Spoleto - I sindacati non potranno costituirsi parte civile nel processo per l’esplosione alla Umbria Olii che tre anni fa (25 novembre 2006) provocò la morte di quattro operai di una ditta esterna impegnata in lavori di manutenzione. Lo ha deciso questa mattina il giudice Alberto Avenoso in apertura della seconda udienza del processo in corso a Spoleto che vede imputato Giorgio del Papa. Il giudice, rilevando come, in base anche a quanto ha stabilito la Cassazione, per essere considerati soggetti offesi dal reato, i sindacati debbano avere le vittime tra i propri iscritti. Nessuno degli operai morti a Campello sul Clitunno lo era. Ammessi invece i familiari delle vittime, la Regione Umbria, il Comune di Campello sul Clitunno, il ministero dell’Ambiente e l’Inail (link).
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Umbria Olii, al via il processo per l’esplosione del 2006.
Spoleto - A distanza di tre anni dalla tragedia, è iniziato stamani al tribunale di Spoleto il processo per l’esplosione allo stabilimento della Umbria Olii di Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia. L’incidente, avvenuto il 25 novembre 2006, provocò la morte di quattro operai di una ditta esterna impegnata in lavori di manutenzione. Ricordiamo i loro nomi: Giuseppe Coletti, Vladimir Toder, Tullio Mottini e Maurizio Manili, quest’ultimo titolare dell’azienda. Presente in aula l’amministratore delegato della Umbria Olii Giorgio Del Papa, accusato di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e violazione delle norme per la sicurezza del lavoro. Nel corso della prima udienza, sono state presentate le richieste di costituzione civile delle parti. Fra queste quelle dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, della Cgil di Perugia e della Fiom provinciale del capoluogo umbro. Tali istanze si vanno ad aggiungere a quelle dell’Inail, della Regione Umbria, del comune di Campello e del ministero dell’Ambiente. La difesa, rappresentata dall’avvocato Giuseppe La Spina, si è opposta a tutte le richieste e il giudice, Alberto Avenoso, si è riservato di decidere entro la prossima udienza già fissata per il 15 dicembre. Prima dell’inizio dell’udienza, all’esterno del tribunale i sindacati hanno organizzato un presidio (link).