P3, Marcello Dell’Utri rinviato a giudizio per violazione della legge Anselmi

Marcello Dell’Utri rinviato a giudizio per violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete.

RomaMarcello Dell’Utri è stato rinviato a giudizio dal gip di Roma per la vicenda P3, una presunta associazione segreta che avrebbe influenzato organi dello Stato. Il processo all’ex parlamentare di Forza Italia è stato fissato al prossimo 22 dicembre. Le accuse all’ex braccio destro di Silvio Berlusconi, attualmente detenuto a Parma per altro procedimento, si riferiscono ai rapporti intercorsi con l’imprenditore Flavio Carboni, già rinviato a giudizio assieme ad altre sedici persone, per la parte dell’inchiesta che riguardava il business dell’eolico in Sardegna. I pm romani gli contestano la violazione della Legge Anselmi sulle associazioni segrete.

Due dei tanti giorni di eversione delle istituzioni

FirenzeDonne, pensionati e padri di famiglia hanno sfilato ieri per le strade della Capitale invocando una via di uscita, una soluzione ai danni provocati – prima del terremoto -, in nome del denaro dai loro simili, solo nel genere, ma non nell’anima dove nei secondi non vi è posto per lo scrupolo. In cuor loro gli aquilani hanno una sola speranza: tornare a vivere un’esistenza normale, fatta di lavoro e calore delle mura domestiche. Quelle stesse mura crollate come castelli di sabbia con il terremoto. Volevano semplicemente essere ascoltati. Ad un certo punto, invece, si sono trovati di fronte agenti in assetto antisommossa che non hanno esitato a colpire coi loro manganelli. Per i cittadini dell’Aquila la giornata si concluderà con un contentino: il pagamento in dieci anni anziché cinque – come era previsto nella norma approvata in Commissione – dei tributi e dei contributi non versati per effetto della sospensione decisa in seguito al terremoto. All’orizzonte non vi è traccia, però, di far rinascere L’Aquila e l’emergenza rischia di diventare normalità.

E’ stata soltanto una giornata nera, una delle tante del quarto governo Berlusconi. Il risveglio, dopo l’effetto pallone – efficace distrazione delle masse -, con la Spagna in finale nel Campionato del Mondo, non ha riservato buone nuove: Flavio Carboni, coinvolto nell’inchiesta sugli impianti eolici da costruire in Sardegna, viene arrestato dai carabinieri su richiesta dei magistrati romani, assieme al geometra Pasquale Lombardi e l’imprenditore Arcangelo Martino. Ai tre viene contestata anche la violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete: spunta nel filone d’inchiesta l’ombra della massoneria. Nell’inchiesta sono coinvolti anche il coordinatore del Pdl Denis Verdini e il Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci. Carboni, Martino e Lombardi avrebbero tentato nel 2009 di avvicinare i giudici della Corte Costituzionale nel tentativo di condizionare il giudizio in merito alla legge Alfano, bocciata dalla Consulta.  La contropartita per tale operazione sarebbe stata la candidatura di Nicola Cosentino alla Regione Campania. La P2 non è solo tema per gli storici.

A Milano intanto sfilavano in corteo gli operai della Mangiarotti Nuclear: di nuovo il manganello. La denuncia arriva dalla Fiom Cgil, mentre la Questura ha parlato di <<azioni di contenimento>>. Le tute blu volevano solo protestare contro il rischio di perdere il lavoro. Due dei tanti giorni di eversione delle istituzioni.