Strage Viareggio, si riprende a settembre

Lucca – Sette anni e due giorni dal disastro ferroviario: l’istruttoria iniziata il 13 novembre 2013 è terminata. Il presidente del Collegio, Gerardo Boragine (con i colleghi Nidia Genovese e Valeria Marino) ha detto stop al dibattimento. Fissando al 12 settembre l’inizio della discussione.

Inizierà la Procura, con i pubblici ministeri Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino, ad esporre le ragioni dei capi di imputazione e a formulare le richieste di condanna per gli imputati (33 persone fisiche e 9 società): i pm parleranno il 12, 14 e 15 settembre. Dal 16 al 22 tocca agli avvocati di parte civile, compresi quelli che rappresentanto Comune di Viareggio, Provincia di Lucca e Regione Toscana. Dal 23 al 30 settembre e poi 4,19 e 20 ottobre a giocarsi tutte le carte in una sola mano saranno i difensori degli imputati e dei responsabili civili. La sentenza è attesa prima di Natale.

Strage Viareggio, venerdì 1° luglio la decisione sullo stop estivo

Lucca – La decisione era stata annunciata per oggi, ma nell’udienza odierna il presidente del Collegio, Gerardo Boragine, ha rinviato a venerdì 1° luglio la decisione sui tempi della discussione.

Una scelta che va presa ponderando il più possibile le esigenze di un processo che porta con se’ una mole di documenti ed atti da far tremare le vene ai polsi.

Le requisitorie dei pm dureranno 2 o 3 udienze, poi spetterà alla parti civili, per 6 o 7 udienze e altrettate per la difesa dei 32 imputati. Tirando le somme, prima di arrivare alla sentenza di primo grado, occorreranno almeno altre 17 o 18 udienze.

Strage Viareggio, la riserva sullo stop fino a settembre sarà sciolta venerdi prossimo

Lucca – Se il processo della strage di Viareggio riprenderà a settembre, per il dibattimento, le arringhe finali e la sentenza, lo si saprà venerdi della prossima settimana, all’udienza, dopo che sarà sciolta da parte del collegio giudicante, presieduto dal giudice Gerardo Boragine la riserva sul nuovo calendario.

Due le opzioni possibili: concedere 15 giorni di stop e poi iniziare immediatamente la requisitoria dei Pm – che occuperà circa 2-3 udienze – e a seguire gli interventi degli avvocati di parte civile fino alla pausa estiva di fine luglio. In alternativa accettare la proposta dell’avvocato difensore 17 che ha suggerito di rinviare tutto a dopo l’estate. In questo caso, il periodo di stop forzato non sarebbe conteggiato ai fini della prescrizione dei reati.

Nell’udienza odierna si è tenuto il controesame di Igo Poschmann, ingegnere tedesco e padre del manuale di manutenzione europeo Vpi, edizione 2011. Poschmann, nelle numerose udienze che l’hanno visto sul banco dei testimoni in qualità di consulente per gli avvocati degli imputati di parte tedesca è rimasto irremovilmente saldo sulle proprie convinzioni.

Strage, parla Trenitalia: “Le colpe sono dei tedeschi”

Parlano Vincenzo Soprano e Mario Castaldo: «Noi innocenti: è colpa dei tedeschi»

Lucca – Udienza importante, quella odierna, al processo per la strage ferroviaria di Viareggio.

Hanno parlato Vincenzo Soprano e Mario Castaldo, entrambi amministratori di Trenitalia e imputati, che hanno rilasciato dichiarazioni spontanee. Le colpe, hanno detto, sono tutte dei tedeschi.

“Ho firmato il contratto di noleggio rispettando gli obblighi di verifica del carro, la rispondenza delle merci trasportate e le modalità di carico – ha affermato Mario Castaldo -, pretendendo a facendo applicare le regole europee e le normative interne di Trenitalia. Quello che dovevo fare l’ho fatto anche se quello che dico non aiuta le famiglie né può alleviare le conseguenze della tragedia”.

“Noi siamo sicuri che quell’assile in Italia non ha mai superato le venti tonnellate di carico – queste le parole di Vincenzo Soprano -, se l’agenzia tedesca Eba avesse tenuto gli stessi comportamenti della nostra Ansf probabilmente oggi non saremmo qui. Il punto chiave è le modalità con cui Eba ha rilasciato le sue certificazioni”.

Nell’udienza di domani parlerà l’ultimo consulente di Jungenthal, poi pm e avvocati daranno indicazioni di massima sul tempo necessario per requisitoria e arringhe.

Ancora non certo se il processo riprenderà a settembre. A deciderlo, venerdi, sarà il presidente del collegio giudicante, dottor Gerardo Boragine. La prescrizione, infatti, incombe.

Strage Viareggio, morti come cavie

Il testimone degli imputati tedeschi alle domande sulle manutenzioni ferroviarie. Le regole sono evolute nel 2011

Lucca – Al processo per la strage ferroviaria inizia il controesame dei testimoni degli imputati tedeschi da parte dei pm Salvatore Giannino e Giuseppe Amodeo. Nell’udienza odierna era il turno di Tiziano Croce.

Al centro del confronto c’è il manuale Vip, sistema di regole (non di norme) al quale le aziende proprietarie dei carri merci ferroviari hanno iniziato ad aderire dopo i primi anni 2000.

«Perché nel 2011 non essendo nel frattempo cambiati i disegni sono stati inseriti i piani di prova per gli stessi assili per cui nel 2008 non li avrebbero previsti?» questa la domanda del pm Giannino, a cui Croce ha risposto con franchezza: «L’impatto che il disastro ferroviario di Viareggio ha avuto nel settore ha portato all’evoluzione nella normativa. Presumo che sia dovuto all’evoluzione legata ad un fatto gravissimo che ha portato a questa scelta».

Strage Viareggio, la testimonianza del padre del manuale di manutenzione

Il processo riprende a ritmo serrato. A giugno e luglio tre udienze a settimana

Lucca – Riprende a ritmo serrato il processo per la strage ferroviaria di Viareggio. Da oggi e fino al 20 luglio tre udienze a settimana (martedì, mercoledì e venerdì). Oggi è continuata la deposizione di Igo Poschmann, il padre del manuale di regole per le manutenzioni in ambito ferroviario (Vpi). Un’udienza con molti elementi tecnici, legati all’inclinazione della cricca per gli assili ferroviari.

Al netto degli elementi tecnici, è apparso chiaro che i sistemi di controllo per individuare le cricche negli assili ferroviari danno risultati scarsi quali che siano gli strumenti utilizzati. «Se è vero quello che sentiamo esporre in aula – ha detto Fabrizio D’Errico, consulente, tra gli altri, della Provincia di Lucca – in Germania sono molto indietro».

Strage Viareggio, per il consulente tedesco l’assile non era rugginoso

Oggi in udienza davanti al Collegio presieduto dal dottor Gerardo Boragine ha parlato l’ingegner Igo Poschmann

Lucca – Ancora l’asse e la cricca al centro degli argomenti del processo per la strage di Viareggio. Il primo, secondo la difesa della Jungenthal, non era arrugginito, la seconda non poteva essere rilevata con gli esami con gli ulrasuoni. Una ricostruzione che cozza con le risultanze tecniche accertate nel corso dell’incidente probatorio sulle quali hanno concordato numerose perizie di esperti, anche sul fronte delle Ferrovie dello Stato.

A parlare, oggi in udienza davanti al Collegio presieduto dal dottor Gerardo Boragine, è stato l’ingegner Igo Poschmann: “La mia prima conclusione è che una cricca di appena una decina di millimetri, anche fosse stata un po’ più grande, non poteva essere vista con gli ultrasuoni”. Quanto alla ruggine, ha sostenuto in aula, non c’era: “Sbagliano i consulenti dell’accusa a sostenere che le bolle e altri segnali fossero la spia che l’assile potesse essere arrugginito, le bolle, di per sé, non sono segnali inequivocabili di corrosione” Quindi, per il consulente della Jungenthal, la cricca – “impossibile da vedere, in quanto inclinata” – non sarebbe stata provocata dalla corrosione.

Strage Viareggio, si conclude la deposizione del professor Frediani

Il consulente di Gatx: “Non c’era ruggine e non c’erano crateri di corrosione sull’assile”. I familiari delle vittime chiedono che non si tenga l’udienza del 29 giugno, settimo anniversario della strage

Lucca – Non c’era ruggine e non c’erano crateri di corrosione sull’assile 98331 che ha ceduto, sotto il treno merci carico di Gpl distribuito in ben 14 cisterne, la notte del 29 giugno 2009 a Viareggio. Secondo il professor Aldo Frediani, consulente di Gatx, si è trattato «di rottura normale che rientra nella casistica della rottura per fatica».

Quella odierna era la seconda udienza per Frediani, che ha ribattuto anche all’obiezione del pubblico ministero Giuseppe Amodeo: «almeno 27 tecnici, consulenti di tutte le parti nel processo, si sono trovati concordi sul fatto che la cricca, al momento della manutenzione dell’assile nell’Officina Jungenthal, oscillava tra 3 e 13 millimetri. Si sono sbagliati tutti e ventisette?». La risposta del professore arriva senza esitazioni: «Francamente ritengo che si siano sbagliati tutti e ventisette». D’altra parte – insisterà Frediani successivamente, rispondendo al pubblico ministero Salvatore Giannino – «non è facile dire che il mondo è contro di te. Ma alla fine credo in quello che faccio».

Intanto i familiari delle trentadue vittime hanno depositato al Tribunale di Lucca la richiesta che non si tenga l’udienza del 29 giugno, giornata di lutto cittadino a Viareggio. I difensori degli imputati non si sono opposti e il presidente del Collegio, Gerardo Boragine, si è riservato di dare «la risposta che l’istanza merita».

Strage Viareggio, solo un teste in aula. Il tribunale fissa nuove udienze

Il giudice Gerardo Boragine moltiplica le udienze da aprile fino a luglio. I pm chiedono che la discussione si svolga per intero prima dell’estate. Sentenza attesa per l’autunno

Lucca – Il processo per la strage di Viareggio accelera. Il presidente del Collegio, Gerardo Boragine (con i colleghi Nidia Genovese e Valeria Marino), ha dettato il nuovo calendario per i prossimi mesi, a partire dal 6 aprile, quando le udienze riprendono. Molte le date aggiuntive, con udienze anche di martedì e di venerdì (oltre che il mercoledì) «così da concludere l’istruttoria ed iniziare la discussione», ha detto Boragine. Queste le nuove date, che si aggiungono ai caonici mercoledì di ogni settimana, 6 e 27 maggio; 7, 10, 14, 17, 21 e 24 giugno; 1, 5, 8, 12, 15 e 19 luglio.

I due pubblici ministero Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino hanno avanzato alcune obiezioni ed una proposta. Amodeo ha chiesto che vi sia «assoluta contestualità delle discussioni, senza dividere in due la discussione tra pm e difensori degli imputati». Giannino ha chiesto di «aggiungere udienze ad aprile, per ascoltare i consulenti, poi saltare tutto il mese di maggio, così da organizzare la discussione. In questo modo tutte le parti avrebbero un mese di pausa che è necessario per poi iniziare con il calendario della discussione a giugno e luglio». Una proposta operativa che, almeno per il momento, il Collegio non ha ritenuto di prendere in considerazione.

All’udienza odierna si è presentato un unico testimone dalla Germania: un tecnico informatico, economista, proprietario e direttore di una società di consulenza aziendale di Vienna. E’ venuto a spiegare l’organizzazione della multinazionale Gatx.

Alla prossima udienza (il 6 di aprile) tornano in aula testi delle Ferrovie dello Stato.

Strage Viareggio, in aula il giallo Gatx Europa

Per il consulente di Gatx Austria la capogruppo non esiste. Ma il pm Amodeo mostra le carte agli atti

Lucca – Nell’udienza odierna al processo per la strage di Viareggio ha deposto Peter Lewisch, consulente per la posizione di Gatx Austria, portato in aula dall’avvocato pisano Tullio Padovani. Lewisch aveva il compito di “sfilare” il più possibile Gatx Austria dalle responsabilità che indagini e capi di imputazione attribuiscono alla società.

Il consulente ha esordito illustrando la «struttura societaria Gatx (proprietaria dei carri deragliati, ndr) con diverse società operative in Europa che esercitavano attività autonomamente in base alla ripartizione delle competenze territoriali. Non esisteva nel rapporto tra le società – ha spiegato Lewisch – nessun diritto di intervento, se non quelli normali di un socio in virtù del diritto austriaco. Non vi era, insomma, un contratto di dominazione».

Il pm Giuseppe Amodeo ha presentato alcune missive con intestazione Gatx Rail Europa, società della quale Lewisch ha negato l’esistenza. «Posso rispondere solo genericamente, senza riferimento ai documenti – ha detto – Questo è quello che ho ricostruito sulla base di estratti, visure camerali, altre carte. Gatx Rail Europa è una definizione non tecnica. Si parlava di modifica della struttura in vista di una vera Gatx Europa Group. Ma è un percorso che si è interrotto in seguito all’incidente di Viareggio. Lo si riprese dopo, per un po’, e poi portò ad una riorganizzazione societaria…».