Lavoro, Inps: “Nel 2016 aumento del 31% i licenziamenti disciplinari nelle aziende con più di 15 dipendenti”

Firenze – Nel 2016 i licenziamenti disciplinari nelle aziende con più di 15 dipendenti sono stati 32.232, in aumento del 31% rispetto ai 24.595 registrati nel 2015. Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sul precariato. Il 7 marzo del 2015 è entrata in vigore la norma del Jobs act che di fatto abolisce l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (il reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento giudicato ingiusto) per i nuovi assunti.

Jobs Act, la Corte Costituzionale boccia il referendum sul ripristino dell’articolo 18

Roma – La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il quesito del referendum sull’articolo 18 proposto dalla Cgil.  Il quesito referendario puntava ad abrogare le modifiche apportate dal Jobs Act del governo Renzi allo Statuto dei lavoratori  e a reintrodurre i limiti per i licenziamenti senza giusta causa. La Consulta invece ha dato il via libera agli altri due quesiti, che riguardano la cancellazione dei voucher e l’abrogazione delle leggi che limitano la responsabilità in solido di appaltatore e appaltante, in caso di violazioni nei confronti del lavoratore.

Articolo 18, il sindacato tedesco teme un effetto domino in Europa del Jobs Act. Firmato un accordo con la Fiom.

Il sindacato tedesco Ig Metall ha firmato un accordo di collaborazione con la Fiom per contrastare l’azione del governo italiano che ha come obiettivo l’abolizione dell’articolo 18. Il sindacato tedesco teme un effetto domino in Europa del Jobs Act.

Firenze Il segretario provinciale del sindacato Ig Metall di Wolfsburg, Hartwig Erb, ha siglato un accordo di collaborazione con la Fiom per contrastare l’azione del governo italiano che ha come obiettivo l’abolizione dell’articolo 18. Il sindacato tedesco, per voce dello stesso Erb, teme un effetto domino in Europa del Jobs Act. “L’abolizione dell’articolo 18 non è la ricetta per risolvere la crisi economica italiana”, ha spiegato Erb, presente a Bologna per siglare con le tute blu emiliano romagnole un accordo di collaborazione tra i due sindacati. La proposta del tedesco è quella di creare una sorta di fronte comune contro le politiche volte a peggiorare le condizioni di lavoro. “Cancellare l’articolo 18 sarebbe un attentato ai diritti dei lavoratori di tutta Europa. Per questo noi siamo pronti a combattere al fianco della Fiom questa battaglia”.