Amianto: condannati tre ex dirigenti di Fincantieri.

FirenzeIl giudice monocratico del Tribunale di Palermo, Gianfranco Criscione, ha condannato per omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime tre ex dirigenti di Fincantieri. Sette anni e sei mesi sono stati inflitti a Luciano Lemetti, sei anni a Giuseppe Cortesi, tre anni ad Antonio Cipponeri. A tutti e tre gli imputati sono stati condonati tre anni, poichè usufruiranno dell’indulto. Il giudice ha dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione invece per altri due imputati, accusati soltanto di lesioni. Questi, Giuseppe Scrima e Salvatore Grignano, all’epoca dei fatti, erano i legali rappresentanti di due cooperative che lavoravano ai Cantieri navali di Palermo.

Al centro del processo c’è la scomparsa di 37 operai deceduti per tumore ai polmoni determinati dall’inalazione delle fibre di amianto e le lesioni riportate da altri 24 dipendenti che hanno contratto la malattia. La sentenza, inoltre, stabilisce che i tre ex amministratori di Fincantieri dovranno versare risarcimenti milionari.

 I tre ex dirigenti sono stati condannati a pagare soltanto all’Inail una maxi provvisionale che ammonta complessivamente a quattro milioni e centomila euro che rappresenta solo un anticipo del risarcimento che sarà stabilito in seguito dal giudice civile. Risarcite anche le altre parti civili, tra cui la Fiom Cgil, la Camera del lavoro, Legambiente e Medicina democratica (link).

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G8 di Carlo Lucarelli alla Casa delle Associazioni

Prato - Stasera alle ore 21,15 alla Casa delle Associazioni, con sede a Prato (via Pomeria, 90), si terrà la proiezione del documentario «G8. Cronaca di una battaglia» di Carlo Lucarelli. Con Paolo Balestri, presenta e commenta il documentario il presidente della Legambiente pratese Franco Di Martino. L’ingresso è libero. Il G8 continua a rimanere una ferita aperta nel cuore della nostra convivenza civile e democratica. Ci sono domande a cui una sentenza di tribunale non può dare risposta. L’iniziativa offrirà non pochi spunti di riflessione sui fatti avvenuti a Genova nel luglio 2001, in concomitanza con il G8. Un’occasione per ricordare la morte di Carlo Giuliani, l’assalto alla scuola Diaz, le violenze ai fermati alla caserma Bolzaneto e un processo che tuttora fa discutere.

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Eternit, la difesa contro le parti civili

Torino - Terza sessione dell’udienza preliminare del processo alla multinazionale Eternit SpA. Il dibattimento non è ancora entrato nel vivo ma le decisioni prese in questa fase potranno condizionarne i futuri sviluppi.

In particolare, oggi è stata la giornata della difesa. L’avvocato Astolfo Di Amato, legale di Stephan Schmidheiny, uno dei due dirigenti imputati, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale sull’ammissione di alcune delle 765 parti civili del processo (736 individuali che riguardano familiari e vittime, 29 da parte di enti e associazioni). E’ la prima volta che in un tribunale italiano viene posta una questione del genere.

La difesa fa leva sul principio di territorialità e contesta l’ammissione delle associazioni non direttamente legate al territorio, tra cui Legambiente e Medicina Democratica. Quanto ai sindacati, chiede l’ammissione solo per Cgil nazionale e Cisl Piemonte, che al loro interno assorbirebbero tutte le altre sigle territoriali che hanno presentato l’istanza. Chiesta l’esclusione anche per 106 ex lavoratori e familiari delle vittime firmatari di una vecchia transazione coi dirigenti locali dell’azienda.

Domani è prevista la replica della Procura e degli avvocati di parte civile.

La cronaca

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