ quanto afferma all’Ansa il capostruttura di Raitre e responsabile di “Vieni via con me”, Loris Mazzetti, in merito alla richiesta di replica da parte del ministro degli Interni, Roberto Maroni, alle parole di Roberto Saviano sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta al Nord.
<<Se poi abbiamo insultato qualcuno o detto cose non vere, c’è sempre la magistratura a cui rivolgersi - aggiunge Mazzetti – Io penso che l’onestà intellettuale di Saviano non possa vivere di condizionamenti. La cronaca ci racconta di episodi di criminalità in cui sono coinvolti esponenti leghisti e se Saviano non ne avesse parlato, si sarebbe autocensurato>>.

In merito alla presenza di politici nelle prossime due puntate, Mazzetti ha fatto sapere che al momento <<non si può escludere, ma si stanno ancora facendo le scalette>>.
<<I politici verranno solo se saranno funzionali al programma – ha spiegato – e dovranno mettersi a disposizione degli autori come hanno fatto Vendola, Fini e Bersani, che hanno rispettato spirito e tempi della trasmissione. Il loro intervento ha azzerato tutte le critiche preventive, perchè non c’è stata alcuna propaganda, ma solo la lettura di due elenchi. Quelle di questi giorni sono polemiche pretestuose: basta pensare che nessuno dei politici di centrodestra ha chiesto di venire al posto di Vendola a leggere l’elenco sull’omosessualità nella prima puntata. Noi non siamo una tribuna politica e non siamo neanche in regime di par condicio>>.
<<La prima puntata era la puntata di Benigni che ha fatto da ariete – ha aggiunto Mazzetti, ragionando sul boom di ascolti – la seconda era più strutturata e credo che abbia pesato il tam tam delle gente, come si faceva per la Rai di una volta>>. In merito al picco di ascolti fatto registrare da Saviano nel racconto sulla ‘ndrangheta e sulla storia di Piergiorgio Welby, Mazzetti ha affermato che lo scrittore <<ha fatto tesoro dell’esperienza della prima puntata ed è stato piu’ efficace. All’esordio sentiva una grande responsabilità ed era molto emozionato. Bisogna considerare che lui fa tutto a braccio, non è in grado di leggere il gobbo, legge ogni tanto i suoi appunti e ha un aiuto solo sui tempi>>.
 
Fonte: Articolo 21.
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