Editoria: Roberto Napoletano è il nuovo direttore del Sole 24 Ore. Prende il posto di Riotta.

Firenze – Roberto Napoletano è il nuovo direttore del Sole 24 Ore. Prende il posto di Gianni Riotta che lascia la direzione del giornale dopo due anni. Riotta era arrivato al quotidiano economico-finanziario il 30 marzo 2009, prima aveva ricoperto per due anni e mezzo il ruolo di direttore del Tg1. Napoletano, direttore del Messaggero, era già stato vicedirettore del Sole 24 Ore. Per lo stesso gruppo, Napoletano è stato anche direttore del quotidiano Guida Normativa e dei settimanali specializzati Guida al Diritto e Guida agli Enti Locali. La direzione del Messaggero sarà assunta da Umberto La Rocca, al momento direttore de Il Secolo XIX (link).  

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Quella clava su Enzo Biagi

FirenzeLa violenza del Giornale, il quotidiano usato come clava contro chi osa criticare B. e le sue aziende, va ben oltre la storia di chi la subisce e di chi la mette in atto. E’ in gioco la credibilità del giornalismo e il futuro dei giornali. Sono schizzi che colpiscono non soltanto i vari Feltri, Sallusti, Porro, aggiungerei nella combriccola il direttore di Libero Belpietro, ma anche chi svolge la professione con il giusto rispetto verso la verità. E’ grave la perquisizione dei carabinieri al Giornale? Non lo so, sicuramente inutile e ingenua, come le dichiarazioni dell’Ordine dei giornalisti e della Federazione nazionale della stampa in proposito. Che centrano le telefonate intimidatorie al portavoce del presidente di Confindustria con il ruolo del giornalista? Per capire il livello di violenza delle minacce invito il lettore ad andare sul sito www.ilfattoquotidiano.it,  è importante sentire il tono usato da Porro con Arpisella quando gli dice: <<Ora ci divertiamo, per venti giorni romperemo il cazzo alla Marcegaglia come pochi al mondo>>.

 In tutta questa immondizia si viene a sapere che la signora Marcegaglia per difendersi dalle minacce non si rivolge al suo legale e successivamente ad un giudice, chiama direttamente Fedele Confalonieri, a cui chiede aiuto in qualità di presidente di Mediaset, consigliere della Mondadori o amico intimo di B.? Inoltre, si apprende che Gianni Riotta è diventato direttore del Sole24 Ore grazie alla benedizione di B. Ecco perché gli schizzi stanno colpendo tutta la categoria. La lista dei percossi comincia ad essere lunga: Travaglio, Di Pietro, Santoro, Veronica Lario, Boffo, Fini e Marcegaglia. Nella realtà è molto più lunga perché il braccio armato di B. comincia a colpire prima dell’editto bulgaro. La strategia è quella della goccia cinese, lenta ma inesorabile, nei confronti della vittima.

Chi non ha bisogno di rincorrere gli amici di B. perché non ha nulla da nascondere e si rivolge direttamente al magistrato porta a casa giustizia e risarcimento economico. Accadde anche con Enzo Biagi che non telefonò a Confalonieri. Il giornalista che menava era un certo Filippo Facci che aveva un solo obiettivo: distruggere la credibilità dell’autore del “Fatto”. Facci per molte settimane gli dedicò una rubrica pubblicata in prima pagina. Il giudice Cesare de Sapia il 12 luglio 2006, condannò Facci, Belpietro, allora direttore, e la società proprietaria del Giornale per lesione della professionalità, diffamazione <<non potendosi configurare un legittimo esercizio del diritto di critica, in quanto basato su fatti non veri>>.

Loris Mazzetti.

Fonte: Il Fatto Quotidiano.

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Rai, le nuove nomine criticate da Zavoli

RomaIl consiglio di amministrazione della Rai ha nominato Mauro Mazza nuovo direttore di Rai1 e Augusto Minzolini, direttore del Tg1. Mazza arriva alla rete ammiraglia di viale Mazzini dopo la sua esperienza a Rai2 prendendo il posto di Fabrizio Del Noce. Minzolini invece arriva dalla carta stampata, per la precisione è stato editorialista della Stampa e andrà a colmare il vuoto, determinatosi dalla partenza di Gianni Riotta al Sole 24 Ore.  Le nomine sono state decise dal consiglio di amministrazione della Rai senza il voto dei consiglieri nominati dal centrosinistra (Nino Rizzo Nervo, Giorgio Van Straten e Rodolfo De Laurentiis) che hanno lasciato la riunione proprio prima del voto. In questo modo i restanti consiglieri (Giovanna Bianchi Clerici, Alessio Gorla, Angelo Maria Petroni, Guglielmo Rositani, Antonio Verro), assieme al presidente Paolo Garimberti hanno accolto le proposte avanzate dal direttore generale Mauro Masi.  Il Cda ha provveduto anche alla nomina di quattro vicedirettori generali: Gianfranco Comanducci, Lorenza Lei, Giancarlo Leone e Antonio Marano. Le nomine sono state accompagnate da non poche critiche, in primis il presidente della Commissione Vigilanza, Sergio Zavoli, che ha sostenuto che le scelte operate non tengono conto «della ricchezza culturale dell’azienda e del Paese» (link). 

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Ferruccio De Bortoli torna alla direzione del Corriere della Sera. Riotta lascia il Tg1 per il Sole 24 Ore.

MilanoFerruccio De Bortoli è il nuovo direttore del Corriere della Sera. De Bortoli, dopo quattro anni al timone del Sole 24 Ore, ritorna alla guida del quotidiano di via Solferino che aveva già diretto dal 1997 al 2003. De Bortoli nelle scorse settimane aveva rinviato al mittente con tanto di argomentazioni, la proposta di ricoprire il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione della Rai. La decisione è arrivata al termine della riunione del patto di sindacato di Rcs Mediagroup e del consiglio di amministrazione di Rcs Quotidiani che si sono espressi all’unanimità sul nome di Ferruccio De Bortoli che prenderà il posto di Paolo Mieli. Il posto vacante al Sole 24 Ore, determinato dalla partenza di De Bortoli, sarà colmato dall’arrivo di Gianni Riotta che così torna alla carta stampata dopo l’esperienza, durata due anni e mezzo, alla direzione del Tg1. Una notizia, questa, che è stata data dalla testata televisiva nell’edizione delle 20 senza commenti. La partenza di Riotta probabilmente accelererà la nomina del nuovo direttore generale della Rai.

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