Inail: in calo morti e infortuni sul lavoro

Roma – Calano in tutti i settori produttivi gli infortuni mortali sul lavoro accertati nel 2013. È quanto emerge dal rapporto annuale Inail, che come sempre analizziamo in dettaglio nella pagina dedicata del nostro sito.

Nell’industria e nei servizi la diminuzione in un anno è stata del 22,22% per un totale di 560 infortuni contro i 720 del 2012; nell’agricoltura il calo è stato del 18,27%, con 85 decessi contro 104. Unica voce in crescita sono gli infortuni avvenuti per conto dello Stato, precisa il rapporto, passati da 11 a 15 con un aumento del 36,36%. Quanto alla mappa geografica delle morti sono state 180 nel Nord Ovest contro 224 del 2012, 134 nel Nord Est contro i 211, 148 al Centro contro 161 e 133 al Sud contro 175; unica area in crescita le isole con 165 infortuni mortali, uno in più rispetto all’anno precedente.

Infortuni lavoro, pubblicato il rapporto Inail. Nel 2010 980 morti

Le persone che perdono la vita sui luoghi di lavoro sono quasi 3 al giorno. In diminuzione anche il numero degli incidenti (- 15%).

Prato – L’Inail ha diffuso le stime preliminari sull’andamento degli infortuni sul lavoro in Italia nel 2010. I dettagli li potete trovare nella pagina Lavoro del nostro sito.

Il dato saliente, evidenziato dagli organi di stampa, è il fatto che per la prima volta il numero dei decessi è sceso sotto quota 1000. Gli incidenti in generale sono stati 15mila in meno, per un totale di 775mila casi (-1,9%). Contrazioni più sensibili nell’industria e nelle costruzioni. Flessione del 10% dei decessi in agricoltura.

Non c’è comunque da rallegrarsi perché comunque stiamo parlando di (quasi) tre persone che ogni giorno muoiono sul lavoro. Inoltre, nella lettura dei dati si deve tener presente la contrazione delle ore lavorate a causa della crisi e l’aumento del lavoro nero, che ovviamente non rientra in nessuna statistica.

La lunga scia delle morti in Toscana

Nei primi sette mesi dell’anno, in Toscana ci sono state 44 morti sul lavoro: sei nei cantieri per la Variante di valico.

Con i tre operai morti il 2 ottobre salgono a sei le vittime nei cantieri per la Variante di valico, il nuovo tratto della Bologna-Firenze in costruzione sull’Appennino dal 2001. Quello odierno è il primo incidente sul lavoro avvenuto nei cantieri della Toscana, con il bilancio più grave per singolo infortunio. Gli altri tre operai morti sono deceduti in altrettanti incidenti avvenuti in Emilia Romagna.

La lunga strage. Il primo incidente risale al 5 agosto 2005, nel cantiere del lotto 4 a Gardelletta, nel comune di Marzabotto, vittima un operaio di 58 anni, morto travolto da una piastra di cemento staccatasi dal tetto di una galleria. Gli altri due incidenti sono avvenuti entrambi nel 2007: il primo, il 26 marzo, nel cantiere del lotto 9, a Badia Nuova di Castiglione dei Pepoli, vittima un operaio di 53 anni, morto dopo il crollo di un fronte di scavo. Il 14 maggio di due anni fa invece l’infortunio mortale avvenne a Casalecchio di Reno, nel cantiere del lotto zero: un operaio di 50 morì schiacciato da una gru.

44 morti nei primi sette mesi. Nei primi sette mesi dell’anno, in Toscana ci sono state 44 morti sul lavoro. Lo rende noto la Cgil citando una fonte Inail. Anche nello stesso periodo dell’ anno precedente, da gennaio a luglio, i morti furono 44. Lo rende noto la Cgil citando fonti Inail. Questi i numeri provincia per provincia: Arezzo 6 nel 2007, 3 nel 2008; Firenze 6 e 7; Grosseto 6 e 6; Livorno 4 e 2; Lucca 5 e 7; Massa Carrara 4 e 2; Pisa 5 e 6; Pistoia 3 e 5; Prato 2 e 3; Siena 3 e 3.

Nel resto d’Italia purtroppo le cose non vanno meglio: come si vede nell’immagine in alto, nei primi quattro mesi del 2008 i morti sul lavoro nel nostro paese sono stati ben 344.

Fonte: Corrierefiorentino