Milano, infortunio sul lavoro: morto anche il quarto operaio

Milano – E’ morto anche il quarto operaio, coinvolto martedì scorso nell’infortunio sul lavoro alla Lamina a Milano. Dopo l’accertamento della morte cerebrale, da parte dei medici dell’ospedale San Raffaele è stato dichiarato il decesso del lavoratore. I nomi degli operai che hanno perso la vita: Marco Santamaria, Arrigo Barbieri, Giuseppe Setzu e Giancarlo Barbieri, deceduto oggi.

Milano, incidente alla Lamina… (fonte: Il Fatto)

Milano, infortunio sul lavoro in azienda metalmeccanica. Morti tre operai, uno è gravissimo.

Milano – Tre operai sono morti, un altro è in gravissime condizioni. E’ accaduto oggi pomeriggio nell’azienda Lamina, a Milano. Sono stati intossicati da un gas durante le operazioni di pulizia di un forno interrato a circa due metri di profondità. L’allerta è scattata intorno alle 17  e attualmente nello stabilimento si trovano ancora diversi mezzi di vigili del fuoco, carabinieri e polizia locale che hanno isolato la zona. Le condizioni di salute di altri due operai invece sono meno preoccupanti. Lamina è specializzata nella produzione di nastri di alta precisione in acciaio.

Ilva, continuano gli incidenti sul lavoro. Tre infortuni negli ultimi due giorni

L’incidente più grave è occorso a un operaio precipitato da un ponteggio. Per trasportarlo in ospedale ci sono volute oltre due ore.

Taranto – Tre incidenti sul lavoro negli ultimi due giorni allo stabilimento dell’Ilva di Taranto. Oggi l’operaio Luigi Papa, mentre era impegnato nella chiusura di un rotolo di acciaio nell’area del terzo sporgente del porto, gestito dal Siderurgico, e’ scivolato cadendo su un altro rotolo di lamiera e battendo la spalla. Ieri sera alle 19 l’operaio P.B., 52 anni, dipendente di una ditta esterna, la Deca, impegnato con alcuni colleghi in una saldatura nell’area dei parchi minerali e’ stato colpito allo stomaco da un tubo. L’incidente più grave è occorso a Benedetto Montemurro, 35 anni, operaio del siderurgico e addetto alla manutenzione,  precipitato da un ponteggio e caduto in un convertitore all’interno dell’acciaieria 1, rimanendo ferito. Per trasportarlo in ospedale ci sono volute oltre due ore. Le segreterie provinciali Fim, Fiom e Uilm di Taranto hanno proclamato uno sciopero.

Pubblicato il rapporto Inail 2011. Incidenti sul lavoro al minimo storico ma i dati contrastano con quelli dell’Osservatorio indipendente di Bologna

Gli unici settori con un incremento dei decessi sono l’agricoltura e la metalmeccanica, mentre gli incidenti diminuiscono dappertutto. E’ il secondo anno in cui si contano meno di mille vittime di lavoratori. L’85 per cento delle aziende controllate però presenta irregolarità

Prato – E’ stato diffuso il rapporto Inail 2011. Secondo l’Istituto i decessi e gli incidenti sul lavoro sono ai minimi storici, con 920 casi mortali (in calo del 5,4% rispetto ai 973 del 2010) e 725mila incidenti (con una flessione del 6,6% rispetto ai 776mila dell’anno precedente).

I dati però non coincidono con quelli forniti all’inizio dell’anno dall’Osservatorio indipendente di Bologna per le morti sul lavoro. Secondo l’Osservatorio i decessi sono stati più di 1170, di cui 663 sui luoghi di lavoro, con un incremento dell’11,61% rispetto al 2010.

Anche i dati ufficiali dell’Inail evidenziano larghe zone d’ombra. Tre quarti delle denunce sono registrate al Nord e il tasso di “irregolarità” delle aziende rimane altissimo: l’85 per cento di quelle che hanno ricevuto la visita dell’Istituto è risultata non conforme. Fra i settori occupazionali si registrano aumenti di decessi in agricoltura, e nell’industria metalmeccanica, mentre gli incidenti sono in flessione in tutti i comparti produttivi.

Il Rapporto in versione integrale è pubblicato nella pagina dedicata al Lavoro, dove si trovano anche i rapporti degli anni scorsi.

Lavoro notturno, in aumento gli infortuni

Una crescita del 7,2% rispetto al 2009, con un picco dell’8,6% in più per gli infortuni subiti dalle donne.

Roma – Aumentano gli infortuni sul lavoro in orario notturno. Lo dicono i dati dell’Inail: “Nel 2010 si sono registrati 19.565 casi, in aumento rispetto al 2009 del 7,2% e in controtendenza rispetto alle variazioni dei due anni precedenti”. Secondo l’istituto l’incremento delle denunce nell’ultimo anno fa seguito alla lenta ripresa delle attività notturne del settore industriale. In crescita anche gli infortuni subiti dalle donne, il 23% del totale con un incremento dell’8,6%.

Nel 2010, secondo i dati Istat, i lavoratori notturni sono stati 1,9 milioni, l’8,5% del totale degli occupati. Le donne rappresentano il 28,6%, quota inferiore rispetto al 40,3% registrato per tutti i lavoratori. Fra gli occupati il 30% e’ impiegato esclusivamente in orario notturno, mentre il 70% e’ turnista (di questi i tre quarti hanno lavorato di notte una sola volta nel corso del mese).

http://www.inail.it/repository/ContentManagement/node/N670420288/Dati%20Inail%20N10_2011.pdf

Sicurezza sul lavoro, un protocollo tra Regione Toscana e Procura della Repubblica

L’obiettivo è contrastare il fenomeno degli infortuni sui luoghi di lavoro. 3,5 milioni di euro in più per le Asl.

Firenze – Più prevenzione e vigilanza sui luoghi di lavoro, promuovere l’osservanza delle norme, reprimere le violazioni, favorire il flusso di informazioni, segnalare tutti gli infortuni che abbiano causato lesioni gravi o decesso. Questi i principali obiettivi del protocollo sottoscritto ieri dall’assessore alla salute della Regione Toscana Daniela Scaramuccia, e il procuratore Generale Beniamino Deidda. 

Un protocollo che sancisce la nascita di una stretta collaborazione tra Regione e Procura della Repubblica con l’obiettivo di contrastare il fenomeno degli infortuni nei luoghi di lavoro. Il protocollo stabilisce che parte delle somme derivanti dalle sanzioni comminate alle ditte per le infrazioni commesse, una cifra che si aggira intorno ai 3,5 milioni di euro, sia utilizzata per rafforzare le attività di sorveglianza e prevenzione condotte dalle ASL.

Rapporto Inail: nel 2010 il numero dei morti sul lavoro scende sotto quota mille. In aumento gli incidenti tra le donne

Roma – L’Inail ha reso noti i dati sugli incidenti e i decessi sul lavoro registrati nel 2010. Per la prima volta il numero dei morti è stato inferiore a mille. I decessi sono stati 980, con un calo del 6,9% rispetto ai 1.053 del 2009, nuovo minimo storico dal dopoguerra. In diminuzione anche gli infortuni nel complesso: 775.374, l’1,9% in meno rispetto ai 790.112 del 2009. Ma il calo degli infortuni e dei decessi riguarda solo la popolazione di sesso maschile (infortuni da oltre 545 mila a 529 mila, decessi da 981 a 901), mentre tra le donne i casi sono in aumento. Va comunque tenuto conto – sottolinea il rapporto – che le donne rappresentano circa il 40% degli occupati, che la quota di infortuni femminili rispetto al totale è del 32% e dell’8% per i casi mortali.

In aumento anche gli infortuni registrati tra gli stranieri, e anche in questo caso ha contribuito in maniera significativa la componente femminile (+6,8% gli incidenti contro il -1,2% dei maschi). Ciò è legato alla progressiva e continua crescita numerica di colf e badanti straniere che lavorano nel nostro Paese.

Riduzione del 4,7% per gli infortuni in itinere, quelli che si verificano al di fuori del luogo di lavoro, nel percorso casa-lavoro-casa e causati principalmente, ma non esclusivamente, dalla circolazione stradale. Ma anche qui il dato è ambivalente, perché sono in crescita (+5,3%) gli infortuni occorsi ai lavoratori per i quali la strada rappresenta l’ambiente di lavoro ordinario (autotrasportatori, rappresentanti di commercio, addetti alla manutenzione stradale).

Tra le prime reazioni al Rapporto quella del Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, che parla di “dati incoraggianti e positivi”.

Morti sul lavoro: 114 nei primi tre mesi dell’anno

Il numero maggiore di casi in Lombardia ma in rapporto al numero di occupati il primato va alla Valle d’Aosta.

Prato – Sono 114 le vittime nei luoghi di lavoro registrate nei primi tre mesi dell’anno in Italia contro le 91 del primo trimestre 2010. I dati emergono dall’osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering, che  monitora in tempo reale i dati sugli incidenti mortali sul lavoro avvenuti in Italia, registrandoli ed analizzandoli statisticamente. Dalle analisi sono esclusi gli infortuni in itinere e gli infortuni connessi alla circolazione stradale. Le analisi statistiche degli infortuni mortali sono aggiornate e pubblicate mensilmente sul sito di Vega Engineering. I risultati sono accessibili gratuitamente.

Dai dati del primo trimestre lo scomodo primato di Regione più soggetta agli incidenti mortali va alla Lombardia, seguita da Emilia Romagna e Piemonte. In rapporto al numero di occupati, invece, ad indossare la maglia nera è sempre la Valle D’Aosta. Milano la provincia maggiormente colpita, seguita da Torino, Catania, Bologna e Napoli.

Nel settore agricolo il 35,1 per cento delle morti bianche, seguito da quello delle costruzioni (21,9 per cento delle vittime). La fascia d’età maggiormente a rischio è quella che va dai 40 ai 49 anni con 29 vittime (25,7 per cento del totale). E l’epigrafe del lavoro non conosce spazi vuoti neppure nel fine settimana perché tra venerdì, sabato e domenica viene accertato circa il 30 per cento delle tragedie.

Analisi statistiche aggiornate dei casi di morte sul lavoro

Graduatoria delle Province Italiane in base all’indice di incidenza

Incidenti sul lavoro: 790mila nel 2009. Anmil, il 10 ottobre manifestazioni in tutta l’Italia.

Nel 2009 sono stati 790mila gli infortuni sul lavoro, oltre 1000 lavoratori hanno perso la vita e circa 300 sono morti a causa di una malattia professionale. Il 10 ottobre manifestazioni in tutta l’Italia, promosse dall’Anmil, in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.

FirenzeNel 2009 sono stati 790mila gli infortuni sul lavoro, oltre 1000 lavoratori hanno perso la vita e circa 300 sono morti a causa di una malattia professionale. <<Queste cifre dimostrano – si legge in un comunicato dell’Anmil (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro) – che l’impegno comune finora profuso non è assolutamente sufficiente a tutelare la salute dei lavoratori e per questo bisogna trovare soluzioni che facciano applicare le norme sulla prevenzione>>. Il 10 ottobre l’Anmil richiamerà l’attenzione con manifestazioni che si svolgeranno contemporaneamente in tutte le province d’Italia nell’ambito della “Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro”, istituzionalizzata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri nel 1998. Per questa sessantesima edizione l’Anmil ha scelto come sede principale di tutte le iniziative Modena.

Comunicato Anmil 

Non morti bianche, ma morti tricolori (Articolo 21)

In calo gli infortuni sul lavoro a Prato

I dati alla Conferenza provinciale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Prato – Si è tenuta oggi a Prato, nella sede della Provincia di Palazzo Buonamici, la conferenza provinciale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Confermato il trend nazionale che vede meno infortuni sul lavoro rispetto all’anno scorso, quando già si era registrata una lieve diminuzione: a Prato (dati Inail) da gennaio a novembre sono stati denunciati 3477 infortuni, con un calo dell’8%. La diminuzione riguarda soprattutto gli incidenti avvenuti sul lavoro (3001) mentre gli infortuni in itinere (476) sono pressoché stabili.

Aumenta l’incidenza degli infortuni per i lavoratori stranieri, sempre più fasce a rischio, che sono ormai oltre il 16% degli incidenti totali. La comunità straniera che registra più incidenti è quella albanese con 126 infortuni (si tratta soprattutto di autotrasportatori) mentre i cinesi sono il gruppo con meno denunce (solo 8 nel 2009). Un dato, quest’ultimo, che fa sicuramente riflettere.

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