Presentati i dati Inail. Meno lavoro, meno incidenti

Nel primo semestre 2009 47mila incidenti e 68 morti in meno rispetto al 2008. Al Centro morti in aumento

Roma – Presentati oggi a Roma i dati Inail relativi al primo semestre di quest’anno. Nei primi sei mesi del 2009 gli infortuni sono stati 397.980 contro i 444.958 dello stesso periodo del 2008. I casi mortali sono invece stati 490 rispetto ai 558 dello stesso periodo dell’anno precedente.

Ma lo stesso Istituto invita a una lettura critica dei dati, in apparenza positivi: la flessione infatti “dipende anche dalla crisi economica”, con l’occupazione diminuita dello 0,9% nel primo trimestre e dell’1,6 nel secondo e la produzione industriale in discesa di oltre 20 punti.

“Se a questo – spiega l’Inail – si aggiunge il massiccio ricorso alla cassa integrazione, appare chiaro come al sostenuto calo della quantità di lavoro effettuata corrisponda, ovviamente, una considerevole flessione delle esposizioni al rischio di infortunio”.

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La giornata nazionale per le vittime sui luoghi di lavoro. Il messaggio del presidente della Repubblica

La manifestazione è voluta dall’Anmil. Presentato il rapporto Inail 2008: 874.940 infortuni e 1.120 morti. “Inaccettbile”, dice il presidente Napolitano

Roma – Si celebra oggi la 59esima Giornata nazionale delle vittime del lavoro, una manifestazione voluta dall’Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro). Nell’occasione è stato illustrato il rapporto Inail 2008, un anno che si è chiuso con 874.940 infortuni sul lavoro e 1.120 casi mortali.

Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio all’Anmil. “Gli incidenti sul lavoro sono inaccettabili in una società civile” – questo un estratto del testo – “Va tenuta alta l’attenzione nei luoghi di lavoro. La battaglia contro gli infortuni e le malattie professionali può essere vinta con una più solida cultura della sicurezza”.
Un appello al quale si associa il Comitato Casa della Cultura Enzo Biagi.

I dati Inail

Il messaggio del presidente Napolitano

Approvate le modifiche al Testo Unico Sicurezza sul Lavoro

Patente a punti per le imprese edili, sanzioni rimodulate, riscritta la norma salva manager.

Roma – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legislativo correttivo del Testo Unico sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Tra le principali novità, l’introduzione della patente a punti per le imprese edili, la riscrittura della contestata norma salva manager, la rimodulazione delle sanzioni, lo snellimento di alcune procedure burocratiche per la valutazione della sicurezza nei luoghi di lavoro e uno spazio maggiore alla prevenzione;.

La scheda

Nel 2008 oltre mille morti sul lavoro. In Toscana decessi aumentati del 17%

Nella nostra Regione meno incidenti denunciati ma dieci vittime in più rispetto al 2007

Firenze – Nei giorni scorsi l’Inail ha pubblicato il rapporto annuale relativo al 2008, che vi presentiamo nella sezione Lavoro del nostro sito.

In questo breve commento intendiamo analizzare il rapporto da un punto di vista un po’ diverso rispetto a quello usato dalla maggioranza dei mass media. L’attenzione è stata concentrata sulla diminuzione delle morti bianche rispetto al 2007, a conferma di una tendenza in atto da qualche anno. Ma i numeri assoluti continuano a destare spavento: in un anno oltre mille persone perdono la vita sui luoghi di lavoro o negli infortuni in itinere, una situazione che continuiamo a considerare indegna per un paese civile. E poco consola il fatto che in altri Stati europei si muore di più.

Inoltre, la tendenza non è omogenea nella varie aree del Paese. In Toscana purtroppo le morti sul lavoro sono aumentate del 17,1% in un anno, passando dalle 70 del 2007 agli 82 decessi dell’anno scorso. Tutto ciò nonostante il calo nel numero degli infortuni denunciati all’Inail, passati da 72.212 a 69.118, una diminuzione del 4,3%. Il settore con il maggior calo degli infortuni è quello delle costruzioni. La provincia più virtuosa è Siena, Pistoia è in controtendenza con un +2,5%.

Il rapporto 2008

Il rapporto 2007