Prato - Si è tenuta venerdì scorso a Prato l’ottava Conferenza provinciale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’appuntamento, promosso dalla Provincia e organizzato dalla Fil, ha avuto come tema portante gli infortuni in itinere, quelli che avvengono nel tragitto di spostamento tra casa e lavoro.
I dati sono stati illustrati dal direttore dell’Inail di Prato Sabrina Tartaglia. Il trend è in lieve diminuzione: dai 3.782 infortuni del 2007 si è passati ai 3.713 del 2008, con un aumento per quanto riguarda gli infortuni subiti da lavoratori stranieri (626 contro i 579 dell’anno precedente). A questo proposito spicca però un dato significativo: nessun caso di infortunio riguarda la comunità cinese, cosa che fa riflettere considerati i numeri della comunità cinese presente in città.
Dati importanti anche quelli relativi ai singoli settori economici: gli infortuni avvenuti nel tessile sono il 14,8% del totale, nel 2004 erano il 23,1%. Un dato che si presta a una duplice lettura, positiva da un lato (più attenzione alla prevenzione), negativa dall’altro (calo complessivo degli occupati nel settore). Le stesse considerazioni si possono fare per il comparto dell’edilizia, che passa dai 513 infortuni del 2007 ai 466 del 2008.
Gli infortuni in netto aumento sono quelli derivanti da incidenti stradali, cresciuti del 25% negli ultimi 4 anni: da 525 si è passati a 742. Le fasce orarie più a rischio per questo tipo di incidenti sono quelle tra le 7 e le 8 e tra le 13 e le 14; quasi la metà delle vittime ha meno di 35 anni. In questo caso l’incremento non è dovuto alla maggiore presenza di stranieri sul territorio, dato che ha fatto registrare un’oscillazione minima tra il 2004 e il 2008, né al settore trasporti, la cui incidenza sul totale degli infortuni è stabile attorno al 9%.