La Consulta boccia la norma Fornero. Per lo Stato un buco da cinque miliardi di euro.

La Consulta boccia la norma Fornero del 2011.

Roma  La Corte Costituzionale boccia la norma Fornero del 2011, contenuta nel Salva Italia del governo Monti, che bloccava l’adeguamento delle pensioni al costo della vita per gli assegni superiori a tre volte il minimo Inps. E’ una decisione pesante che, per l’Avvocatura dello Stato, ha un impatto sui conti pubblici di circa 1,8 miliardi per il 2012 e altri 3 miliardi per il 2013. La Consulta, dunque, ha stabilito che la norma con cui per il 2012 e il 2013 era stato bloccato l’adeguamento al costo della vita delle pensioni di importo superiore a tre volte il minimo Inps è incostituzionale. E, adesso, per lo Stato si presenta un buco di cinque miliardi di euro. 

Corrado Clini arrestato per peculato

Corrado Clini arrestato

Firenze Corrado Clini, ex ministro dell’Ambiente del governo Monti, è stato arrestato per peculato. Con lui ai domiciliari è finito anche Augusto Calore Pretner, ingegnere padovano. Secondo l’ordinanza, emessa dal gip Piera Tassoni della procura di Ferrara, i due avrebbero sottratto 3 milioni e 400mila euro da un finanziamento ministeriale di 54 milioni destinato al progetto “New Eden”, volto alla protezione e preservazione dell’ambiente e delle risorse idriche, da realizzare in Iraq e finanziato con il sostegno internazionale.

La Consulta boccia il taglio delle Province.

RomaLa Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della riforma delle Province contenuta nel decreto Salva Italia e il loro riordino – voluto dall’allora governo Monti -, che ne prevede la riduzione in base ai criteri di estensione e popolazione. Non è materia da disciplinare con decreto legge.

Ilva, occupata. Il governo pensa ad un decreto, sale il numero degli indagati.

Sale a cinque il numero degli indagati, fra questi c’è anche il sindaco Ippazio Stefàno.

FirenzeGli operai occupano la fabbrica, il governo pensa ad un decreto legge e la Procura continua il proprio lavoro. Un’altra giornata coincitata, fibrillante per i lavoratori dell’Ilva che giovedì saranno in corteo per le vie della capitale a manifestare. Giorno in cui è previsto anche il consiglio dei ministri. Intanto, sale a cinque il numero delle persone che hanno ricevuto un avviso di garanzia , dopo quelli di ieri Tra queste ci sono don Marco Gerardo, il segretario dell’ex arcivescovo di Taranto monsignor Benigno Luigi Papa, e il sindaco di Taranto Ippazio Stefàno. A questi si aggiunge anche il nome di Cataldo di Michele, ispettore in servizio alla Digos della Questura di Taranto. Per lui, l’ipotesi di reato sarebbe rilevazione di segreti di ufficio. Il sacerdote è accusato invece di false dichiarazioni al pm, mentre il sindaco è indagato per omissioni in atti d’ufficio. Intanto, sono stati riattivati i badge dei lavoratori.

Ilva, Vendola: “Da me nessuna pressione” (fonte: Il Fatto)